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Cristina Peluso, mamma e pilota

aggiornato il 17/03/2010 in Civ

Nonostante il campionato femminile sia stato ridotto ad una prova unica l'entusiasmo delle partecipanti non diminuisce. Eccone una prova

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Nel mondo del motociclismo italiano le donne sono mosche bianche. Vittime di forti pregiudizi non si fanno mai deconcentrare dai maschietti "invidiosi e lenti".
Cristina Peluso, mamma e pilota
Nonostante il trofeo nazionale per la velocità in rosa sia stato ridotto ad una singola prova la voglia di correre è tanta. Cristina Peluso, già campionessa italiana, ne è la dimostrazione.
Da venti anni nel mondo delle corse, e con una figlia da curare e mantenere, Cristina ha voglia di dare il gas come la prima volta che è salita su una moto. Nel 2010 ha puntato la prova unica del titolo riservato alle ragazze fra i cordoli e il Trofeo Honda dedicato alla CBR600RR. Motociclisti.Blog-Race seguirà il suo 2010 con lo stesso entusiasmo con il quale Cristina "pianta" il gas.
"Corro da tanti anni eppure ogni anno mi sembra di ripartire da zero – ha dichiarato Cristina Peluso - ho la stessa voglia che avevo quando ho iniziato e mi sento in grado di poter dire ancora la mia. Anzi mi sento più in forma che mai. Avere una figlia non è un freno, anzi aggiunge un ulteriore tocco femminile alla frase "donna in moto".

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