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Assicurazioni: calano per le auto, ma continuano a salire quelle dei motociclisti. Perché?

Marco Gentili
di Marco Gentili aggiornato il 22/04/2026 in Attualità
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Gli ultimi dati Ivass affermano che assicurare una moto o uno scooter è più caro dell'11,3% rispetto a un anno fa. Un dato in controtendenza rispetto al mondo delle quattro ruote. Analizziamo che cosa sta succedendo

Brutte notizie per il portafoglio dei motociclisti italiani. Se speravate in una tregua sul fronte assicurativo, gli ultimi dati dell'indagine IVASS, riferiti al quarto trimestre del 2025, fotografano una realtà decisamente meno rosea per chi si muove su due ruote.

 

I NUMERI DEL RINCARO

Negli ultimi tre mesi dell'anno il prezzo medio per assicurare un motociclo è salito a 355 euro, segnando un pesante +11,3% su base annua (rispetto allo stesso periodo del 2024). Non va molto meglio ai cinquantini: per i ciclomotori il premio medio si attesta a 236 euro, con un incremento dell'8,6%.

Il dato che fa più riflettere emerge dal confronto con le quattro ruote. Mentre i motociclisti subiscono rincari a doppia cifra, il settore auto mostra chiari segni di raffreddamento: per le vetture il prezzo medio è di 432 euro, ma con una crescita che sta vistosamente rallentando, fermandosi al +3,5%. Si tratta di un aumento più che dimezzato rispetto ai picchi del 2023 (+7,8%), un trend di normalizzazione che purtroppo non sembra riguardare il mondo delle due ruote.

 

L'ITALIA DEI PREZZI: DA SONDRIO A CROTONE

La mappa dei premi è, come sempre, un mosaico di disuguaglianze territoriali. Se in metà delle province italiane si riesce a staccare un assegno medio inferiore ai 277 euro, al Sud e in Sicilia la situazione scotta, con punte che oscillano tra i 320 e i 600 euro.

Ma è guardando alle variazioni che si scoprono i dati più allarmanti: mentre a Sondrio l'aumento è stato contenuto (+3,4%), a Crotone si è registrata una vera e propria impennata del +24,8%. Aumenti marcati hanno colpito anche il Lazio, alcune zone della Lombardia e altre province calabresi come Cosenza e Reggio Calabria. Tra le città più care fuori dal Mezzogiorno spiccano invece Roma, Latina, Firenze, Prato e Genova.

 

IL PARADOSSO DELLA "GUIDA ESPERTA"

Come si muovono gli italiani per stipulare la polizza? Il canale tradizionale dell’agenzia resta leader per le due ruote, intermediando il 79,5% dei contratti con un premio medio di 349 euro. Chi sceglie la distribuzione diretta (web e telefono) rappresenta il 14,6% del mercato e spunta mediamente un prezzo più basso, pari a 318 euro.

Per quanto riguarda le clausole, la "guida libera" rimane la formula preferita dal 59,1% dei centauri. Curiosamente, la polizza con "guida esperta" risulta la più onerosa mediamente (330 euro), mentre chi accetta la restrizione della "guida esclusiva" paga in media 303 euro.

In un mercato che sembra aver perso la spinta degli sconti (ormai stabili al 40% del prezzo di tariffa), la sfida per i motociclisti resta quella di districarsi tra rincari territoriali e clausole contrattuali per cercare di salvare il budget destinato alla propria passione.

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