Honda X-ADV ABS DTC


di Pino Mottola Da Dueruote di Giugno 2017
Honda X-ADV ABS DTC Dall'archivio Prove
  1. 745 cc
  2. 40,3 kW (55 CV)
  3. 2 cilindri in linea
  4. Euro4
  5. € 11.790 c.i.m.

Fa stare seduti come su uno scooter, ha una componentistica da naked, soluzioni e look del mondo off-road: la casa di Tokyo allarga il concetto di crossover con l'evoluzione dell'integra verso il mondo del fuoristrada

Se c'e` una cosa che oggi e` necessaria fare per vendere un prodotto a motore, auto o moto che sia, e` quella di regalare un sogno, e se e` un sogno avventuroso tanto meglio. Nel mondo dell'automobile, piu` avanti del nostro, lo hanno capito da un pezzo. Ricordiamo ancora quando usci` la BMW X5, forse il primo mezzo a quattro ruote capace di sdoganare davvero il concetto di SUV, cioe` di un'auto capace di far pensare al guidatore di poter fare un po' di tutto e, allo stesso tempo, di essere spregiudicata e ruffiana. Un'unicita` destinata a poche persone, elitaria, al limite del lusso. Eravamo a cavallo del 2000 e c'era ancora la lira: in quel periodo scooter, scooteroni e naked sbarazzine come la Honda Hornet dominavano le classi che di vendita nel mondo delle due ruote. La svolta che ha preso il mercato negli ultimi 15 anni la conosciamo tutti: le macchine e le moto devono far respirare il profumo dell'avventura, dell'outdoor. Tra le moto negli ultimi anni questo trend e` stato sviscerato in ogni sua piega dalle maxienduro, ma tra gli scooter, onestamente, nessuno aveva ancora provato a mixare elementi come praticita`, stile e spirito ad- venture. Non ci sono dubbi: in questo l'Honda X-ADV arriva prima degli altri, prima di tutti. E lo fa senza copiare nessuno, seguendo una strada sua - che poi e` sempre il modo migliore per avere successo – creando cosi` nel mondo dei maxi scooter l'unica vera alternativa alla fortissima personalita` del TMAX di Yamaha.

Alta qualità

L'oggetto, oggi, e` quanto di piu` SUV sia presente sul mercato moto: e` figo, si guida sul serio, ha il must della doppia anima e ha un prezzo importante. In piu` e` fatto in modo magistrale. A tal proposito: Honda, con i suoi prodotti costruiti in Giappone, come ad esempio l'Africa Twin, ha alzato l'asticella della qualita` percepita. Forse nel periodo di crisi post 2008 tutti quanti ci eravamo dimenticati di cosa fosse la qualita` giapponese Honda, probabilmente anche a causa di una gamma che faticava a trovare il bandolo della matassa a livello filosofico, facendo cosi` apprezzare meno anche le sue qualita` tecnologiche. Dopo la CRF1000L, con l'X-ADV Honda inserisce un altro tassello nel rafforzamento della sua identita` e all'affermazione della capacita` costruttiva di livello premium. Basta girare intorno all'X-ADV per cogliere con quanta consapevolezza e dedizione sia stato costruito: il forcellone in alluminio e` un'opera d'arte, cosi` come il carter della catena di trasmissione. Quando guardi questo mezzo percepisci la ricchezza, grazie a soluzioni pensate come le targhette metalliche sui lati o il supporto della strumentazione e della regolazione del cupolino che ricordano la struttura di un road-book da rally. La leva del freno di stazionamento e` un capolavoro: si mimetizza nel retroscudo ed verniciata di bianco, in un mondo dove per risparmiare oggi non si tinteggia nemmeno piu` l'interno del cofano delle auto... L'X-ADV da fermo ti prende, e una volta in moto ti prende ancora di piu`. Il tunnel impone di salire come su una moto e il manubrio bello largo e rialzato in stile CRF da cross ti ricorda di essere su un oggetto non convenzionale: lo senti subito tuo e viene naturale tenere i gomiti larghi, come su una moto da cross, per caricare l'avantreno. Il coinvolgimento nella guida su asfalto e` totale, con un feeling davvero ampio sull'avantreno che, anche grazie a una forcella sostenuta e piuttosto rigida, porta ad aggredire letteralmente una curva dopo l'altra. La maneggevolezza stupisce davvero, la distribuzione dei pesi e` piacevolmente bassa e centrata. Preciso, stabile e quasi millimetrico, tra i tornanti e` una vera spada, anche grazie all'ampio manubrio che sempli ca parecchio ogni operazione. Tra una curva e l'altra il bicilindrico 750 si dimostra tagliato ad hoc per questo mezzo: sempre prontissimo sotto – sia nella modalita` "D" che nella piu` sportiva "S" - e` ancora piu` appagante grazie alla differente gestione elettronica del cambio. In "D", infatti, dalla prima alla quinta tutte le marce sono piu` corte del 5% e vengono inserite 500 giri piu` in alto; inoltre, a parita` di pignone e corona, la ruota posteriore da 15" rispetto a quella da 17" dell'Integra accorcia la trasmissione finale. Il risultato complessivo e` che l'X- ADV rimane piu` pronto. Con questa "taratura" il bicilindrico non snatura il suo carattere: agli alti continua a non allungare, ma ai bassi si alza di una tonalita`; in piu` in "D" non in la le marce una dopo l'altra in maniera fin troppo precoce come avviene sull'Integra. Insomma, e` un po' meno rilassante ma molto piu` divertente.

