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Triumph Rocket III Touring

Alan Cathcart il 05/09/2012 in Prove della redazione
Triumph Rocket III Touring
Triumph Rocket III Touring
2.294 cc / 79,4 kW (108 CV) / 3 cilindri longitud. / Euro 3
€ 18.990 c.i.m.

Enorme e lucente, pacioso e rassicurante. Nella versione pensata per i lunghi viaggi, il mastodonte inglese baratta l'esuberanza delle prestazioni con un impagabile comfort di marcia

Negli States e in particolare in Texas, tutto è grandioso ed esagerato: paesaggi, automobili, e addirittura la parlata, strascicata all'inverosimile. Quale ambientazione migliore quindi per il lancio stampa della Rocket III Touring, il modello Triumph più costoso (18.990 euro c.i.m.), detentore del record di cilindrata tra le moto di serie, ben 2300 cc ripartiti su tre cilindri in linea longitudinali.

La Rocket che non c'era

Per la Touring è stato sviluppato un telaio dedicato, abbinato a una versione del suo mastodontico propulsore pensata per l'uso turistico. Il colosso perde infatti 34 CV, ma raggiunge la potenza massima a 5400 giri, 600 giri più in basso rispetto alle altre Rocket III (la «base» e la Classic). La coppia massima passa da 20,4 a 21,3 Nm e viene erogata a 2000 giri invece che a 2500, rendendo il motore più pronto quando si gioca con l'acceleratore nella guida in souplesse o con passeggero e bagagli. L'erogazione molto fluida e regolare fin dai bassi regimni, la precisione di innesto e la morbidezza della frizione e la corretta posizione in sella contribuiscono a rendere la massa imponente di questa moto relativamente gestibile anche dai meno alti e nelle manovre più complicate. Il propulsore invita a spalancare il gas anche in quinta marcia a 60 km/h, giocando con i kgm erogati dolcemente e con progressione. Anzi, dato che il cambio una volta inserito un rapporto alto viene usato pochissimo, non sarebbe stato male aggiungere una spia della marcia in uso nella plancia strumenti. Anche sulle strade tutte curve il baricentro basso, le sospensioni efficienti e la trattabilità del tre cilindri rendono, se non agile, almeno molto intuitiva la guida della cruiser inglese.

Binari in autostrada

Un ruolo importante nell'equilibrio dinamico è svolto dalla gomma posteriore da 180, montata al posto della spropositata 240 della Rocket «base». In questo modo, oltre a ricavare spazio per le borse senza allargare troppo la sagoma della moto, si è ottenuta una risposta più coerente e rapida del retrotreno. La massa imponente è ben sostenuta dalla forcella e dagli ammortizzatori posteriori che nemmeno sulle sconnessioni autostradali innescano gli ondeggiamenti tipici delle moto dal peso elevato. Anzi, la massa rende la marcia più confortevole: la Rocket vola sopra le asperità dell'asfalto, digerendole senza trasmettere reazioni violente a chi guida. La postura regale che si assume in sella consente di assaporare l'incedere di questa mega cruiser e solo i più alti troveranno il manubrio un po' stretto e arretrato. Il passeggero gode dello stesso trattamento, almeno quando si monta lo schienalino: altrimenti, in accelerazione, la sella non offre sostegno. Per rallentare la «bestiona» è meglio frenare sui due assi, dato che strizzando la leva dei soli dischi anteriori, si arriverebbe ad inutili bloccaggi della gomma anteriore. Combinando manualmente la frenata e sfruttando il freno motore, invece, si ottengono spazi di decelerazione piuttosto contenuti.

Dati Tecnici

 
Triumph
Rocket III Touring

Motore

3 cilindri in linea longitudinali a 4 tempi, raffreddamento a liquido; alesaggio per corsa 101,6x94,3 mm; cilindrata 2.294,0 cc; rapporto di compressione 8,7:1. Distribuzione bialbero a camme in testa con comando a catena e 4 valvole per cilindro. Alimentazione a iniezione elettronica con doppie farfalle. Capacità serbatoio carburante 22,3 litri. Lubrificazione a carter umido.

Trasmissione

primaria ad ingranaggi, finale ad albero cardanico. Frizione multidisco in bagno d’olio. Cambio a cinque marce.

Ciclistica

telaio a doppia culla in acciaio; sospensione anteriore, forcella da 43 mm, escursione ruota 120 mm; sospensione posteriore, forcellone con due ammortizzatori posteriori regolabili nel precarico molla su cinque posizioni, escursione ruota 105 mm. Cerchi: anteriore 16x3,5”, posteriore 16x5,0”. Pneumatici: anteriore 150/80-R16, posteriore 180/70-R16. Freni: anteriore a doppio disco flottante in acciaio da 320 mm e pinze a 4 pistoncini, posteriore a disco singolo in acciaio da 316 mm e pinza a doppio pistoncino.

Dimensioni

lunghezza 2.608, larghezza 895 (senza specchietti), altezza sella 736, interasse 1.708. Peso a secco 362 kg.

