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Yamaha
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3° posto - 340.00 punti (2025)
- Sede: Hamamatsu
- Capo Scuderia:Mia Sharizman - Johan Stigefelt
Yamaha e Superbike, una lunga storia di successi e non solo
La Yamaha partecipa al Mondiale Superbike 2025 con una YZF-R1 affidata alla coppia di piloti ufficiali composta dall’italiano Andrea Locatelli e dal britannico Jonathan Rea.
L’esordio nel 1988 e i primi anni
La casa di Iwata fa parte da sempre della storia del WorldSBK, dal momento che fu una delle case che prese parte già al Mondiale di esordio, quello del 1988, insieme alle altre case giapponesi Honda, Kawasaki e Suzuki e alle italiane Ducati e Bimota. E sin dalla prima edizione del campionato iridato Superbike la Yamaha ottenne delle importanti soddisfazioni con la sua FZ750: nel 1988 fu Fabrizio Pirovano a portarla per la prima volta sul gradino più alto del podio, mentre Michael Doohan conquistò tre successi, dando così il via nel modo migliore alla sua carriera motociclistica internazionale diventando il primo australiano a vincere nel WorldSBK. A fine stagione Pirovano chiuse da vice campione del mondo. Nel 1989 scese in pista la FZR750R e anche in questo caso arrivarono delle gioie con Terry Rymer in Nuova Zelanda, il primo britannico a vincere nel World Superbike. Nel 1990 altra stagione notevole di Pirovcano, che chiuse ancora al secondo posto nel Mondiale piloti. Fino al 1992 furono stagioni di successo.
Il modello YZF750
Nel 1993 la casa di Iwata fece esordire in pista il modello YZF750 e anche in questo caso fu Fabrizio Pirovano a portare al successo il nuovo modello, in occasione della penultima gara del campionato. Il 1994 fu però una stagione difficile, con ben poche gioie per la casa giapponese. Tutt’altra musica, invece, nel 1995 grazie al progetto che poteva contare sul grande sostegno del costruttore giapponese e che vide in pista il giovane statunitense Colin Edwards e la rivelazione nipponica Yasutomo Nagai. Proprio Nagai conquistò una pole e tanti podi prima di perdere la vita ad Assen, ma risultando in ogni caso quinto a fine stagione nella classifica del Mondiale piloti, dominata da Carl Fogarty su Ducati. Mentre Edwards, che continuò a ottenere buoni risultati, chiuse il Mondiale all’undicesimo posto con due podi. Yamaha chiuse invece al quarto posto la classifica del Mondiale costruttori. Risultati simili arrivarono l’anno successivo, con Edwards quinto nel Mondiale piloti, con sette podi ma nessuna vittoria, e la Yamaha ancora quarta tra i costruttori. Nel Mondiale 1998 la svolta arriva a fine stagione, quando la casa di Iwata getta nella mischia il giovane Noriyuki Haga, che in sole quattro gare disputate (gli ultimi due GP) ottiene una vittoria, un secondo, un terzo e un quinto posto. Nella stagione 1998 sempre Haga, sull’onda dell’ottimo finale della stagione precedente, parte fortissimo, con tre vittorie e un terzo posto nelle prime quattro gare. Poi però le cose cambiano e la Yamaha è costretta ad accontentarsi di un piazzamento in entrambi i mondiali: sesto Haga tra i piloti, terza la YZF750 tra i costruttori.
L’esordio della R7
Sul finire del millennio fa la sua prima apparizione la R7. La nuova moto ha bisogno di tempo per adattarsi, Noriyuki Haga però nel 2000 sferra l’assalto al titolo e chiude al secondo posto in classifica. Yamaha lascia ma nel 2005 torna con la prima R1. La seconda versione è quella del 2006 e che vediamo fino al 2008, dove il giapponese è colui che conquista il maggior numero di vittorie.
Il titolo iridato con Spies
Nel 2009 si interrompe la lunga attesa per il titolo con Ben Spies che si laurea campione del mondo in sella a una nuova R1 al termine di un lungo testa a testa proprio con Noriyuki Haga, nel frattempo passato alla Ducati. Ben 14 le gare vinte da Spies in questa fantastica stagione (nonostante qualche ritiro di troppo) e 462 punti complessivi, appena 6 in più di Haga. Nel mondiale costruttori la Yamaha fu seconda proprio alle spalle della Ducati. Questa fu una delle ultime gioie di Yamaha in questo periodo, prima dello stop nel 2011.
