Anteprime
Con la 625X, Kove fa una crossover come Dio comanda (a meno di 7mila euro!)
Una bicilindrica da 62 cavalli con sospensioni Kayaba e radar posteriore a meno di 7.000 euro. Un pacchetto davvero soddisfacente e versatile, che non disdegna il fuoristrada leggero. Ecco come va
Da EICMA 2022, quando si vide per la prima volta, Kove ne ha fatta di strada. Successi di classe alla Dakar, la vittoria assoluta del campionato mondiale Supersport 300 nel 2025 e l’ambizione a espandersi sempre più, senza tradire il proprio DNA. Una filosofia che vuole moto performanti, leggere e curate, ma sempre ad un prezzo ultra competitivo. In questa scia arriva la 625X, una crossover nel senso più stretto del termine, un incontro tra due mondi, quello della strada e quello del fuoristrada. Emblema di ciò sono le ruote nelle misure di 19-17”, che fanno bene un po’ di tutto.
Come è fatta
L’architettura motoristica è quella più in voga in questo millennio, un bicilindrico parallelo frontemarcia. La cilindrata è di 581 cc e le prestazioni dichiarate sono di 62,5 cavalli a 8.500 giri e di 56 Nm a 6.250. L’elettronica a corredo è semplice, data l’assenza del comando gas elettronico. Ci sono due mappe motore, Eco e Sport, e un controllo di trazione con un’unica impostazione, disattivabile.
Ciclisticamente parlando, la Kove 625X nasce su di un telaio perimetrale in acciaio, abbinato a forcellone in alluminio. Le sospensioni sono Kayaba, con forcella da 43 mm e 180 mm di corsa e con mono su link che garantisce alla ruota posteriore 230 mm di escursione. Entrambi sono completamente regolabili. I freni sono firmati dalla cinese Taisko e prevedono due dischi anteriori da 290 mm, pinze radiali a quattro pistoncini e un disco posteriore da 230.
La Kove 625X punta a distinguersi grazie ad un rapporto prezzo/offerta davvero invidiabile. Ci sono infatti una serie di accessori, di serie, che su moto di questo segmento e cilindrata non si erano mai nemmeno immaginati. È dotata di radar posteriore, che comunica tramite segnali luminosi su specchietti e TFT la presenza di altri veicoli in avvicinamento da dietro o dagli angoli ciechi. Sono poi inclusi manopole e sella pilota riscaldabili su tre livelli; la sella passeggero riscaldabile è invece un optional. In previsione c’è ancora di più, con la versione 625X Max in arrivo tra qualche mese: ci saranno due dash-cam integrate e un ammortizzatore a controllo elettronico.
Con tutto questo ben di dio, e con un serbatoio da 21,5 litri pieno al 90%, il peso è di 221 kg, non proprio una piuma, ma come vedremo, ben distribuito.
Primo contatto: comfort, ergonomia e comandi
Una volta a bordo si nota subito una sella morbida e confortevole, anche se, per i piloti alti, un po’ troppo vicina alle pedane. Questo costringe a tenere le gambe piegate con un angolo che alla lunga potrebbe stancare. Il pro, per chi invece tanto alto non è, è che si tocca a terra agevolmente con entrambi i piedi. Bello il manubrio, largo e ben distanziato. La triangolazione è invece davvero ottima una volta che ci si alza in piedi, ma in quel caso sarà bene rimuovere i gommini dalle pedane. La leva del freno anteriore è regolabile, mentre quella della frizione, a filo e molto tenera, no.
Parlando dello strumento, non essendoci tante opzioni né riding mode, non c’è modo di perdersi tra le schermate. Anzi, l’impostazione è molto razionale e premendo due volte il tasto Enter ci si ritrova già a selezionare le due mappe motore o a disattivare ABS, su uno o entrambi gli assi, e controllo di trazione. A tal proposito, sul blocchetto destro c’è il pratico tastino Off Road, che permette di spengere ABS e TC in un colpo solo.
