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Prove della redazione

Honda CB 500 Four , Honda NC 700 S ABS, Honda NC 700 S ABS DCT, Kawasaki ER 6N , Yamaha XJ6 SP

Lorenzo Cascioli il 20/12/2013 in Prove della redazione
Honda CB 500 Four , Honda NC 700 S ABS, Honda NC 700 S ABS DCT, Kawasaki ER 6N , Yamaha XJ6 SP
Honda CB 500 Four
471 cc / 35 kW (47,6 CV) / 2 cilindri paralleli / Euro3
€ 5.995 c.i.m.
Honda NC 700 S ABS
670 cc / 35 kW (47,6 CV) / 2 cilindri paralleli / Euro3
€ 6.600 c.i.m.
Honda NC 700 S ABS DCT
670 cc / 35 kW (47,6 CV) / 2 cilindri paralleli / Euro3
€ 7.610 c.i.m.
Kawasaki ER 6N
649 cc / 35 kW (47,6 CV) / 2 cilindri paralleli / Euro3
€ 6.890 c.i.m.
Yamaha XJ6 SP
600 cc / 35 kW (47,6 CV) / 4 cilindri in linea / Euro3
€ 6.250 c.i.m.

Il 2013 ha portato la nuova normativa per le patenti A2 e il listino è ormai pieno di modelli per tutti i gusti ma a parità di potenza è meglio una 700 tranquillona oppure una 500 più pepata? Le 48 CV sono moto "vere"? Ci si può fare un viaggio? Sono buone solo per iniziare? Per rispondere ai mille dubbi abbiamo scelto cinque Naked giapponesi e le abbiamo date a una ragazza neopatentata, uno scooterista, un ventenne spigliato e un vecchietto...

Adesso mi prenderò a cuore una faccenda in cui non dovrei immischiarmi. Perché io 18 anni non ce li ho più da un bel pezzo. Ai miei tempi (erano gli Anni 80...) quando diventavi maggiorenne ti potevano succedere due cose. Se eri fortunato guidavi una Yamaha RD 350 da 180 km/h. Altrimenti ti ritrovavi su un Guzzi V35, con cui potevi giocare a guardie e ladri con i vigili. Ad armi pari, sul filo dei 135 all'ora. C'era il limite a 350 cc e per guidare una maxi dovevi aspettare 21 anni. Poi, sul finire del decennio il Codice prese una piega permissiva. Peggio della droga libera ad Amsterdam. Tutto free, a 18 anni potevi guidare tutto! Un mio amico veniva al liceo col Suzuki GSX-R 750. Durò poco l'euforia. Nei primi Anni 90 arrivò il limite dei 25kW/34 CV, che personalmente ho sempre pensato fossero un po' pochini per girare l'Europa in due con la tenda. Perché io, a 18 anni, era questo che volevo fare in moto... Il 2013, però, ha portato buone cose per i neopatentati con la A2: il limite è cresciuto a 35 kW, che equivalgono a 47,6 CV (poi si dice 48 per far prima). E di moto in listino ce ne sono per tutti i gusti: da una smilza KTM 390 Duke, a una corpulenta BMW F 800 GS Adventure depotenziata. E poi ci sono tutte quelle usate, per le quali le Case hanno reso disponibili i kit (con relativa omologazione) per il depotenziamento a 35 kW. Dueruote ha tratta- to in dettaglio l'argomento sia per le questioni burocratiche (dicembre 2012 e marzo 2013) che tecniche (aprile 2013). In questo test, si confrontano alcune naked giapponesi molto diverse per "filosofia": due depotenziate (Kawasaki ER-6N e Yamaha XJ6 SP) e tre non depotenziate, tutte Honda: la CB500F, la NC700S e la NC700S DCT con cambio automatico. Non ci sarebbe stata male nemmeno una Suzuki Gladius 650, purtroppo non disponibile al momento del test. Sono tutti mezzi già provati da Dueruote: non ci interessava stare quindi a questionare sul click della forcella o sulla finitura dello scarico. Ci premevano questioni più "macro": ma tu una moto così te le compreresti? O le daresti fuoco? Ti piace il cambio automatico? Ti sembra una buona prima moto o richiede esperienza? Ci andresti a Capo Nord? Ci piaceva l'idea di "filosofeggiare" con un discorso a più ampio respiro sul pianeta 48 CV. A scambiarsi le opinioni, un variegato drappello di tester: una ragazza alle prime armi, un ventenne con tanta voglia di smanettare, un 35enne scooterista e un 18enne di 25 anni fa. Il sottoscritto. E allora eccoci a bordo. Le naked giapponesi di cilindrata medio-piccola sono da molti considerate le moto più amichevoli per iniziare: offrono una posizione di guida rilassante e assetti confortevoli. Premesso quindi che su tutte ci si trova proprio agio, bisogna dire che ogni tester ha poi trovato la sua preferita. Imbattibile per la ragazza neopatentata la CB500F, che pesa pochissimo e permette di mettere giù bene i piedi. Pregi che hanno la meglio anche sulla tentazione del cambio automatico. Perché la NC700S DCT sfodera ben 30 kg in più... Mica pochi per la ragazza. La CB500F è veramente snella e quindi, chi è abituato ad avere "tanta roba" tra le gambe, dovrà riparametrarsi. Si sta bene a bordo delle NC700, ma la posizione di guida è da tranquillotti: si fa fatica a spostarsi in sella, niente di sportivo. Tutt'altra pasta per Kawasaki e Yamaha, più "professionali": con loro la voglia di pieghe sale, la posizione stuzzica istinti sportivi, ci si muove bene in sella, ma poi si sta anche comodi. E il passeggero? Come su tutte le medio-piccole lo spazio non abbonda, ma non si sta nemmeno scomodi. La CB500F è la più compatta, mentre la XJ6 offre la sistemazione globalmente più accogliente. Chi scrive non si stancherà mai di ripetere ai progettisti che basterebbe un po' di ciccia in più alle selle e pedane ancora più bassine per trasformare una media naked in un'ottima moto da viaggio.

