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Prove della redazione

Kawasaki Z 1000 R edition 2017/0, Kawasaki Z 900 2017/0, Kawasaki Z 650 ABS 2017/0

Federico Garbin il 03/12/2018 in Prove della redazione
Kawasaki Z 1000 R edition 2017/0, Kawasaki Z 900  2017/0, Kawasaki Z 650 ABS 2017/0
Kawasaki Z 1000 R edition 2017/0
1.043 / 142 / 4 CILINDRI IN LINEA / 4
DA 14.490 EURO C.I.M.
Kawasaki Z 900 2017/0
948 / 125 / 4 CILINDRTI IN LINEA / 4
DA 9.390 EURO C.I.M.
Kawasaki Z 650 ABS 2017/0
649 / 68,3 / 2 CILINDRI IN LINEA / 4
DA 6.990 EURO C.I.M.

Z650, Z900 e Z1000: sono queste le sigle delle naked sportive di Kawasaki. Le abbiamo messe una contro l’altra per capire se la potenza dei quattro cilindri delle sorelle maggiori riescono a sovrastare la dolcezza del bicilindrico della piccola “650”. Ecco cosa abbiamo scoperto…

Sembrerebbe questione di sfumature: nonostante le prestazioni della Z900 non siano troppo distanti da quelle della Z1000, il recente debutto della “novecento” ha portato una bella ventata di fresco nella gamma Kawasaki. E, soprattutto, un buon numero di nuovi clienti che hanno trovato nelle caratteristiche di questa moto, un ottimo compromesso rispetto alle altre proposte della Casa.

Piccola per molti

La Z650 è diventata più piccola e compatta rispetto alla ER-6n che ha sostituito ma, nonostante questo, risulta più godibile. Il bicilindrico ha un’erogazione quasi elettrica, ma non insipida: la grinta c’è ma bisogna cercarla nella parte alta del contagiri; questa nuda è a suo agio in città ma sa cavarsela anche nei tragitti più lunghi; infatti, una delle caratteristiche che prima salta all’occhio una volta a bordo, è l’abbondanza di comfort. La sella non è molto spaziosa ma è morbida e ben conformata: si sposa a dovere con il serbatoio e le sovrastrutture e le pedane risultano ben posizionate, inoltre le sospensioni filtrano senza difficoltà anche le buche più accentuate, senza scompensare la ciclistica. Il manubrio è stretto, anche troppo quando si vuole aumentare il ritmo, ma non obbliga né il busto né le spalle e si riesce a dimenticare ’assenza di riparo aerodinamico. Le vibrazioni ci sono, ma non sono troppo invadenti e la rumorosità meccanica è irrisoria; purtroppo, invece, quella di scarico è poco affascinante, anche ad elevati regimi: si tratta di un ronzio davvero poco grintoso. Uno dei punti di forza della Z650 è la facilità di guida, accentuata da peso e dimensioni ridotte che la rendono adatta ad un pubblico eterogeneo. Consumi bassi, un ottimo raggio di sterzo e un cambio ben rapportato ne accentuano ulteriormente la versatilità.

Grande per pochi

Ben diverso è il target di riferimento della Z1000; sebbene il quattro cilindri in linea vanti un’erogazione molto lineare, la maxinaked di Akashi richiede un po’ di mestiere per essere sfruttata come merita. Rispetto alle concorrenti con una declinazione più sportiva, la “zetona” paga dimensioni e peso eccessivi che la rendono portata ad un uso extraurbano, ma non pistaiolo. Anche per questo modello, Kawasaki ha puntato sull’equilibrio e sulla fruibilità: la posizione di guida è caratterizzata da poggiapiedi vicini al piano di seduta e da un manubrio largo, facile da impugnare. Nonostante lo spazio a bordo non sia molto, la Z1000 non risulta eccessivamente stancante; le raffinate sospensioni hanno una taratura che offre un buon compromesso fra uso cittadino e sportivo e il propulsore, benché spinto, non soffre nemmeno un utilizzo morigerato: l’elasticità è impressionante e si può viaggiare a bassa velocità utilizzando le marce più alte senza mettere in crisi nessun componente. Nel misto stretto la Z1000 paga una certa pigrizia nei cambi di direzione: richiede una guida fisica che la rende più stancante delle più agguerrite concorrenti dirette.

