Civ
Cristina Peluso, mamma e pilota
Nonostante il campionato femminile sia stato ridotto ad una prova unica l'entusiasmo delle partecipanti non diminuisce. Eccone una prova
Nel mondo del motociclismo italiano le donne sono mosche bianche. Vittime di forti pregiudizi non si fanno mai deconcentrare dai maschietti "invidiosi e lenti".
Nonostante il trofeo nazionale per la velocità in rosa sia stato ridotto ad una singola prova la voglia di correre è tanta. Cristina Peluso, già campionessa italiana, ne è la dimostrazione.
Da venti anni nel mondo delle corse, e con una figlia da curare e mantenere, Cristina ha voglia di dare il gas come la prima volta che è salita su una moto. Nel 2010 ha puntato la prova unica del titolo riservato alle ragazze fra i cordoli e il Trofeo Honda dedicato alla CBR600RR. Motociclisti.Blog-Race seguirà il suo 2010 con lo stesso entusiasmo con il quale Cristina "pianta" il gas.
"Corro da tanti anni eppure ogni anno mi sembra di ripartire da zero – ha dichiarato Cristina Peluso - ho la stessa voglia che avevo quando ho iniziato e mi sento in grado di poter dire ancora la mia. Anzi mi sento più in forma che mai. Avere una figlia non è un freno, anzi aggiunge un ulteriore tocco femminile alla frase "donna in moto".
Da venti anni nel mondo delle corse, e con una figlia da curare e mantenere, Cristina ha voglia di dare il gas come la prima volta che è salita su una moto. Nel 2010 ha puntato la prova unica del titolo riservato alle ragazze fra i cordoli e il Trofeo Honda dedicato alla CBR600RR. Motociclisti.Blog-Race seguirà il suo 2010 con lo stesso entusiasmo con il quale Cristina "pianta" il gas.
"Corro da tanti anni eppure ogni anno mi sembra di ripartire da zero – ha dichiarato Cristina Peluso - ho la stessa voglia che avevo quando ho iniziato e mi sento in grado di poter dire ancora la mia. Anzi mi sento più in forma che mai. Avere una figlia non è un freno, anzi aggiunge un ulteriore tocco femminile alla frase "donna in moto".