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Honda CB300R, piccola grande nuda

Federico Garbin il 26/06/2018 in Anteprime

La linea richiama quella della CB1000R ma la nuova naked 300 Honda è pensata per i neopatentati e i motociclisti di ritorno. Il monocilindrico offre buone prestazioni e la ciclistica stupisce per precisione

Honda CB300R, piccola grande nuda
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Esiste una differenza sostanziale fra questa monocilindrica e buona parte delle concorrenti: la Honda CB300R non sembra una moto miniaturizzata. E non è questione di misure, di prestazioni o di immagine, quanto di sostanza. Innanzitutto è bella.

Le sue forme neoclassiche, eleganti senza barocchismi, calamitano gli sguardi. Le linee sono essenziali, pulitissime e i dettagli curati le fanno risaltare, mettendo l’accento su plastiche di ottima fattura, su finiture attente e su componenti altisonanti, come la forcella a steli rovesciati da 41 mm che impreziosisce il frontale o il forcellone in acciaio scatolato a spessori differenziati che sottolinea un retrotreno affatto banale.

Non mancano dettagli da “big”, che rimandano alla capofamiglia (la CB1000R) come l’impianto di illuminazione full led (luce targa compresa) o i dischi freno dal profilo a margherita.
Alcune perle sono poi celate alla vista, ne è un esempio l’ABS comandato dalla IMU (che però controlla solo il beccheggio ed evita il ribaltamento, non l’angolo di piega) o il disco anteriore flottante da 296 mm.

Peso piuma

Tanti componenti sono in comune con la versione da 125 cc (circa l’80%, principalmente nella ciclistica) ma questo non sminuisce la qualità percepita a bordo di questa naked. Alla guida il protagonista è il monocilindrico da 31,4 cavalli che, grazie al ridotto peso della moto, regala un ottimo spunto e prestazioni di cui non ci si stanca presto. Quando ci si abbandona alla guida sono davvero poche le cose di cui si sente la mancanza: la rapportatura è corta quindi la ripresa è brillante ma a velocità autostradale si viaggia a regimi elevati (circa 8.000 giri); questo, tuttavia, non limita il comfort perché le vibrazioni sono poco intense e anche la frequenza non è fastidiosa. A bordo non manca spazio: la snellezza delle sovrastrutture lascia ampia libertà di movimento a chi è in sella; le pedane non sono troppo vicine e il manubrio (a sezione variabile) è ben angolato. Solo arretrare risulta difficile: la porzione di seduta destinata al passeggero è molto rialzata, quindi limitante.

La prova

Le più soddisfacenti risposte arrivano dal reparto sospensioni, davvero molto a punto. Nei primi metri a bordo la taratura appare quasi eccessivamente sostenuta ma basta qualche buca (e a Roma, dove si è svolto il test, non mancano) per capire che sia il monoammortizzatore che la forcella lavorano in modo egregio: non entrano mai in crisi e, al contrario, offrono sempre un sostegno perfetto, anche in velocità. La buona frenatura sia in compressione che in estensione minimizza i trasferimenti di carico in fase di ingresso e in uscita di curva.

L’ottimo equilibrio complessivo si palesa con ancora più intensità dove si inizia a guidare: la maneggevolezza è davvero impressionante e, soprattutto, non invalida la stabilità. Dove le curve si susseguono ad un ritmo frenetico, la CB300R riesce a far sorridere anche chi abitualmente si confronta con altre cilindrate e altre potenze grazie ad un’agilità incredibile data da misure compatte, da un peso di soli 143 kg in ordine di marcia e da un motore caratterizzato da un’erogazione piena già ai più bassi regimi.

Ai medi si ritrovano tutta la coppia e la potenza necessarie a cavarsi velocemente dagli impicci. Anche nel traffico ci si muove liberi: lo sterzo è tanto. Dall’impianto frenante ci aspettavamo un po’ più di mordente ma le moto a nostra disposizione erano praticamente nuove: le prestazioni sono migliorate con il passare dei chilometri. Ottimo, già da subito, il rendimento dell’ABS che lascia ampio margine di intervento ma non allunga gli spazi di arresto.

Insomma, questo test ci ha ancora una volta confermato che si può godere anche di un piatto semplice, se preparato con ingredienti sani. E questa moto offre un bell’assaggio di quello che può essere il piacere di muoversi su due ruote, soprattutto per invogliare i ragazzi che oggi, forse, hanno altri appetiti. Ed è un peccato perché un morso di libertà, condito con un pizzico di adrenalina, lascia sempre il palato soddisfatto. Pensata per i neopatentati e i motociclisti di ritorno la nuova Honda CB300R è già disponibile nelle concessionarie a 5.390 euro chiavi in mano.

Pregi e difetti

Pregi
Ciclistica
Qualità costruttiva
Difetti
Rapportatura corta
Freno anteriore 

Dati tecnici dichiarati

Motore 
Monocilindrico, 286 cc, alesaggioXcorsa 76X63 mm, raffreddamento a liquido, rapporto di compressione 10,7:1, distribuzione bialbero, 4 valvole, iniezione elettronica Honda PGM-FI, lubrificazione a carter umido

Trasmissione
finale a catena, frizione multidisco in bagno d’olio, cambio a 6 rapporti, con comando meccanico

Controlli elettronici gestibili dal pilota
Nessuno

Ciclistica
telaio a traliccio in tubi di acciaio, inclinazione cannotto di sterzo 24°, forcella a steli rovesciati da 41 mm non regolabile, forcellone in acciaio, monoammortizzatore regolabile nel precarico molla, escursione ND

Freni
ant. 1 disco flottante da 296 mm, pinza radiale a 4 pistoncini
post. disco da 220 mm, pinza a 1 pistoncino, 
ABS con IMU

Pneumatici
ant. 110/70-ZR17
post. 150/60-ZR17

Dimensioni (mm)
lunghezza 2.012 - larghezza 802
interasse 1.352 - altezza sella 799 mm
serbatoio da 10 lt 
peso con il pieno 143 kg

Prestazioni dichiarate
23,1 kW (31,4 CV) a 8.500 giri
27,5 Nm (2,8 kgm) a 7.500 giri

Colori disponibili
nero, rosso

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