A 235 km/h con una moto da 470 cc? Con la ZXMoto 500 RR si può fare
84 CV, quattro cilindri e tanta elettronica sotto gli 8.000 euro: ecco cosa ci ha convinto della ZXMoto 500 RR
Bella, solida, ben fatta. E dal prezzo imbattibile. Perché in Svizzera, dove la moto è già in commercio, la ZXMoto 500 RR costa l'equivalente di 7.590 euro. Possiamo ben immaginare che in Italia - dove la moto sarà distribuita da Padana Sviluppo - il prezzo non si discosterà molto da questo.
Ma come facciamo a dire questo? Semplice: siamo stati i primi ad averne una (sebbene ancora non targata...). Eccola qui, la prima delle creature di Zhang Xue, l'ex meccanico diventato costruttore di moto, prima con Kove e poi con la sua nuova realtà, che ha battezzato ZX proprio come lui. Già omologata, questa sportiva di media cilindrata è uno dei primissimi "campioni" della gamma ZX Moto ad arrivare nel nostro Paese. E dobbiamo dire che ci ha impressionato positivamente.
Com'è fatta
Snella e ben piantata a terra sulle sue gomme con cerchi da 17 pollici, la ZXMoto 500 RR sembra già una moto sportiva "grande": la carenatura - dove spiccano le winglet aerodinamiche nella parte anteriore - nasconde un inusuale propulsore 4 cilindri che eroga ben 84,2 CV a 13.500 giri, con una coppia massima da 46 Nm a 11.500 giri. Insomma, numeri che parlano di una moto potente e "piena" di potenza già ai bassi regimi.
Accenderla è stata un autentico godimento: azionare la manopola del gas e far urlare i 470 centimetri cubici del quattro cilindri dà come risposta un sibilo forte, che ti entra nelle orecchie e ti parla di una moto che ama essere guidata e presa per il collo sui tracciati lunghi, di percorrenza.
La ciclistica vede un telaio in acciaio e una forcella a steli rocesciati da 41 mm, interamente regolabile, abbinata a un forcellone monobraccio in lega di alluminio, con monoammortizzatore. I freni invece sono due a disco sulla ruota anteriore (da 320 mm di diametro), mentre al posteriore c'è un disco da 220 mm.
Tanta potenza e tantissima elettronica
La potenza è tanta (con queste numeriche, può essere guidata solo dai possessori di patente A, mentre ne sarà commercializzata anche una versione depotenziata per chi ha la licenza A2) e il peso è comunque razionale: parliamo di 168 chili a secco, cui vanno aggiunti anche i liquidi. E non ce ne stanno pochi, se si pensa che il serbatoio ospita ben 15 litri di benzina.
Al di là della scheda tecnica, la ZXMoto 500 RR piace per la fattura. Le plastiche sono solide e ben accoppiate, e i materiali usati sono di primo livello (magari di brand non conosciuti, come le pinze freno Taisko, una sorta di Brembo in salsa cinese). E piace per la miriade di dotazioni elettroniche, che girano intorno alla piattaforma inerziale IMU a sei assi: incastonato sopra al semimanubrio, il display TFT permette di regolare e affinare nel minimo dettaglio ogni controllo possibile, dall'Abs cornering al controllo di trazione, fino ai 5 riding mode (di cui due personalizzabili) e al cambio elettronico quickshifter bidirezionale.
In più, la chicca finale: in basso a destra sul display, compare anche il sensore che misura l'inclinazione della moto, proprio come in MotoGP!
ufficiali di Dueruote
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