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MV Agusta Turismo Veloce 800: rivoluzionaria

di Leslie Scazzola il 16/04/2015 in Anteprime

Sportiva e turistica, emozionante ma anche facile ed estremamente sfruttabile: la nuova tre cilindri varesina rompe col passato e punta (anche) ai lunghi viaggi, introducendo nel segmento delle crossover di media cilindrata elementi tecnici inediti. Disponibile da giugno a partire da 16.190 euro chiavi in mano

MV Agusta Turismo Veloce 800: rivoluzionaria
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Sportive, estreme, performanti: dalla rinascita del marchio MV Agusta a metà degli Anni 90, le moto sfornate dall’azienda varesina si sono sempre distinte per le performance e la ricercatezza tecnica e stilistica. Con la Turismo Veloce, MV cambia strada... ma non direzione.

La base tecnica è quella del propulsore tre cilindri da 798 cc. La ciclistica riprende le scelte compiute con i modelli Brutale, F3, Stradale e Rivale, ma partendo da qui gli ingegneri sono intervenuti per creare una moto valida anche per il turismo, dando una nuova interpretazione al segmento crossover. La Turismo Veloce nasce così: smussando gli spigoli del carattere aggressivo e tipicamente selvaggio di MV, per tendere la mano anche a chi non guarda solo ed esclusivamente alle massime performance. 

Il telaio riprende la conosciuta struttura “mista” formata da un traliccio in tubi d’acciaio collegato a piastre di supporto in alluminio che fungono da fulcro per il forcellone. In questo caso gli elementi sono studiati ad hoc per questo modello, dovendo consentire l’alloggiamento del cavalletto centrale. Rispetto alle altre 800 cc made in Varese, la Turismo Veloce ha un manubrio ampio e rialzato e una carenatura protettiva. Ma è nei dettagli che la Turismo Veloce trova la sua ragion d'essere.

Partiamo dalle borse laterali, disegnate contestualmente alla moto: hanno una capacità di 30 litri ciascuna e sono caratterizzate da una forma che si adatta perfettamente alla silhouette del veicolo. Il sistema di aggancio, integrato nel raffinato telaietto reggisella in lega di alluminio, quasi non si nota. Altre peculiarità di questa MV sono il parabrezza regolabile in altezza su un'escursione di 60 mm, i due vani portaoggetti ricavati in prossimità della strumentazione (quest'ultima si serve di un bel cruscotto con tecnologia TFT dotato anche di dispositivo Bluetooth cui collegare fino a nove dispositivi), le due prese USB e le due di ricarica a 12V.

Le dimensioni sono contenute e la moto sembra talmente compatta da lasciar presagire una scarsa abitabilità a bordo. Nulla di più sbagliato: il riuscito compromesso assicura invece elevato comfort di marcia pur mantenendo inalterate dinamicità e maneggevolezza che, oltretutto, beneficiano della nuova impostazione di guida in termini di rapidità di risposta ai comandi. Il risultato è che la Turismo Veloce ha una reattività disarmante ma non è mai difficile da gestire, il tutto con il vantaggio di una sistemazione per pilota rilassante anche dopo lunghe percorrenze.

Ma la nuova Turismo Veloce è... una moto nata per correre rapida tra le curve, divorare i tornanti e assicurare emozioni forti nei tratti di strada più tormentati, complice un assetto azzeccato e la possibilità di sfruttare un impianto frenante potente e modulabile arricchito da un ABS davvero poco invasivo nell’azione. Un modello in pieno spirito MV, con una ciclistica dalla solidità imperturbabile e un assetto sempre coerente, che si tramuta in estrema precisione e direzionalità anche sulle buche e sugli avvallamenti più insidiosi. Quel che stupisce della nuova MV, piuttosto, è la capacità di passare senza batter ciglio da un ritmo indiavolato tra i tornanti ad andature più tranquille in città e nel traffico, scavando un solco profondo con le “sorelle” in termini di feeling e facilità di guida. In poche parole, la nuova MV Agusta è una moto dalla doppia personalità: valida per il turismo, nonostante qualche vibrazione ai medi regimi su pedane e serbatoio, ma anche pronta alla sfida tra le curve non appena se ne presenta l’occasione.