Istinti diversi

Parlavamo della CB500. Il suo peso piuma piace sì alle ragazze, ma anche al pilota esperto, che può metterla giù in piega con il pensiero, che nelle esse può vincere su tutti con incredibili cambi di direzione. Un videogioco. Tutto il contrario delle NC, piuttosto pesanti di sterzo, complice la forcella molto inclinata, quasi da custom. Intendiamoci, le NC rimangono moto certamente maneggevoli, ma perdono il confronto diretto con tutte le rivali di questo test. Se c'è da spingere sul serio, in ogni caso, è la Kawa a sfoderare l'assetto migliore: ben assettata sulle sue sospensioni, sulle strade a curve può senz'altro dire la sua. E poi c'è la Yamaha, che zitta zitta non eccelle in niente, ma alla fine è una buona moto, equilibrata.

Sotto o sopra?

E allora vediamo i motori, punto focale della prova? Il bicilindrico della CB500 rispecchia il carattere di tutta la moto, le due facce che possono farla piacere alla innocente pulzella come al vecchio marpione: dolce e lineare lungo tutto l'arco di erogazione, permette di andare a spasso a 2.500 giri senza strappi. E sa pure divertire: per andar forte però bisogna tirarlo sempre oltre i 5.000, senza mai sbagliare marcia. Musica per le orecchie da giovani smanettoni. Si percepisce qualche vibrazione di "passaggio", che poi svanisce una volta stabilizzatosi il regime. Lo stesso vale per Yamaha, nelle zone alte del contagiri, e Kawasaki (in misura minore). Il 700 Honda è il contrario del 500. Il suo tiro ai bassi è notevole, ma poi finisce tutto subito. Va sfruttato da 2.500 a 5.000, come un monocilindrico. Il twin 700 diverte meno del 500, ma dà quella sostanza che appaga i motociclisti di lungo corso. E l'automatico? Fa storcere il naso ai puristi, ma attira automobilisti e scooteristi. Incredibili i consumi, 30 km/l veri. Come potrete leggere nelle pagine di EICMA, nel 2014 le NC700 cresceranno a 750 cc, con una potenza di 55 CV. Ma il motore da 700 cc e 35 kW per i patentati A2 rimarrà in commercio, sulle cruiser CTX700. La Yamaha fa percepire il depotenziamento con il comando del gas dalla corsa corta e la spinta debolina fino a 3.000 giri. Però, passato questo regime, il suo quattro cilindri prende corpo e si distende con un'erogazione piacevole. Si arriva subito a 9.000 giri ed è assolutamente inutile andare a cercare i 12.500 del limitatore. Molto gasante il suo sibilo dallo scarico, mentre la dolcezza e l'assenza di strappi piacciono ai debuttanti. In termini di velocità, possiamo dire che si arriva a 160 km/h in fretta e a 130 km/h si viaggia a 7.000. Anche per tutte le altre moto, va sottolineato come siano più che adatte a viaggiare in autostrada entro i limiti del Codice, in relax e senza sforzo del motore. A orecchio, c'è quasi il "rischio" di non accorgersi che la Kawa è una depotenziata. La corsa del gas è solo un pelo più corta, l'erogazione gustosa come ce la ricordavamo. Solo i rilevamenti la smascherano. Per partire a cannone da fermo, bisogna insistere nelle prime marce...e lo si fa volentieri! Anche qui, inutile andare a cercare il limitatore (posto a 11.500). Cambiare a 9.000 basta e avanza per tirare fuori il meglio da questo ringhioso twin. Bel motore, bella moto. Fosse mia, non sentirei nemmeno la necessità di ripotenziarla una volta raggiunta la patente "full". Ok, ci siamo. Ognuna di queste naked ci ha dato una risposta diversa, ma sempre affermativa, alla stessa domanda: "Ma allora 48 CV sono abbastanza?". Sì, sono abbastanza.

