Sbk e corse
SS: Casoli e Whitham si ritirano
I due piloti del team Yamaha Belgarda costretti all’abbandono per motivi di salute. Ingaggiato già Van den Goorbergh, Sanna il probabile compagno di squadra
Come una doccia fredda, anzi freddissima, è arrivato l’annuncio da parte della Yamaha Belgarda del ritiro di entrambi i suoi piloti dalle competizioni agonistiche. Paolo Casoli e James Whitham, che avrebbero dovuto prendere parte al mondiale Supersport 2003, sono stati infatti costretti a dire basta a causa di problemi fisici ed ora l’importatore italiano dovrà ridisegnare la squadra.
Il ritiro di Casoli era nell’aria, dopo il grave incidente a Valencia. Gasolio si è sottoposto martedì 21 gennaio ad un accuratissimo controllo neurologico condotto dal professor Carlo Bollini dell'Ospedale Bellaria di Bologna. Casoli è stato giudicato guarito dal trauma cranico che però ha lasciato dei piccoli segni a livello encefalico che, in caso di nuovo incidente, potrebbero mettere a rischio la futura integrità psicofisica del pilota. Per questo motivo Paolo Casoli ha deciso di non correre rischi e di lasciare le corse. Casoli è comunque perfettamente ristabilito e può riprendere le normali attività: il trauma cranico non ha pregiudicato in alcun modo l'efficienza fisiologica del suo organismo.
"I medici sono stati molto onesti, mi hanno detto che se fossi caduto di nuovo avrei potuto avere grossi problemi e rovinare la mia vita futura, è un rischio troppo grosso che non mi sento di affrontare - ha spiegato Gasolio -. Mi dispiace moltissimo dover lasciare in questo modo dopo venti anni di gare al massimo livello: nel 2003 avrei avuto una Yamaha velocissima, gomme nuove e l'ambizione di vincere il Mondiale Supersport. Non vedevo l'ora di affrontare questa nuova sfida. Ma devo rispondere anche alla mia famiglia, che è la mia principale ragione di vita. Ho un figlio, una moglie e dei genitori meravigliosi che sarebbero stati troppo in pena conoscendo i rischi a cui sarei andato incontro. Così ho preferito dire basta”.
Per uno strano caso del destino anche James Whitham è costretto anche lui al ritiro per problemi fisici dopo venti anni di competizioni. Il pilota britannico ha accusato problemi di vista nella fase finale del campionato scorso. Secondo i medici questo problema è stato originato dalla cura chemioterapica cui Whitham si è sottoposto nel 1995 per guarire una forma di cancro linfatico, la sindrome di Hodkin.
"Mi ero accorto di questo problema lo scorso anno e ne avevo parlato con il team - ha detto Whitham -. Non ho avuto alcun problema durante le prime due sessioni di test invernali che si sono svolte sul bagnato, ad andatura ridotta. Invece c'è stata difficoltà a guidare sull'asciutto nell'ultimo test che abbiamo fatto a Valencia, a velocità maggiori. Avrei dovuto guidare con un certo margine di sicurezza, una situazione incompatibile con il mio obbiettivo che era quello di vincere il Mondiale 2003. Non voglio mettere a repentaglio la mia incolumità e quella degli avversari. Inoltre la Belgarda è come una famiglia per me, e hanno il diritto di avere un pilota al cento per cento della forma fisica. So che la Yamaha è una buonissima moto, buona abbastanza per vincere il Mondiale, e la Belgarda ha il diritto di poter correre con il miglior pilota. E' stata una decisione molto difficile da prendere, ho corso per tutta la vita e i miei migliori amici sono nelle corse. L'ho presa con filosofia, ma mi dispiace molto non poter sfruttare l'opportunità che mi si sarebbe presentata”.
ufficiali di Dueruote
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