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Beta RX: ecco come va la gamma 2027 della Casa toscana (e occhio alla 250 4T!)

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Arriva la nuova arma per la MX2 della casa fiorentina, con un motore progettato ex novo e che mostra da subito i muscoli. Ecco le caratteristiche tecniche e la prova di tutta la gamma cross

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Con i model year 2027 Beta aggiunge finalmente un altro tassello che mancava alla propria gamma di motorizzazioni cross. Dopo aver sviluppato negli ultimi anni le RX 250 2T, 350 2T e 450 quattro tempi, a Rignano sull'Arno arriva la MX2 a quattro tempi: la nuova RX 250 4T.

Si tratta di una novità importante non soltanto perché consente al marchio toscano di presidiare anche la sempre più combattuta categoria MX2 con un motore a 4T, ma soprattutto perché introduce un propulsore completamente inedito, sviluppato internamente e destinato con ogni probabilità a diventare la base anche della futura RR 250 4T da enduro. Allora sì che, per lo meno in quanto a moto targate, Beta avrà una gamma al 100% completa, dalla 125 alla 480.

 

BETA RX 250 4T: COME È FATTA

Il nuovo propulsore è un monocilindrico bialbero DOHC da 250 cc con quattro valvole in titanio comandate da bilancieri a dito rivestiti in DLC (Diamond Like Carbon), un trattamento che riduce gli attriti sulle superfici di contatto. L'alesaggio è di 78 mm, la corsa di 52,3 mm e il rapporto di compressione raggiunge 14,4:1. Valore in linea con la vocazione racing del progetto e con un motore pensato per lavorare ad alti regimi, per essere davvero competitivi in MX2. 

Uno degli aspetti più interessanti riguarda proprio l'architettura del gruppo termico. Il cilindro è disposto con un'inclinazione molto contenuta rispetto alla verticale e la testa utilizza un angolo ridotto tra le valvole. Secondo Beta questa configurazione permette di contenere la lunghezza complessiva del propulsore e di realizzare un condotto di aspirazione più diretto verso le valvole, migliorando l'efficienza dei flussi in aspirazione. 

Beta RX: ecco come va la gamma 2027 della Casa toscana (e occhio alla 250 4T!)

Anche i carter sono completamente nuovi e sono realizzati in alluminio pressofuso, mentre i coperchi laterali sono in magnesio per contenere il peso. Il loro disegno è pensato, ancora una volta, per ridurre l’ingombro longitudinale e mantenere tutto il blocco più vicino possibile al pivot del forcellone, a beneficio della resa dinamica. Il pistone è un forgiato di tipo "box in box", mentre l'albero motore è stato sviluppato con semialberi a mannaia ricavati da forgiati in acciaio e una biella monolitica. 

L'alimentazione è affidata a un corpo farfallato da 46 mm con doppio iniettore: uno installato direttamente sul corpo farfallato e il secondo nel manicotto della scatola filtro. L'iniezione dialoga con una centralina di nuova generazione, mentre la lubrificazione è a carter secco con olio unico per termica e trasmissione (diversamente dalla 450) ma con due pompe dedicate: una provvede a lubrificare albero motore, distribuzione e gruppo termico, la seconda recupera l'olio dal basamento e lo invia a cambio e frizione. 

Completano il progetto un cambio a cinque rapporti sviluppato specificamente per questo monocilindrico, la frizione multidisco in bagno d'olio con comando idraulico e l'ormai irrinunciabile avviamento elettrico. Come le altre quattro tempi della gamma MY2027, anche la nuova 250 beneficia del pacchetto elettronico aggiornato, che introduce quickshifter, traction control a 2 livelli, launch control a 5 livelli e 2 mappe motore selezionabili.

Ciclisticamente, la RX 250 4T non si discosta in maniera sostanziale dalle sorelle di altra cilindrata: il telaio è sempre un monotrave in acciaio, ottimizzato in termini di rigidità e geometrie per abbinarsi al meglio con la nuova motorizzazione, e le sospensioni sono le apprezzate Kayaba AOS con forcella da 48 mm.

A seguire, tutte le impressioni di guida, della 250 4T e non solo, del nostro tester per l'occasione, Fabio Pensini.

Beta RX: ecco come va la gamma 2027 della Casa toscana (e occhio alla 250 4T!)

BETA RX 250 4T: UN NUOVO RIFERIMENTO IN MX2?

Parlando di resa dinamica del mezzo, partiamo proprio dalla grande novità della gamma, che è senza dubbio la nuova RX 250 quattro tempi. Il propulsore è completamente inedito e rappresenta uno dei progetti tecnicamente più interessanti sviluppati da Beta negli ultimi anni.

In pista convince fin dai primi metri. Il propulsore abbina una buona coppia ai bassi e medi regimi a un allungo davvero notevole, tanto da dare l'impressione di non esaurire mai la spinta. Le premesse per diventare uno dei riferimenti della categoria sembrano esserci tutte, staremo a vedere.