Vado al massimo

Ma, oltre all'asfalto, l'X-ADV e` avventura, sogno, infinito: e` l'idea di non avere ne´ limiti, ne´ confini; e` l'idea di avere la possibilita` di perdersi, ma anche di ritrovarsi sulla strada giusta. E l'infinito non puoi raggiungerlo senza due cerchi a raggi (per gomme di tipo tubeless) e senza pedane da vera off-road su cui distendersi per la guida in piedi. Fa tutto cio` per cui e` pensato l'X-ADV, perche´ un rifugio e` doveroso poterlo raggiungere anche quando e` separato da una strada bianca, anche quando si e` in coppia (ottimo lo spazio sella per il passeggero) e anche quando si e` carichi di bagagli (generosissimi il sottosella e il bauletto, offerto di serie nel prezzo almeno per tutta l'estate 2017). Gia`, in fuoristrada ci si puo` andare davvero, anche grazie al cambio che puo` essere azionato tramite i due tasti sul manubrio e a un'ampia capacita` di sterzo, che viene comoda anche in citta`. Ci si puo` divertire con lunghe spazzolate di gas in piedi sulle pedane, ma bisogna essere consapevoli di cio` che si fa, per tre motivi semplici. Uno: l'X- ADV non ha il controllo di trazione, per cui sul brecciolino "metterselo in testa" e` un attimo; due: il peso supera in maniera abbondante i 200 chili; tre: e` molto ben bilanciato, ma la zona centrale e` larga e quel peso che su asfalto non si percepisce, qui si sente quando si inizia a sbandierare a destra e sinistra; in piu` anche l'altezza della sella da terra non e` trascurabile. Se nella guida on-road ogni scelta e` perfetta, nella guida off-road avremmo preferito un manubrio "girato" verso l'alto, a tutto vantaggio della guida in piedi, pedane leggermente piu` avanzate, cosi` da rendere la classica triangolazione piu` naturale e l'ABS al posteriore disinseribile. Ma qui, forse, stiamo andando a cercare il pelo fuoristradistico nell'uovo. La sostanza e` una sola, mamma Honda ha partorito un mezzo unico e i primi a esserne convinti sono proprio loro: con molta probabilita` – ci confidano – entro la fine dell'anno l'X-ADV sara` piu` venduto rispetto all'Integra. La strada, anche se sterrata, e` spianata.

Listino

  • Pollopullo
    Uomo, 37 anni

    per come la vedo io - uno scoter e' uno scoter, dovrebbe servire a trovare facilmente parcheggio nel caos cittadino una moto stradale e' un'altra cosa e una da off un'altra ancora. L'X-ADV e' figlio di quest'epoca di cose per fare tutto ma che bene non fanno niente. Un altro esempio sono le giacche quattro stagioni le gomme auto che dovrebbero andare bene tutto l'anno, insomma un mare di cavolate

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