Media per tutti

In questo frangente la Z900 riesce ad essere più affilata: il minor peso e la trattabilità del propulsore la rendono una brutta gatta da pelare nei tratti più guidati. La grinta c’è, ed è tanta: basta sorpassare i medi regimi per sentire la spinta veemente del quattro cilindri che, comunque, non pecca in elasticità e stupisce per linearità con cui elargisce cavalli e coppia. Fra le proposte della gamma “Z” è proprio la 900 ad averci maggiormente convinto e non è una sola questione di dinamica di guida: il motore convince in ogni frangente e riesce a far dimenticare una taratura delle sospensioni morbida che mostra i suoi limiti quando si spinge forte. In particolare la forcella affonda molto repentinamente mettendo in crisi l’ABS che, entrando in funzione presto, risulta invasivo. Anche su questa moto troviamo una posizione di guida piuttosto sportiva, con pedane rialzate ed arretrate; il serbatoio è però snello e il manubrio alto: il carico sui polsi e sulla schiena è minimo e ci si muovere più liberamente che non sulla sorella da 1.000 cc grazie a sovrastrutture meno panciute e invadenti, soprattutto all’altezza del cavallo. Le vibrazioni ci sono ma sono ben isolate e sopportabili anche a regimi medio alti; questo rende la Z900 una buona compagna di strada anche nei tragitti più lunghi. Certo, il riparo aerodinamico è quasi nullo ma le gambe e il busto sono ben isolate dal serbatoio e dai convogliatori che, abbracciando il radiatore, riescono a deviare il flusso dalla parte bassa del corpo.

Insomma, la Z900 ha le carte in regola per soddisfare appassionati di ogni caratura, sia nell’uso quotidiano, sia quando si cerca un po’ di evasione. Peccato per il controllo di trazione, assente ingiustificato su un modello di questa potenza e con queste caratteristiche.

Dati Tecnici

 
Kawasaki Z 1000 R edition
Kawasaki
Z 1000 R edition 2017/0
Kawasaki Z 900
Kawasaki
Z 900 2017/0
Kawasaki Z 650 ABS
Kawasaki
Z 650 ABS 2017/0

Motore

4 cilindri frontemarcia 4 cilindri frontemarcia 2 cilindri frontemarcia

Raffreddamento

a liquido a liquido a liquido

Alesaggio corsa

77X56 mm 73,4,6X56 mm 83X60 mm

Cilindrata (cc)

1.043 948 649

Rapporto di compressione

11,8:1 11,8:1 10,8:1

Distribuzione

bialbero 4 valvole per cilindro bialbero 4 valvole per cilindro bialbero 4 valvole per cilindro

Alimentazione

iniezione elettronica con 4 corpi farfallati da 38 mm iniezione elettronica con 4 corpi farfallati da 36 mm iniezione elettronica con 2 corpi farfallati da 36 mm

Lubrificazione

a carter umido a carter umido a carter umido

Serbatoio (litri/riserva)

17 lt 17 lt 15 lt

Frizione

multidisco in bagno d’olio con antisaltellamento multidisco in bagno d’olio multidisco in bagno d’olio

Telaio

a doppio trave a traliccio in tubi a traliccio in tubi

Materiale

alluminio acciaio acciaio

Sospensione ant/regolazioni

forcella rovesciata da 41 mm tutta regolabile forcella rovesciata da 41 mm regolabile forcella da 41 mm non regolabile

Sospensione post/regolazioni

forcellone in alluminio monoammortizzatore regolabile nell’idraulica e in estensione forcellone in alluminio monoammortizzatore regolabile forcellone in alluminio monoammortizzatore regolabile nel precarico molla

Escursione ruota ant/post

120/131 mm 120/140 mm 125/130 mm

Pneumatico ant/post

ant. 120/70-ZR17 post. 190/50-ZR17 ant. 120/70-ZR17 post. 180/55-ZR17 ant. 120/70-ZR17 post. 160/60-ZR17