Merito della messa a punto generale che, se si esclude una perfettibile modulabilità del comando del gas nella primissima fase di apertura, garantisce una intuitività fino a oggi sconosciuta sulle MV Agusta. Il motore trotta sornione e regolare già a 2.000 giri, regime sotto il quale si avvisa una certa ruvidità; passata questa soglia, la curva di coppia è ampia e lineare, con una spinta sempre presente anche riprendendo dai bassi regimi con un rapporto lungo. Passati i 7.000 giri, il tre cilindri cambia decisamente sound e con una netta entrata in coppia spara letteralmente l’indicatore digitale a quota 11.000 giri, dove il limitatore “consiglia” il passaggio di marcia.

L’adozione del cambio elettronico permette di cambiare rapporto in un attimo senza chiudere il gas, ma soprattutto di scalare senza l’ausilio della frizione: ne risulta un affaticamento nella guida davvero minimo, con la possibilità per il pilota di concentrarsi esclusivamente sulle traiettorie mantenendo senza sforzo il propulsore al regime ideale.

La guida sportiva, già, perché è qui che si torna sempre parlando di MV. La Turismo Veloce conserva intatta la filosofia della Casa, ed è chiaro anche solo accedendo alla nutrita lista di diavolerie elettroniche che ne compongono la dotazione di serie: acceleratore con comando Ride By Wire, controllo di trazione regolabile su otto livelli (e disinseribile) e ABS dotato di un sistema che impedisce di sollevare la ruota posteriore in frenata. Soluzioni note agli appassionati più sportivi alle quali si aggiungono le quattro mappe motore selezionabili, Sport a potenza libera (110 CV), Normal e Rain con cavalleria limitata a 90 CV, alle quali si aggiunge la Custom, completamente personalizzabile nei parametri della curva di coppia del motore (due livelli), d'intervento del limitatore di giri (più o meno netta), sensibilità del comando gas (tre livelli), intensità del freno motore e risposta del motore (entrambi impostabili su due livelli). Una sofisticazione tale da stabilire il nuovo riferimento nel segmento delle crossover di media cilindrata, che porterà la nuova Turismo Veloce a scontrarsi con le maxi della categoria.

Il prezzo di 16.190 euro (f.c.) che diventano 18.190 euro (c.i.m.) per la versione Lusso dotata di sospensioni a controllo elettronico, non è certo popolare: ma a Varese hanno sempre puntato sulla scelta di distinguersi, scelta che finora ha premiato.

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  • lambdavi
    Dire MVAgusta e' come dire Ferrari - Caro Pollopullo, ci sono alternative anche alla Ferrari. Dire "MVAgu'sta" (con l'accento sulla U e non sulla A) e' come dire "Ferrari", certo che un Porsche costa meno, e pure un Mercedes o BMW ma... fra 20, 30, 40 anni, quanto saranno quotate ? Hai idea di quanto sia quotata una originale MVAgusta 750S degli anni '70? Ti ci compri casa ! Ovvio che una casa cosi' blasonata ha una clientela ricercata!
  • Pollopullo
    Ci sono alternative - molto piu' interessanti e a buon prezzo, l'esclusivita' di un marchio non puo' far pagare una moto 800 come fosse una 1000 o 1200cc. Molti non la penseranno come me ma anche se e' bella non vale i soldi che costa.
  • bartoliniluca1969
    Bella - Dire che e' bella e poco dalle foto mi stupiscono le proporzioni giuste tra i volumi. Leggendo l'articolo pare una moto che arrivi un po' dappertutto cioe' che raggiunge il miglior compromesso.

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