Sulla RX 250 4T troviamo tutta la nuova dotazione elettronica introdotta anche sulla 450, progettata per offrire ai piloti la massima possibilità di personalizzazione. Quick shifter efficace, rapido soprattutto ai medio alti regimi, mappe motore con differenze sensibili, validi traction e launch control. 

La ciclistica è precisa, l'inserimento in curva è rapido e naturale e la moto mantiene grande stabilità in percorrenza. Le note e apprezzate sospensioni Kayaba con forcella a cartuccia chiusa lavorano egregiamente mostrando sensibilità sulle piccole buche e adeguato sostegno all’atterraggio dai salti o nelle compressioni più importanti.

Per chi vuole correre nella categoria MX2, la nuova 250 quattro tempi si presenta come una candidata molto credibile. È una moto moderna, veloce e già pronta per affrontare la pista e le gare senza rinunciare a nulla. “Pronta a correre”, come direbbe qualcun altro.

Beta RX: ecco come va la gamma 2027 della Casa toscana (e occhio alla 250 4T!)

RX 450: TANTA POTENZA, TANTA SOSTANZA

Rimanendo sui quattro tempi, passiamo alla RX 450, che è stata in realtà la prima moto che abbiamo portato in pista. Una moto che mette subito in chiaro la propria personalità: è una 450 vera, con tutta la coppia e la potenza che ci si aspetta da un propulsore di questa categoria. Il motore ha tanta schiena, spinge con decisione a qualsiasi regime e trasmette sempre la sensazione di avere una riserva di cavalli pronta all'uso.

La ciclistica conferma quanto di buono visto sul resto della gamma Beta: è equilibrata, precisa e rende la moto più facile da guidare di quanto la cilindrata possa far pensare. Rimane però una 450, con i suoi pesi, le sue inerzie e la sua botta di coppia, che richiedono preparazione fisica e una buona tecnica per sfruttarla al meglio quando il ritmo si fa intenso.

Tra le novità, comune alla 250 4T, spicca il consistente aggiornamento dell'elettronica: debutta il quickshifter, affiancato da diverse mappe motore, launch control e traction control, strumenti che permettono di adattare il comportamento della moto alle condizioni della pista, allo stile di guida e, perché no, al livello di stanchezza del pilota.

Nel complesso è una moto da cross importante, progettata in modo da unire efficacemente prestazioni motoristiche di alto livello e una ciclistica intuitiva.

Beta RX: ecco come va la gamma 2027 della Casa toscana (e occhio alla 250 4T!)

RX 250 2T: FORSE LA PIÙ RIUSCITA DELLA GAMMA

Se c'è una moto che lascia davvero il segno all'interno della famiglia Beta è la RX 250 a due tempi. Il monocilindrico colpisce immediatamente per la straordinaria erogazione: la spinta in uscita di curva è impressionante già da metà apertura del gas e continua fino agli alti regimi con un allungo che ricorda quello della sorella maggiore 350, di cui parleremo tra poco.

La ciclistica, come da tradizione dei due tempi, è estremamente agile. La moto cambia direzione con facilità e trasmette una sensazione di leggerezza che permette di affrontare ogni inserimento in curva con grande naturalezza.

È una moto pensata per chi cerca un'alternativa alle più diffuse MX2 quattro tempi e, nelle mani giuste, ha tutte le carte in regola per essere estremamente competitiva. Richiede tecnica e allenamento per essere sfruttata fino in fondo, ma ripaga con un livello di divertimento e di efficacia davvero elevato.

Tra tutte le moto provate è probabilmente quella che lascia l'impressione più forte, viene da dire addirittura la più riuscita di tutta la gamma, grazie a un motore coinvolgente e a una ciclistica davvero a punto.

Beta RX: ecco come va la gamma 2027 della Casa toscana (e occhio alla 250 4T!)

RX 350: IL PERFETTO EQUILIBRIO TRA POTENZA E GODIMENTO

Ultima ma non per importanza, la RX 350 rappresenta probabilmente il miglior compromesso della gamma per chi cerca prestazioni elevate senza arrivare all'impegno fisico richiesto da una 450. Il motore è pieno, elastico e sempre pronto a spingere, caratteristiche che aiutano in uscita di curva o nelle situazioni più critiche, con terreno pesante o quando capiti di sbagliare marcia.

La ciclistica è uno dei suoi punti di forza: la moto è leggera da guidare, precisa e ti dà la classica sensazione di guidare una bicicletta, permettendo di affrontare ogni sezione della pista con naturalezza e disinvoltura.

Per sfruttarla al massimo serve comunque un buon livello di allenamento, ma già a ritmi amatoriali riesce a regalare tanto divertimento e una guida estremamente appagante. È una moto che conquista facilmente chi ama le cilindrate intermedie e riesce a trasmettere un grande feeling sin dai primi giri.

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