Come va il bicilindrico della Kove 625X
Al primo avvio colpisce subito il sound di scarico, che non è quello di tanti motori di quella zona dell’oriente, caratterizzato da rumore di trascinamento e di distribuzione. È, anzi, bello pieno e gustoso. Ti muovi e percepisci un certo effetto on-off in prima apertura, che purtroppo non sparisce facendoci il callo né cambiando mappatura.
Al di là di ciò, questo della Kove 625X è davvero un bel bicilindrico. Non è particolarmente pronto ai bassi, ma nemmeno vuoto da risultare sgradevole. Salendo di giri poi si distende bene e spinge sino al regime di potenza massima, sopra gli 8.000 giri. Nel complesso, nonostante la prima parte dell’erogazione non molto vigorosa, è piuttosto godibile. Sopra i 5.000 giri compaiono un po’ di vibrazioni, ma nulla che infici la piacevolezza della marcia.
Valida l’abbinata con la rapportatura del cambio, che permette di accelerare agilmente nelle ripartenze anche in salita nonostante la coppia non mostruosa. Il test si è svolto esclusivamente su stradine collinari strette e tortuose, non sappiamo quindi dire come si comporti nella marcia veloce in superstrada o autostrada.
In tema elettronica, le due mappe, onestamente, non offrono una sensibile differenza tra loro, ma ciò è fisiologico e imputabile al comando gas meccanico. In casi come questo, la centralina agisce sull’iniezione e sull’accensione, non sull’apertura del corpo farfallato, che è guidata da un filo, e quindi il risultato è meno accurato.
Una ciclistica convincente tra asfalto e sterrato
Se il bicilindrico, tolti un paio di nei, svolge egregiamente il proprio lavoro, la ciclistica è forse ancor più a punto, sia per la resa dinamica del telaio sia per quanto riguarda la regolazione di base delle sospensioni. La discesa in piega è in effetti davvero intuitiva, basta pensare di voler curvare e lei lo fai senza spigoli o resistenza. Si percepisce un bel baricentro basso, cui fa da contraltare, se vogliamo, il peso alto del carburante a serbatoio pieno.
L’assetto della Kove 625X è orientato al comfort, ma conserva una soddisfacente compostezza quando le velocità si alzano o quando si prende in mano il freno anteriore con forza. La forcella affonda il giusto, senza risultare sfrenata. Le sconnessioni dell’asfalto vengono assorbite efficacemente e così quelle dei tratti di fuoristrada leggero su cui abbiamo guidato. Tolti i gommini dalle pedane, con le Pirelli Scorpion Rally STR di primo equipaggiamento ci si potrebbe spingere anche un po’ più in là della semplice strada bianca, che si può affrontare con la massima scioltezza. Ottimi i freni: anteriore non potentissimo ma modulabile, ok il posteriore.
Per i piloti alti non è eccelsa la protezione dall’aria: il plexi copre bene il busto, ma la parte alta del caso rimane esposta anche se regolato nella posizione più alta. Ciò si nota soprattutto con un casco adventure con frontino come quello che indossavo io, di certo con un modulare o integrale stradale sarei stato meno vittima delle turbolenze che si creano.
Il verdetto
Un pacchetto curato e dalla resa dinamica quasi inappuntabile, una moto capace di soddisfare ampiamente chi cerchi un mezzo sia per le brevi che per le lunghe percorrenze e che non disdegna qualche puntata in fuoristrada leggero.
In definitiva, Kove conferma la propria capacità, per nulla scontata, di offrire moto estremamente valide ad un prezzo super interessante che, in questo caso, è addirittura inferiore ai 7.000 euro. Prezzo di listino della 625X è di 6.690 euro, scontati a 6.490 per il lancio, quindi fino a fine settembre; con 500 euro in più si può avere il tris di valigie. Sarà disponibile nelle concessionarie tra fine luglio e inizio agosto.
ufficiali di Dueruote
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