Il ritorno nel 2016
La nuova R1 torna in pista nel 2016 ma deve aspettare fino al 2018 per vincere con Michael van der Mark che mette a segno una doppietta a Donington Park e precede il primo successo di Alex Lowes sulla pista di Brno. La moto torna alla vittoria nel 2019 con van der Mark, prima di un’ulteriore evoluzione per il 2020. La stagione si apre con una fantastica vittoria firmata da Toprak Razgatlioglu in Gara 1 a Phillip Island diventando così il primo pilota turco a trovarsi in testa alla classifica. Il turco chiuse poi il mondiale al quarto posto, subito davanti al compagno di squadra Van der Mark, mentre la YZF R1 finì terza tra i costruttori.
La doppietta iridata nel 2021
Il 2021 fu un anno magico, culminato da un doppio straordinario titolo iridato: Toprak Razgatlioglu campione tra i piloti, la YZF R1 davanti a tutti tra i costruttori. Dopo i primi Gran Premi di assestamento, con la Kawasaki di Rea che sembrava avere ancora qualcosa in più, la crescita di Razgatlioglu e della sua Yamaha fu entusiasmante. A fine stagione arrivarono ben 13 successi parziali, con il turco capace di imporsi nel testa a testa proprio con Jonathan Rea (564 punti contro 551). Bene anche l’altro pilota Yamaha, Andrea Locatelli, quarto a fine stagione. Il titolo costruttori fu una conseguenza di questi risultati, con Ducati e Kawasaki che dovettero accontentarsi del secondo e del terzo posto rispettivamente. L’anno successivo, il 2022, Yamaha e Razgatlioglu furono ancora molto forti, ma stavolta i 14 successi parziali non portarono al pilota turco il titolo iridato, che andò alla Ducati di Alvaro Bautista proprio davanti a Toprak Razgatlioglu, né quello costruttori, con un altro secondo posto alle spalle di Ducati. Stessa situazione, stessi protagonisti e stessi risultati anche nel 2023, con Razgatlioglu e Yamaha entrambi secondi alle spalle di Bautista e Ducati. Le cose cambiano invece nella stagione 2024, con Razgatlioglu che lascia Yamaha e va a vincere il titolo iridato piloti in sella a una BMW, mentre in Yamaha Andrea Locatelli è affiancato da Jonathan Rea. Stagione senza vittorie ma solo con alcuni podi, chiusa da Locatelli (il migliore della casa di Iwata) al settimo posto, mentre nel mondiale costruttori arriva un quarto posto. Nella stagione 2025, come detto, Yamaha affida la sua YZF-R1 agli stessi interpreti dell’anno precedente, Locatelli e Rea.
Palmares
| Mondiali | Podi | Pole | Giri veloci | Vittorie GP |
|---|---|---|---|---|
| 2021,2007 | 412 | 50 | 113 | 110 |
Storia
| Stagione | Mondiali | Vittorie GP | Podi | Pole | Punti |
|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 13 | 31 | 3 | 792 | |
| Razgatlioglu | 13 | 29 | 3 | 564.00 | |
| Gerloff | 0 | 2 | 0 | 228.00 | |
| 2022 | 14 | 34 | 4 | 803 | |
| Razgatlioglu | 14 | 29 | 4 | 529.00 | |
| Locatelli | 0 | 5 | 0 | 274.00 | |
| 2023 | 1 | 16 | 2 | 300 | |
| Razgatlioglu | 1 | 11 | 2 | 167.00 | |
| Locatelli | 0 | 5 | 0 | 133.00 | |
| 2024 | 0 | 6 | 2 | 609 | |
| Locatelli | 0 | 4 | 0 | 232.00 | |
| Gardner | 0 | 1 | 0 | 140.00 | |
| Rea | 0 | 1 | 2 | 127.00 | |
| Aegerter | 0 | 0 | 0 | 91.00 | |
| Ray | 0 | 0 | 0 | 14.00 | |
| Oettl | 0 | 0 | 0 | 5.00 |
Logo Superbike
| Costruttori | ||
|---|---|---|
| 1 | Ducati | 647.00 |
| 2 | BMW | 619.00 |
| 3 | Yamaha | 340.00 |
| 4 | Bimota | 254.00 |
| 5 | Honda | 229.00 |
| 6 | Kawasaki | 88.00 |
| Vedi tutto | ||