Freno anteriore

2 dischi da 310 mm pinze ad attacco radiale a 4 pistoncini 2 dischi da 300 mm pinze ad attacco radiale a 4 pistoncini 2 dischi da 300 mm pinze a 2 pistoncini

Freno posteriore

disco da 250 mm pinza a 1 pistoncino disco da 250 mm pinza a 1 pistoncino, ABS di serie disco da 220 mm pinza a 1 pistoncino, ABS di serie

Lunghezza

2.045 2.065 2.055

Altezza sella

815 mm 795 mm 790 mm

Interasse

1.435 1.450 1.410

Peso a secco

221 kg 210 kg 187 kg

Potenza max/giri

104,5 kW (142 CV) a 10.000 giri 92,2 kW (125 CV) a 9.500 giri 50,2 kW (68,3 CV) a 8.000 giri

Coppia max/giri

111 Nm (11,3 kgm) a 8.600 giri 98,6 Nm (10,1 kgm) a 7,700 giri 65,7 Nm (6,7 kgm) a 6.500 giri

Prestazioni

Condizione della prova

Cielo sereno
Vento 2,1 m/s
Temperatura aria 17,9°C
Pressione atmosferica 1007 mb
Temperatura asfalto 23°C

Rilevamenti

 
Kawasaki Z 1000 R edition
Kawasaki
Z 1000 R edition 2017/0
Kawasaki Z 900
Kawasaki
Z 900 2017/0
Kawasaki Z 650 ABS
Kawasaki
Z 650 ABS 2017/0

RILEVAMENTI

Velocità a 1500 m con partenza da fermo (tempo) 234,5 km/h (28,9 s) 230,2 km/h (29,7 s) 183,8 km/h (35,6 s)

ACCELERAZIONE

0-400 m 11,5 s (199,8km/h) 11,6 s (194,1 km/h) 13,2 s (158,8 km/h)
0-1000 m 21,3 s (233,3 km/h) 21,8 s (225,0 km/h) 25,7 s (180,5 km/h)
0-90 km/h 3,1 s (36,9 m) 3,1 s (38,5 m) 3,8 s (50,9 m)
0-130 km/h 4,9 s (91,8 m) 5,2 s (102,4 m) 7,7 s (173,1 m)

PROVA SORPASSO (nella marcia più alta)

80-130 km/h 4,0 s (116,7 m) 5,1 s (149,4 m) 6,6 s (195,1 m)

FRENATA (compreso tempo di reazione convenzionale pari a 1 s)

130-80 km/h 2,4 s (75,5 m) 2,4 s (76,7 m) 2,4 s (77,1 m)
50-0 km/h 2,6 s (24,3 m) 2,5 s (24,1 m) 2,5 s (24,4 m)

CONSUMO

Urbano 13,6 km/l 15,9 km/l 18,3 km/l
Extraurbano 17,9 km/l 18,5 km/l 20,3 km/l

PESO

In ordine di marcia e serbatoio pieno 224 kg 213 kg 187,5 kg
Distribuzione masse senza conducente (% ant./post.) 50/50 52/48 50/50
Distribuzione masse con conducente (% ant./post.) 46/54 46/54 45/55

Pagelle

 
Kawasaki Z 1000 R edition
Kawasaki
Z650
Kawasaki Z 900
Kawasaki
Z900
Kawasaki Z 650 ABS
Kawasaki
Z1000

Motore

4.0
4.5
4.5

Elettronica

3.0
3.0
4.0

Trasmissione

4.5
4.5
4.5

Dotazioni

2.5
2.5
4.0

Prezzo

4.0
4.0
2.5

Qualità

4.0
4.0
4.5

Capacità di carico

2.0
2.0
2.0

Ergonomia / Comfort

4.0
3.5
3.5

Versatilità

4.0
4.0
3.5

Sospensioni

3.5
4.0
4.5

Guida

4.0
4.0
3.5

Freni

3.5
4.0
4.0

Gallery

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