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Sbk Magny Cours Q2: Lampo di Melandri!

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Il ravennate stringe i denti e chiude da leader l'ultima o turno davanti a Sykes, unico a non migliorare, Checa e Rea. Biaggi quinto si nasconde mentre Claudio Corti centra l'ingresso in Superpole

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Marco Melandri autore del miglior tempo
Jonathan Rea con il nuovo look della CBR Ten Kate
Magny Cours – La sessione del mattino non ha portato fortuna a Chaz Davies. L'inglese, appena entrato in pista è caduto danneggiando pesantemente il mezzo e rimediando numerose contusioni. Già stoppato nella giornata di ieri per un problema tecnico, l'alfiere del ParkinGo ha rischiato di brutto di rimanere fuori dalla Superpole. La squadra, recuperando del tempo dall'esposizione della bandiera rossa per la caduta di Lundh, è riuscita a rimetterlo in pista nei minuti conclusivi, quel tanto che è stato sufficiente per acciuffare un posticino per il pomeriggio. La sessione si è animata alla fine grazie al recupero di Marco Melandri che ha bruciato Sykes per un pugno di decimi.
Il ravennate ha fatto l'impossibile gestendo al millimetro ogni stilla d'energia facendo volare la S1000RR lungo il toboga francese. Il buon Tom è stato l'unico a rimanere sul crono precedentemente staccato mentre hanno migliorato tutti gli altri. Checa e Rea hanno prenotato un posto nella virtuale prima fila mentre Biaggi, ancora una volta abilissimo nel non farsi vedere, è risalito sino al quinto posto davanti a Guintoli, Haslam e Giugliano. Il romano comunque è in palla e confrontando gli intertempi lungo il tracciato si capisce che il lungo lavoro di messa a punto che sta portando avanti darà buoni risultati.
Paga tanto invece Laverty che nella parte finale del circuito non è all'altezza dei migliori, ma l'inglese, pur senza entusiasmare, ha avuto semaforo verde per le qualifiche del pomeriggio. Bel balzo in avanti di Claudio Corti che dopo i comprensibili problemi di ieri è risalito alla dodicesima posizione, una bella soddisfazione per lui, lontano dalla Superbike da tre anni. Il rush finale ha permesso a Zanetti e Berger di entrare nei fatidici sedici ma ha escluso Badovini, Aoyama, Hopkins, Lundh e Brignola.
1. Melandri (BMW) 1'38.152 alla media di 161.786 km/h;
2. Sykes (Kawasaki) 1'38.200;
3. Checa (Ducati) 1'38.565;
4. Rea (Honda) 1'38.669;
5. Biaggi (Aprilia) 1'38.669;
6. Guintoli (Ducati) 1'38.682;
7. Haslam (BMW) 1'38.699;
8. Giugliano (Ducati) 1'38.774;
9. Baz (Kawasaki) 1'38.843;
10. Laverty (Aprilia) 1'38.978;
11. Fabrizio (BMW) 1'38.990;
12. Corti (Kawasaki) 1'38.991;
13. Camier (Suzuki) 1'39.005;
14. Davies (Aprilia) 1'39.053;
15. Zanetti (Ducati) 1'39.176;
16. Berger (Ducati) 1'39.303;
17. Badovini (BMW) 1'39.430;
18. Aoyama (Honda) 1'39.750;
19. Hopkins (Suzuki) 1'40.538;
20. Lundh (Kawasaki) 1'40.882;
21. Brignola (BMW) 1'42.461<
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