Anteprime
Adventure 400-500 CC: la comparativa DEFINITIVA
Dieci adventure A2 tra 400 e 500 cc messe alla prova in pista e in off-road: BMW, KTM, CFMOTO, Honda, Kawasaki, Mondial, Morbidelli, Moto Morini, QJ e Royal Enfield a confronto.
Nel segmento più in spolvero del mercato, quello delle Adventure, il trend più evidente è quello delle piccole cilindrate, le A2 native con motori sotto i 500 cc e potenze nei limiti di legge, tra i 40 e i 47 cavalli. Sono moto abbordabili, semplici nell’utilizzo e nella gestione, ma anche abbastanza versatili da poterci fare tutto: il classico casa-ufficio, le vacanze in coppia e naturalmente qualche escursione sulla terra.
A questo proposito, ci sono evidenti differenze di impostazione, come è naturale quando una formula ha successo e le Case iniziano a popolare il segmento: abbiamo raccolto 10 modelli, che si possono ordinare da quelle più autenticamente “off”, come la KTM 390 Adventure R, una monocilindrica leggera e tecnica, o la Mondial MUD 452, bicilindrica ma impostata come una vera rally, alle crossover come la Honda NX500: poca escursione delle sospensioni, gomme stradali e ABS nemmeno escludibile.
In mezzo le altre, successi ormai consolidati come la CFMOTO 450MT o la Royal Enfield Himalayan nella versione “Mana Black”, novità molto attese come la BMW F 450 GS o la Kawasaki KLE 500, nuove proposte come la QJ SRT 450 o la Morbidelli T502X e modelli fuori dal coro come la Moto Morini Allthrike 450. Tantissime, tutte diverse e non finisce qui, perché molte Case hanno a listino varianti che differiscono nel diametro ruote e nell’escursione delle sospensioni.
Anche qui le scelte sono molto diverse: c’è chi sta abbondantemente sopra la misura fuoristradistica dei 200 mm e chi sta abbondantemente sotto; chi si affida alle classiche ruote enduristiche da 21”-18” e chi a un più stradale 19”-17”, ma non mancano le 21”-17”. Insomma, le formule sono veramente le più varie e non è facile venirne a capo.
Noi abbiamo deciso di affidarci al cronometro, prendendo queste moto che nascono per essere versatili e adatte un po’ a tutti e portandole all’estremo delle condizioni di utilizzo: tra i cordoli della pista di Vairano e in un percorso off-road composto da ostacoli predefiniti, per mettere in luce le caratteristiche di ciascuna. Non perdiamo altro tempo: ecco come sono andate, raccontate da Fabio Meloni per la parte in pista e Carlo Pettinato per la parte off-road.