

Nazione: SPAGNA
Data di nascita: 01-09-1997
Luogo di nascita:Palma Di Maiorca (ESP)
Team: Honda HRC
Gli inizi non convenzionali
Joan Mir, nato a Palma de Mallorca nel 1997, incarna il talento tardivo nel mondo del motociclismo. A differenza di altri campioni spinti fin da piccoli da famiglie legate alle corse, Mir non proviene da una tradizione motociclistica: suo padre gestisce un negozio di skateboard e surf, e fu proprio uno zio, legato a Chicho Lorenzo – il padre di Jorge – a spingerlo ad iscriversi alla scuola di corse. Così, a 10 anni, quasi per caso, Joan entra nel mondo delle competizioni, dimostrando un percorso non precoce, ma caratterizzato da costanza e determinazione.Moto3
La sua avventura professionale inizia nella Rookies Cup di KTM nel 2013, quando aveva già 16 anni. Nonostante tre stagioni iniziali senza vittorie, il suo potenziale non passa inosservato: nel 2015 il team Leopard lo lancia in Moto3, affiancandolo a giovani talenti come Fabio Quartararo e Andrea Locatelli. Da quel momento, Joan si trasforma: in 18 gare riesce a collezionare 10 vittorie, due secondi e un terzo, sfiorando il record di 11 vittorie in 15 gare stabilito da Valentino Rossi nel 1997, proprio l’anno della sua nascita. Questo impressionante balzo in avanti evidenzia come, pur partendo in ritardo, il suo talento sia puro e innegabile.
Il passaggio in Moto2
Dopo aver conquistato il titolo in Moto3, Mir passa alla Moto2 nel 2018 con il team Marc VDS Racing, dove sostituisce Franco Morbidelli. In questa fase, pur non ottenendo vittorie – si limita a due secondi e due terzi, concludendo la stagione al sesto posto – la sua costanza attira l’attenzione. La svolta arriva quando viene reclutato dalla Suzuki per la MotoGP, dimostrando che l’umiltà e la determinazione possono fare la differenza anche con una moto considerata outsider.
Trionfo in MotoGP
Il 2020, stagione segnata dalla pandemia, diventa il trampolino di lancio per il campione: Joan, pur non essendo il più spettacolare in termini di velocità, si distingue per la regolarità, collezionando tre secondi, tre terzi e, soprattutto, la vittoria al GP d’Europa a Valencia. Così, alla fine della sua seconda stagione in MotoGP, si aggiudica il titolo mondiale, diventando campione con una Suzuki che molti ritenevano incapace di competere ai massimi livelli.
La sfida Honda
Nei successivi anni, il percorso di Mir si fa altalenante. Nel 2021 resta con Suzuki, lottando per difendere il titolo e arrivando al terzo posto in classifica grazie a sei podi, mentre nel 2022 un lungo infortunio lo costringe a una stagione mediocre, con un finale quindicinale. La sua carriera in MotoGP subisce un ulteriore inciampo nel 2023, quando viene ingaggiato dalla Honda HRC. In una stagione segnata da problemi tecnici, i ritiri si moltiplicano, e il pilota si classifica al 22° posto, ripetendo una prestazione simile nel 2024 con un 21° posto finale.
Nonostante le difficoltà in pista, Joan Mir mostra una solidità mentale fuori dal comune, che lo aiuta a gestire la pressione esercitata da rivali con moto più competitive, come Jorge Martín o Acosta. La sua esperienza personale è arricchita da importanti traguardi familiari: nel 2022 sposa Alejandra e, nel 2023, celebra la nascita del suo primo figlio. Questi eventi, insieme ai consigli dei suoi genitori – che fin da giovane gli avevano ricordato “ricordati che non hai ancora vinto niente” – lo aiutano a mantenere i piedi per terra.
Il rilancio della carriera
Mir crede fermamente nel progetto Honda, soprattutto con la guida tecnica di Romano Albesiano a partire dal 2025, e nonostante le recenti difficoltà, il suo talento resta indiscusso. Chicho Lorenzo, di fatto, non ha esitato a dichiarare: “È il pilota con più talento che abbia mai visto in vita mia. E io ho visto i migliori.” Oltre alla determinazione in gara, Joan è un atleta instancabile: si allena costantemente, combinando sessioni in pista – spesso a bordo di moto agili come le 600, le 1000 o le 125 4T – con un regime fisico rigoroso che gli permette di essere sempre reattivo e pronto a dare il massimo.
In sintesi, Joan Mir rappresenta un esempio di come il talento possa emergere anche quando arriva più tardi, grazie alla passione, alla disciplina e a una resilienza che lo rendono uno dei piloti più affascinanti e studiati del panorama MotoGP.
Storia
| Stagione | Mondiali | Team | Vittorie GP | GP disputati | Pole | Punti |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2024 | Honda | 0 | 19 | 0 | 21,0 | |
| 2023 | Honda | 0 | 6 | 0 | 26,0 | |
| 2022 | Suzuki | 0 | 13 | 0 | 77,0 | |
| 2021 | Suzuki | 0 | 18 | 0 | 208,0 | |
| 2020 | Suzuki | 1 | 14 | 0 | 171,0 | |
| 2019 | Suzuki | 0 | 17 | 0 | 92,0 | |
| 2018 | Kalex | 0 | 18 | 0 | 155,0 | |
| 2017 | Honda | 10 | 18 | 1 | 341,0 | |
| 2016 | KTM | 1 | 18 | 1 | 144,0 |