Dati Tecnici

 
Honda
CB 500 Four
Honda NC 700 S ABS
Honda
NC 700 S ABS
Honda NC 700 S ABS DCT
Honda
NC 700 S ABS DCT
Kawasaki ER 6N
Kawasaki
ER 6N
Yamaha XJ6 SP
Yamaha
XJ6 SP

Motore

2 cilindri paralleli, Euro3 2 cilindri paralleli, Euro3 2 cilindri paralleli, Euro3 2 cilindri paralleli, Euro3 4 cilindri in linea, Euro3

Raffreddamento

a liquido a liquido a liquido a liquido a liquido

Alesaggio corsa

67,0x66,8 73x80 73x80 83,0x60 65,5x44,5

Cilindrata (cc)

471,0 670,0 670,0 649,0 600,0

Rapporto di compressione

Nd Nd Nd Nd Nd

Distribuzione

bialbero 4 valvole per cilindro monoalbero 4 valvole per cilindro monoalbero 4 valvole per cilindro bialbero 4 valvole per cilindro bialbero 4 valvole per cilindro

Alimentazione

iniezione elettronica PGM-FI, due corpi farfallati da 34 mm iniezione elettronica PGM-FI, due corpi farfallati da 36 mm iniezione elettronica PGM-FI, due corpi farfallati da 36 mm iniezione elettronica, due corpi farfallati da 38 mm iniezione elettronica

Lubrificazione

Nd Nd Nd Nd Nd

Serbatoio (litri/riserva)

15,7 14,1 14,1 16 17

Frizione

comando meccanico comando meccanico doppia a comando robotizzato comando meccanico comando meccanico

Telaio

tubolare in acciaio, a diamante, inclinazione cannotto di sterzo 25,5° a diamante in acciaio, incl. cann. sterzo 27° a diamante in acciaio, incl. cann. sterzo 27° Perimetrale in acciaio a diamante in acciaio, inclinazione cannotto di sterzo 26°

Materiale

acciaio acciaio acciaio acciaio acciaio

Sospensione ant/regolazioni

forcella telei- draulica con steli da 41 mm/nessuna forcella telei- draulica con steli da 41 mm/nessuna forcella telei- draulica con steli da 41 mm/nessuna forcella telei- draulica con steli da 41 mm/nessuna forcella teleidraulica/nessuna

Sospensione post/regolazioni

monoammor- tizzatore/precarico (9 posizioni) monoammor- tizzatore/nessuna monoammor- tizzatore/nessuna monoammor- tizzatore laterale/precarico monoammor- tizzatore/precarico

Escursione ruota ant/post

120/nd 120/120 120/120 125/130 130/130

Pneumatico ant/post

120/70-17; 160/60-17 120/70-17; 160/60-17 120/70-17; 160/60-17 120/70-17; 160/60-17 120/70-17; 160/60-17

Freno anteriore

disco da 320 mm, pinza a 2 pist. disco da 320 mm, pinza a 3 pistoncini; frenata combinata ant./post. disco da 320 mm, pinza a 3 pistoncini; frenata combinata ant./post. doppio disco da 300 mm, pinza a 2 pistoncini doppio disco da 298 mm, pinza a 2 pistoncini

Freno posteriore

disco da 240 mm, pinza a 1 pist. disco da 240 mm, pinza a 1 pist. disco da 240 mm, pinza a 1 pist. disco da 220 mm, pinza a 1 pist. disco da 245 mm, pinza a 1 pist.