Prestazioni

potenza 79,4 kW (108 CV) a 5.400 giri, coppia 209 Nm (21,3 kgm) a 2.000 giri.

Prestazioni

Il commento del centro prove

La posizione in sella è corretta e confortevole. Le vibrazioni sono insospettabilmente contenute e mai fastidiose, nè al manubrio nè alle pedane. Gli innesti delle marce sono rapidi e il cambio preciso: solo trovare la folle non è sempre agevole. Fatta eccezione per la ciclopica Boss Hoss V8 5700 (provata sull’ultimo numero di Dueruote, fece segnare 583 kg col pieno di carburante) e per la Honda Gold Wing (417 kg), la Rocket III Touring si è rivelata la moto più pesante tra quelle provate finora, staccando - ad esempio - di oltre 20 kg la Harley-Davidson Electra Glide. In rapporto alla massa, i valori di accelerazione e ripresa sono interessant: basti pensare che, nonostante la rapportatura distesa, già a 1000 metri con partenza da fermo la Triumph raggiunge una velocità prossima alla massima. La frenata è potente: ottima la modulabilità all’anteriore (da segnalare che nel panic stop la forcella arriva a fondo corsa), mentre al posteriore si arriva facilmente al bloccaggio.

Curva di accelerazione

Triumph Rocket III Touring

Condizione della prova

Cielo sereno
Vento 3 m/s
Temperatura aria 10°C
Pressione atmosferica 1017 mb
Temperatura asfalto 12°C

Rilevamenti

 
Triumph
Rocket III Touring

RILEVAMENTI

Velocità a 1500 m con partenza da fermo (tempo) 180,7 km/h (35,8 s)

ACCELERAZIONE

0-400 m 13,3 s (158,8 km/h)
0-1000 m 25,8 s (179,4 km/h)
0-90 km/h 3,9 s (57,5 m)
0-130 km/h 7,9 s (182,9 m)

PROVA SORPASSO (nella marcia più alta)

80-130 km/h 6,1 s (181,8 m)

FRENATA (compreso tempo di reazione convenzionale pari a 1 s)

130-80 km/h 2,4 s (77,8 m)
50-0 km/h 2,4 s (23,6 m)

CONSUMO

Urbano n.r.
Extraurbano n.r.
Autostrada (130 km/h indicati) n.r.

PESO

In ordine di marcia e serbatoio pieno 400,0 kg
Distribuzione masse senza conducente (% ant./post.) 44,0/56,0
Distribuzione masse con conducente (% ant./post.) 41,5/58,5

Pagelle

 
Triumph
Rocket III Touring

In sella

4.0

Il piano seduta «rasoterra» consente anche ai meno alti di poggiare i piedi. Si sta ben inseriti a bordo: solo il manubrio è un filo troppo arretrato

Comfort

4.0

La posizione di guida è rilassante e non sacrifica il senso di controllo. Molto basso il livello delle vibrazioni.

Dotazioni

3.0

Belle le borse rigide di serie, ma tutto il resto è optional: ad esempio lo schienalino, il parabrezza alto e tanti particolari cromati irrinunciabili

Qualità percepita

4.5

Particolari, vernici e finiture sono all’altezza delle aspettative e della concorrenza americana.

Capacità carico

3.0

Le valige da 39 litri permettono di stivare i bagagli per un weekend; peccato non sia previsto il bauletto, nemmeno tra gli optional.

Motore

4.5

Il mastodontico tre cilindri ha guadagnato un’erogazione dolcissima. La gran coppia rende quasi superfluo l’uso del cambio.

Trasmissione

4.5

Il cardano non influenza negativamente il comportamento dinamico. È addirittura possibile salire di marcia senza usare la frizione.

Sospensioni

4.0

Poche le possibilità di regolazione, ma le tarature sono azzeccate. La Rocket è comunicativa e non soffre per i trasferimenti di carico.

Freni

3.0

Buone le prestazioni pure e la modulabilità. Ma ci saremmo aspettati, almeno tra gli optional, un sistema di frenata integrale e l’ABS.

Su strada

4.5

Il motorone è godibilissimo e la ciclistica è molto a punto: il piacere di guida è di gran livello.

Versatilità

3.5

La Rocket III Touring non è solo una viaggiatrice di razza ma si rivela anche insospettabilmente maneggevole, grazie al baricentro basso, alla gomma posteriore da 180 e al cerchio anteriore da 16". Nonostante il peso superiore, tra le curve è più godibile rispetto alla versione standard.

Prezzo

3.5

È la moto più costosa della gamma Triumph, ma il prezzo è in linea con la concorrenza USA, cioè la Victory Kingpin e la H-D Road King.

Pregi e difetti

 
Triumph
Rocket III Touring

PREGI

Comfort di marcia, Stabilità, Motore dalla coppia eccezionale

DIFETTI

Peso elevato, Strumentazione incompleta

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