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Prove della redazione

Come va davvero la nuova Ducati Hypermotard V2? Noi l'abbiamo messa nelle mani di un vero pilota. Ecco cosa ne pensa...

Redazione
dalla Redazione aggiornato il 21/04/2026 in Prove della redazione
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Reattiva, rapida e divertente: così Fabrizio "Bicio" Bartolini definisce la versione 2026 della Hypermotard di Borgo Panigale. Ecco com'è andato il test

A vent'anni dal debutto del primo prototipo, Ducati rilancia la sua Hypermotard. La nuova Hypermotard V2 e la più specialistica Hypermotard V2 SP rappresentano la quarta generazione di un modello diventato icona. Più leggera, più compatta e più potente, la nuova Hyper incarna il DNA Ducati fatto di stile, prestazioni e tecnologia.

Il design si ispira alla leggendaria 1100 reinterpretata in chiave futuristica: serbatoio con doppia ala, frontale scolpito, doppio scarico sottosella e coda flottante. Compatta, essenziale e leggera, comunica aggressività fin dal primo sguardo. La versione SP aggiunge cerchi forgiati bianchi, sospensioni Öhlins oro, parafango in carbonio e livrea celebrativa dei 20 anni.

Il nuovo bicilindrico V2 da 890 cc eroga 120 CV a 10.750 giri e 94 Nm di coppia, il motore più potente mai montato su una Hypermotard. Con un peso di soli 54,4 kg, è anche il più leggero mai prodotto da Borgo Panigale. Grazie al sistema di fasatura variabile IVT sulle valvole di aspirazione, offre spinta lineare su tutto l'arco di utilizzo.

 

Ducati abbandona il telaio in tubi d'acciaio per un nuovo telaio monoscocca in alluminio che integra anche l'airbox, riducendo il peso e aumentando la rigidità. Il motore funge da elemento portante, mentre il telaietto in acciaio e il forcellone bibraccio ispirato alla Panigale V4 assicurano precisione e trazione. Le sospensioni della V2 sono Kayaba completamente regolabili, la SP adotta un pacchetto Öhlins con forcella NIX30 da 48 mm e mono STX46. Le ruote forgiate riducono l'inerzia del 20%, mentre l'impianto Brembo con pinze M50 assicura frenata potente e modulabile.

L'elettronica basata su piattaforma inerziale a 6 assi comprende ABS Cornering, Ducati Traction Control, Ducati Wheelie Control, Engine Brake Control e Ducati Quick Shift 2.0, tutti regolabili e associati ai quattro Riding Mode: Race, Sport, Road e Wet. La SP aggiunge Ducati Power Launch e Pit Limiter. Display TFT da 5 pollici a colori con tre modalità di visualizzazione, joystick a petalo e connettività Bluetooth per smartphone con navigatore Turn-by-Turn.

 

COME VA? LE PAROLE DI FABRIZIO BARTOLINI

Fin qui la teoria. Ma come va in pratica? Al press test organizzato da Ducati, Dueruote ha inviato un tester d'eccezione, Fabrizio "Bicio" Bartolini, pilota di Supermotard. Ecco il suo responso:

C’è qualcosa di visceralmente coinvolgente nel salire in sella a una motard firmata Ducati. Non è solo una questione di prestazioni, ma di carattere: una personalità meccanica che si fa sentire fin dai primi metri.

Durante la prova in pista, la moto si è distinta per una reattività immediata. La Ducati ha veramente indovinato il rapporto tra la potenza e la cilindrata. Il motore spinge deciso già ai bassi regimi, permettendo uscite di curva rapide e divertenti. La staccata è buona e dà sicurezza, nessun componente saltella, si sente solo l’attrito della ruota nell’uscita della curva.

Nei tratti più guidati, emerge tutta l’anima motard: derapate accennate, frenate decise e cambi di direzione fulminei. L’impianto frenante, potente e modulabile, è all’altezza della tradizione sportiva della casa. Il modello SP viene prodotta con la marmitta di serie ma con l’aggiunta dei Termignoni il rumore dello scarico diventa ancora più accattivamente.

Per chi ha una guida come la mia da motardista, in curva va accompagnata, se invece si ha una guida da velocista l’inserimento è ancora più veloce e spontaneo per la moto. Non manca però una certa versatilità. Pur nascendo per il divertimento puro, questa Ducati riesce a essere sfruttabile anche nell’uso quotidiano, grazie a una posizione di guida comoda anche per i piloti meno alti.

In definitiva, la Ducati Hypermotard è una moto che non passa inosservata: emozionante, precisa e con un’anima ribelle. Perfetta per chi cerca sensazioni forti senza rinunciare alla qualità e alla cura dei dettagli tipiche del marchio italiano.

 

PREZZI E DISPONIBILITA'

Infine, una nota pratica: la Ducati Hypermotard V2 è già disponibile nei concessionari a 15.590 euro, mentre la Hypermotard V2 SP partirà da 19.890 euro

 

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