Attualità
Ha soldi (tanti), prodotti e idee: dove può arrivare Norton?
Prima dell'estate la storica casa inglese (controllata dal colosso indiano TVS) lancerà i modelli anticipati a EICMA. Con l'obiettivo di sfidare BMW e Ducati nel segmento premium. Ma quali saranno le strategie di Norton? Ne abbiamo parlato con Christoph Hohmann
Da pochi indizi capisci che le cose sono diverse dal solito. Veniamo ricevuti nella sala riunioni di un noto albergo di Milano, e Christoph Hohmann, capo del marketing di Norton, si presenta con un biglietto da visita curato e dalla grammatura sproporzionata: "E' per far capire che le cose le facciamo sul serio", dice tra il serio e il faceto.
Fatto sta che, dopo l'hype generato durante l'ultimo EICMA, per Norton è arrivato il momento di fare sul serio. L'azienda inglese fino a pochi anni fa era una nobile decaduta, che saltellava da una proprietà all'altra (spesso avventurieri in cerca di gloria) cianciando di "rilancio". Cinque anni fa però è stata acquisita da TVS Motor Company, il colosso indiano che oggi è il terzo costruttore di veicoli al mondo, con l'idea di farne un vero costruttore premium.
E le cose sono cambiate: 300 milioni investiti per la ricostruzione dello stabilimento inglese, per la formazione di una squadra (sono stati presi professionisti provenienti dalle più quotate aziende del comparto, tra cui molti italiani), per lo sviluppo di prodotti. Adesso si fa sul serio, insomma.
"i nostri rapporti con tvs? è la nostra casa madre ma norton rappresenta un marchio autonomo, il suo lato premium. è un po' come bentley con volkswagen"
Hohmann, che cosa vuole essere Norton?
"Si tratta di un marchio storico, e punta a piazzarsi nella fetta del mercato premium. Non sarà un'azienda che cerca i grossi volumi".
Quali sono i vantaggi di appartenere a un grande gruppo come TVS?
"Per la prima volta nella sua storia, Norton sta in piedi sulle spalle dei giganti. Ha alle spalle un colosso delle due ruote, un'azienda che crede in lei e una prospettiva strategica. I vantaggi sono incredibili, dal punto di vista produttivo, della supply chain, della velocità di approvvigionamento a materie prime e ricambi, della potenza ingegneristica".
Quali saranno quindi i rapporti con la Casa madre?
"Norton vive all'interno del gruppo come brand premium, con una sua identità e autonomia forte. E' un po' ciò che succede a Bentley all'interno del gruppo Volkswagen, tanto per fare un paragone".
A tutti gli effetti, Norton è un brand inglese.
"Nel gusto, nell'impostazione dei modelli, e anche nella produzione, siamo inglesi al 100%. A oggi il nostro stabilimento britannico ha una capacità di 8mila moto all'anno. E siamo fieri di produrre e assemblare tutto - e ci tengo a precisare tutto - in UK".
"adesso abbiamo una potenza di fuoco incredibile. e da oggi, nel mondo premium, oltre a ducati e bmw c'è anche norton"
Quali saranno i vostri principali rivali?
"Come le dicevo, l'idea è quella di piazzarci nella fascia alta del mercato. Ieri esistevano solo Ducati e BMW. Da oggi ci siamo anche noi".
In EICMA avete sorpreso un po'tutti con la vostra potenza di fuoco. Ma quando potremo vedere le moto?
"Presto. Già prima dell'estate contiamo di debuttare sul mercato inglese, e subito dopo nei quattro principali mercati europei, al cui interno l'Italia riveste un ruolo di primissimo piano. Nel vostro Paese esiste già una filiale operativa di TVS, guidata da Giovanni Nortarbartolo di Furnari. E non è un caso che le operazioni di Norton si svolgono in parte a Bologna. Inoltre, poco distante da lì, ha sede Engines Engineering, una delle nuove società del gruppo, rilevata pochi mesi fa da TVS".
A proposito di moto, quale sarà la tabella di marcia?
"Il primo modello a debuttare sarà la supersportiva Manx R, seguita da una delle crossover Atlas, a ruota della quale arriveranno le altre. Ancor prima del lancio ufficializzeremo anche i prezzi".
Saranno moto da ricchi, quindi.
"Il nostro motto è affordability, accessibilità. Certo, saranno moto dal listino importante, ma che varranno fino all'ultimo centesimo, in termini di stile e contenuti".
A tendere, che cosa vuole diventare Norton da grande?
"Abbiamo in programma di lanciare entro la seconda metà del 2026 tutti e quattro i modelli che abbiamo presentato a EICMA. Poi abbiamo intenzione di allargare la gamma a sei, se non addirittura otto, modelli. Ma la filosofia è sempre quella di realizzare moto aspirazionali, desiderate dal pubblico: il nostro obiettivo è produrre sempre una moto in meno rispetto a quelle richieste dal mercato".
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