Dakar Story: momenti indimenticabili


foto ASO/A.Lavadinho giovedì, 28 dicembre 2017
Le sue immagini hanno contagiato una generazione di ragazzi. Serbatoi giganti, piloti che corrono con lo zaino in spalla, niente GPS: era la Dakar africana. Se oggi moto come la BMW R 1200 GS o la Honda CRF1000L Africa Twin sono le più vendute in Italia, è anche “colpa” loro... il nostro viaggio nella storia della Dakar prosegue



Il successo delle attuali crossover ha radici profonde. Le loro sigle, i loro nomi, addirittura le colorazioni si ispirano a quella che è stata una vera e propria epopea, agli Anni 80 della Dakar. Insomma, se oggi la BMW R 1200 GS o la Honda CRF1000L Africa Twin sono le moto più vendute in Italia, è anche “colpa” loro, di queste immagini che hanno contagiato una generazione di ragazzi. Serbatoio giganti, piloti che corrono con lo zaino in spalla, niente GPS: era la Dakar africana

Tempesta di sabbia nel Ténéré, 1983

Panico tra i concorrenti e gli organizzatori quando una tempesta di sabbia coglie i piloti nel mezzo del deserto del Ténéré. A poche decine di chilometri dal via, infatti, la sabbia e il vento trasformano l'orizzonte in un’immagine sfuocata, rendendo impossibile la navigazione. I più fortunati raggiungono il mitico “Albero del Ténéré", dove si trova il camion del rifornimento, mentre gli altri vagano nel deserto, qualcuno per quasi quattro giorni. La giornata successiva, Thierry Sabine si mette alla ricerca dei concorrenti persi nonostante i problemi meccanici che impediscono ai due elicotteri dell'organizzazione di decollare. Altri tempi…

La gara dei Mobylette, 2004


La Dakar è più di una gara, è un vero e proprio evento e le popolazioni africane hanno sempre espresso il loro entusiasmo al passaggio della manifestazione. A Bobo-Dioulasso, la capitale culturale del Burkina-Faso, durante il giorno di riposo della gara, si disputa la Ramo, una corsa tradizionale con i ciclomotori guidati dai giovani locali. Le prodezze dei ragazzi di Ouaga e Bobo che sfrecciano nelle vie della città sui loro motorini Peugeot e MBK Mobylette, non hanno nulla da invidiare alle prodezze di Joan "Nani" Roma, che sta per vincere la sua prima e unica Dakar in moto.

 

Muore Thierry Sabine, 1986

Muore l'uomo che aveva immaginato, creato e sviluppato la Dakar. Il 14 gennaio 1986, l’elicottero che trasporta Thierry Sabine si schianta al suolo. Nell’incidente muoiono anche gli altri occupanti del velivolo, il cantante francese Daniel Balavoine, il giornalista della JDD Nathaly Odent, il tecnico della radio Jean-Paul Le Fur e il pilota Francois-Xavier Bagnoud. Senza la sua guida, la Dakar rischia di scomparire, ma il padre di Thierry, Gilbert Sabine, riprende le redini della T.S.O. (Thierry Sabine Organization) continuando ad organizzare la gara negli anni successivi.

Le altre puntate del nostro speciale

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Dakar Story: le origini