Lunghezza

2.075 mm 2.195 mm 2.195 mm 2.110 mm 2.120 mm

Altezza sella

790 mm 790 mm 790 mm 805 mm 785 mm

Interasse

1.410 mm 1.525 mm 1.525 mm 1.410 mm 1.440 mm

Peso a secco

192 kg (con pieno) 215 kg (con pieno) 227 kg (con pieno) 204 kg (con pieno) 205 kg (con pieno)

Potenza max/giri

35,0 kW (47,6 CV)/8.500 35,0 kW (47,6 CV)/6.250 35,0 kW (47,6 CV)/6.250 35,0 kW (47,6 CV)/8.000 35,0 kW (47,6 CV)/10.500

Coppia max/giri

43 Nm (4,4 kgm)/7.000 60 Nm (6,12 kgm)/4.750 60 Nm (6,12 kgm)/4.750 55 Nm (5,61 kgm)/4.000 48,5 Nm (4,9 kgm)/4.000

Prestazioni

Il commento del centro prove

I rilevamenti strumentali di accelerazione ci mostrano dei dati molto interessanti e per niente scontati. La Kawasaki 650, che a guidarla sembrerebbe la più vispa del gruppo, è soltanto nella media. Le Honda 700, che a pelle parrebbero le più lente, staccano tutti. A favorirle, la grande coppia che le spinge fin dai primi metri. Da segnalare che la manuale sopravanza la gemella automatica, seppur di poco, grazie alla "sfrizionata" in partenza. La versione DCT è stata provata in modalità automatica, con la mappatura Sport. Potendo scalare marcia da sola, nella prova "sorpasso" bastona tutte. Le altre seguono e questa volta i valori rispecchiano le sensazioni: bene la Kawa, corta di rapportatura e la regolarissima Yamaha 600. Più indietro la 700 manuale, che sconta la sesta di riposo lunghissima. Ancora più staccata la Honda 500: a parità di potenza (sono tutte attorno ai 48 CV) la cilindrata ridotta influisce non poco, evidenziando bassi regimi meno vigorosi.

Condizione della prova

Cielo sereno
Vento 2 m/s
Temperatura aria 17°C
Pressione atmosferica 1004 mb
Temperatura asfalto 21°C

Rilevamenti

 
Honda
CB 500 Four
Honda NC 700 S ABS
Honda
NC 700 S ABS
Honda NC 700 S ABS DCT
Honda
NC 700 S ABS DCT
Kawasaki ER 6N
Kawasaki
ER 6N
Yamaha XJ6 SP
Yamaha
XJ6 SP

RILEVAMENTI

Velocità a 1500 m con partenza da fermo (tempo) 151,8 km/h (42,2 s) 167,9 km/h (39,4 s) 163,6 km/h (40,1 s) 155,8 km/h (42,0 s) 156,0 km/h (41,00 s)

ACCELERAZIONE

0-400 m 15,5 s (137,8 km/h) 14,7 s (143,0 km/h) 14,9 s (142,4 km/h) 15,5 s (133,8 km/h) 15,0 s (140,0 km/h)
0-1000 m 30,2 s (151,2 km/h) 28,6 s (164,4 km/h) 28,9 s (159,8 km/h) 30,4 s (151,9,0 km/h) 29,5 s (154,8 km/h)
0-90 km/h 5,7 s (78,8 m) 5,3 s (77,9 m) 5,3 s (76,1 m) 5,6 s (77,5 m) 5,4 s (76,5 m)
0-130 km/h 12,9 s (305,1 m) 11,0 s (255,7 m) 11,3 s (263,9 m) 13,5 s (327,3 m) 11,9 s (282,4 m)

PROVA SORPASSO (nella marcia più alta)

80-130 km/h 16,1 s (487,1 m) 13,1 s (390,5 m) 7,2 s (216,7 m) 11,1 s (335,5 m) 11,7 s (355,8 m)

FRENATA (compreso tempo di reazione convenzionale pari a 1 s)

130-80 km/h 2,4 s (78 m) 2,3 s (75,1 m) 2,4 s (75,6 m) 2,4 s (76,6 m) 2,4 s (76,5 m)
50-0 km/h 2,6 s (24,8 m) 2,4 s (13,8 m) 2,6 s (25,2 m) 2,4 s (23,9 m) 2,4 s (23,5 m)

CONSUMO

Urbano 22,3 km/l 24,0 km/l 24,6 km/l 18,1 km/l 17,5 km/l
Extraurbano 24,9 km/l 27,0 km/l 26,4 km/l 19,2 km/l 18,7 km/l
Autostrada (130 km/h indicati) 20,5 km/l 24,5 km/l 23,7 km/l 18,0 km/l 17,6 km/l

