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Honda Forza 300

Christian Cavaciuti il 20/07/2018 in Anteprime

“Normalizzato” nell’aspetto e nel layout, il nuovo mid-size di Honda adotta la piattaforma del 125 guadagnando in termini di leggerezza e dinamica di guida, senza perdere in abitabilità. Di serie controllo di trazione, parabrezza elettrico e sistema keyless

Honda Forza 300
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Dura la vita di un costruttore. Persino se ti chiami Honda e occupi da anni le prime tre posizioni della classifica di vendita con il tuo SH. Ma l’Italia non è il mondo e se per questo non è nemmeno l’Europa, dove le ruote alte non sono così importanti perché le strade sono più curate. Per questo Honda ha dovuto sviluppare anche una corposa offerta a ruote basse, che si estende al PCX e al Vision verso il basso e al Forza verso l’alto.

Le novità dell'Honda Forza 300

Con l’uscita di scenda del Silver Wing, il Forza 300 occupa ora il vertice della gamma Honda (a non volervi ricomprendere l’Integra e l’X-ADV). Nella sua ultima incarnazione era un oggetto a sé, uno degli esperimenti che Honda di tanto in tanto si concede: layout basso e lungo, parabrezza cortissimo e un aspetto avantgarde che non ha convinto fino in fondo il grande pubblico. Per questo il m.y. 2018 cambia radicalmente, unificandosi alla più tradizionale versione 125 dalla quale mutua telaio e plastiche. Più corto, alto e leggero, ha ora una dinamica di guida più sportiva ma non ha perso nulla in termini di ospitalità e comfort, anzi.

Il Forza 300 è un GT compatto con ruote da 15”-14” – ottimo compromesso tra comportamento stradale ed esigenze di sottosella – e dotazioni più che complete: due freni a disco e ABS a due canali, parabrezza regolabile elettricamente, due prese 12 V, un vano sottosella enorme (53,5 litri) e una strumentazione mista analogico-digitale governata dal manubrio. Rispetto all’ultimo 125 sono state ritoccate le plastiche, specie nel frontale con luci full-led e due inserti ai lati dello scudo che aumentano sia la tridimensionalità delle linee che la protezione aerodinamica. Chiudono il quadro finiture impeccabili e verniciature di pregio, e un’ampia lista di optional fra cui spiccano le manopole riscaldate e il bauletto da 45 litri con apertura governata dalla stessa smart-key di avviamento.

Lato propulsore, il Forza 300 si affida al collaudato gruppo motore-trasmissione dell’SH, esemplare per silenziosità e fluidità e ritoccato qui per riempire ulteriormente i bassi regimi. Con 25,2 CV, raggiunge i 129 km/h effettivi e ha un’autonomia di 370 km (32,7 km/l nel ciclo WMTC); porta poi in dotazione, per la prima volta su uno scooter dell’Ala dorata, il controllo di trazione HSTC, disinseribile con un tasto al manubrio; non c’è invece lo Start&Stop. I generosi pneumatici da 120/70-15” e 140/70-14” sono Pirelli Diablo Scooter, a rimarcare un’indole ben più sportiva che in precedenza.

Passando alla piattaforma di derivazione Forza 125, il Forza 300 fa un vero balzo in termini di compattezza, perdendo 35 mm di interasse (ora 1.510 mm) e 12 kg di peso (182 kg con il pieno). La sella è più alta di ben 64 mm (780 mm) a dimostrazione di quanto sia cambiata la posizione di guida, che consente comunque di distendere i piedi anche se il manubrio resta in questo caso un filo lontano.

La prova dell'Honda Forza 300

Il motore 300 non ha la “castagna” dei motori Piaggio o Kymco, ma vanta un funzionamento quasi automobilistico per silenziosità e regolarità. Acceleri e lui spinge sempre, in modo corposo ma senza strappi, con la ciclistica che si alza e si abbassa molto poco nell’apri-chiudi. Si raggiungono facilmente velocità autostradali, alle quali si fa apprezzare il parabrezza estraibile, che anche nella posizione più estesa non arriva a interferire con la visuale ma devia comunque l’aria dal casco in modo apprezzabile, mentre gli specchietti alti sgravano le spalle.

Il comportamento dinamico del Forza 300 è sempre neutro, ma ora decisamente più svelto. L’X-Max 300, suo concorrente naturale, resta un pizzico più potente e reattivo alla guida; ma il Forza non è lontano e dalla sua ha un comfort esemplare, merito sia delle fluidità del gruppo motore-trasmissione e delle sospensioni non troppo rigide e di buona scorrevolezza. Se il nuovo telaio, unito alle buone sospensioni e alle ottime gomme garantiscono una guida facile ma anche redditizia se si vuole andare veloci, questo non avviene mai a discapito del comfort, completato dalla sella lunga e ospitale anche per due, con il passeggero che dispone inoltre di pedane ben fatte e un ampio maniglione.

Il prezzo del Forza 300

Costruito ad Atessa, il nuovo Forza 300 rappresenta quindi quanto di meglio sappia offrire Honda in uno scooter a ruote (non tanto) basse. Senz’altro premium nei contenuti, è ben rifinito, confortevole e molto intuitivo alla guida; in più ha dotazioni da riferimento e consumi irrisori, il che non guasta.

Tanta qualità insomma, offerta comunque a un prezzo interessante, specie al lancio: fino alla fine dell’estate il Forza 300 è venduto a 5.790 euro franco concessionario.
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