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Pista e off-road: ecco la migliore Adventure 400-500
Dieci adventure A2 tra 400 e 500 cc messe alla prova in pista e in off-road: BMW, KTM, CFMOTO, Honda, Kawasaki, Mondial, Morbidelli, Moto Morini, QJ e Royal Enfield a confronto.
Prima che lo chiediate: sì, la Mondial e la QJ hanno fatto tempi identici (al decimo di secondo) in pista e in fuoristrada. Siamo i primi ad esserne sorpresi, vista la differenza evidente nelle loro schede tecniche: eppure in queste condizioni hanno avuto le stesse prestazioni – ma non le stesse sensazioni, come vi abbiamo raccontato.
Pista: vince BMW
La nuova arrivata F 450 GS sorprende, con un’anima piuttosto diversa dalla R 1300 GS: raccolta, sportiva, sostenuta di sospensioni, si guida come una naked e in pista si scatena, rifilando quasi 4 secondi a CFMOTO, Mondial e QJ, seconde a pari tempo, e alla KTM con il terzo tempo per un solo decimo. Ognuna fa valere doti diverse – QJ il motore e i freni, Mondial la stabilità e il bilanciamento, KTM l’erogazione, la leggerezza e l’elettronica, CFMOTO l’equilibrio generale – ma BMW ha di gran lunga il pacchetto più efficace tra i cordoli. Complimenti al lavoro che hanno fatto a Monaco.Off-road: vince KTM
Buon sangue non mente: sulla terra c’erano grandi aspettative sull’arancio, anche se le avversarie agguerrite – come Kawasaki e Mondial – non mancavano. Ma la 390 Adventure R ha proprio tutto per far bene fuoristrada: leggera, compatta, alta e con le gomme giuste, ha rifilato un secondo e sette decimi alla Mondial e alla sorprendente QJ, poco più di due secondi alla Morini, con la BMW ai piedi del podio per un solo decimo.Il podio finale: KTM, BMW, Mondial e QJ
Come avrete capito, i progetti più bilanciati – e non a caso anche quelli con l’elettronica più sviluppata, capace di adattarli meglio alle varie situazioni – sono quelli di KTM e BMW. La tedesca ha prevalso in pista, la austriaca sulla terra ma la somma dei tempi è a favore di KTM, che risulta prima per meno di mezzo secondo su BMW.Terze a pari merito due sorprese di questo test: la Mondial e la QJ. La MUD nasce per la terra, ma si è difesa bene anche tra i cordoli, mentre la QJ che ci era sembrata un po’ una copia della CFMOTO 450MT, ha in realtà fatto ancora meglio della pur valida rivale grazie a un motore più performante e a dotazioni di qualità superiore.
Chiudiamo con una nota: anche la produzione di queste moto è “fuori luogo”, nel senso di fuori dai luoghi classici delle produzioni motociclistiche, Europa e Giappone. Nessuna delle moto in prova è realizzata in Europa o in Giappone: KTM e BMW sono costruite in India (da Bajaj e TVS rispettivamente) così come l’indiana Royal Enfield, Mondial Moto Morini e Morbidelli nonostante il brand italiano sono realizzate in Cina come le cinesi al 100% CFMOTO e QJ, e anche Honda e Kawasaki sono realizzate negli stabilimenti in Vietnam e Tailandia delle due Case giapponesi. Questo consente di offrire prodotti come abbiamo visto piuttosto completi ed efficaci al prezzo di uno scooter di media cilindrata, ma lascia qualche domanda sul futuro della nostra industria.