PESO

In ordine di marcia e serbatoio pieno 194,5 kg 216,0 kg 224,0 kg 207,0 kg 210,0 kg
Distribuzione masse senza conducente (% ant./post.) 48,0/52,0 47,5/52,5 48,0/52,0 ER-6N 155,8 km/h (42,0 s) 15,5 s (133,8 km/h) 30,4 s (151,9,0 km/h) 5,6 s (77,5 m) 13,5 s (327,3 m) 11,1 s (335,5 m) 2,4 s (76,6 m) 2,4 s (23,9 m) 18,1 km/l 19,2 km/l 18,0 km/l 207,0 kg 50,0 50,0/50,0 50,0/50,0

Pagelle

 
Honda
CB 500 Four
Honda NC 700 S ABS
Honda
NC 700 S ABS
Honda NC 700 S ABS DCT
Honda
NC 700 S ABS DCT
Kawasaki ER 6N
Kawasaki
ER 6N
Yamaha XJ6 SP
Yamaha
XJ6 SP

In sella

Al contrario di molte europee, che propongono assetti rigidi come ferri da stiro, le naked giapponesi offrono ancora posizioni di guida, selle e sospensioni votate al comfort. Dignitosa su tutte l'ospitalità per il passeggero.
3.5
3.0
3.0
4.0
3.5

Comfort

Non si sta "larghi" come sulle maxienduro, ma non c'è niente di male a pensare di affrontare dei viaggi con queste moto: il comfort è discreto. Qualche vibrazione - mai fastidiosa - per CB500F e XJ6.
3.5
4.0
4.0
3.0
4.0

Dotazioni

Sono tutte naked e quindi essenziali... ma alla fine non manca nulla nella dotazione di base. Fin troppo compatte le strumentazioni digitali delle Honda, più gratificanti quelle con il contagiri analogico di Kawa e Yamaha.
3.5
4.0
4.0
3.5
3.5

Qualità percepita

La Kawasaki è la più "giapponese" tra le giapponesi: finiture ben curate in ogni angolo. Le Honda e la Yamaha sono costruite bene, ma con un certo pragmatismo: forcelloni e scarichi, per esempio, sono meno curati.
3.5
3.5
3.5
4.5
3.5

Capacità carico

Le NC700 hanno l'impareggiabile vano portacasco anteriore, di una comodità che crea dipendenza. Tutte, tranne la Yamaha, offrono nella gamma di accessori originali le borse rigide.
3.0
4.5
4.5
3.5
3.5

Motore

Tutti, a loro modo, validi. Le 700 Honda per chi vuole tutto subito senza allungo, agli antipodi la 500 che ama frullare. Grintoso il bicilindrico Kawasaki, molto fluido il quattro cilindri Yamaha.
4.0
4.0
4.0
4.5
4.0

Trasmissione

Siete alla prima moto e avete paura di usare il cambio? La NC700 con l'automatico è ottima per abbattere il tabù! La sorella "manuale" è quella con il comando un po' più duro, ma nemmeno le altre brillano per perfezione.
3.5
3.5
4.0
3.5
3.5

Sospensioni

Nessuna regolazione per le NC700, mentre per le altre 3 si può almeno lavorare sul precarico del mono (comodo quello Kawa laterale). La verde ha un assetto per fare sul serio, un po' morbide le Honda, nel mezzo Yamaha.
3.5
3.0
3.0
4.5
3.5

Freni

L'ABS è incluso nel prezzo sulle Honda, mentre è optional per Yamaha e Kawasaki (non era presente sulle moto del nostro test). Le due Honda NC700 hanno anche la frenata combinata, che dà ulteriore sicurezza ai neofiti.
3.5
4.0
4.0
3.0
3.0

Su strada

Leggera e maneggevole quasi come una 125 (!) la CB500 strega tutti, neopatentati ed esperti. Plebiscito per la ciclistica della ER-6N, bene la XJ6, mentre lo sterzo pesante e il peso rendono le NC700 le meno divertenti.
3.5
3.0
3.0
4.0
3.5

Versatilità

Tanta coppia e consumi imbattibili: le 700 per chi ha voglia di fare turismo. La Honda 500 e la Kawa 650 per chi ha pruriti sportivi. La Yamaha, forte del suo 4 cilindri, per trasferimenti autostradali più rilassanti.
3.5
4.0
4.5
3.5
3.5

Prezzo

Prima con le NC700, poi con la CB500, Honda ha aggredito il mercato con una politica di prezzi fino a qualche tempo fa impensabili. Anche la Yamaha è posizionata bene. Costa di più (ma è curata come si deve) la Kawasaki.
5.0
4.0
3.5
2.5
4.5

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