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Il SYM TTLBT mette in crisi le etichette: ecco perché è diverso da tutto il resto
E se tra scooter e moto esistesse una terza via? SYM ci prova con il TTLBT, un modello che unisce comfort da granturismo, praticità da scooter e comportamento dinamico da moto
Fortissima per quanto riguarda le cilindrate entry level e medie (come testimoniano i numeri di Symphony, Joyride 16, ADX 300 et similia), SYM stenta nell'alto di gamma, che nel suo caso significa le cilindrate 400 e 500. Manca il prodotto? Non proprio. Di sicuro, manca la consapevolezza da parte del cliente finale. La Casa taiwanese, negli ultimi anni, sta cercando di piazzarsi anche nella fascia alta del proprio mercato. E lo sta facendo con veicoli di sicuro interesse. Come il TTLBT che abbiamo provato.
Iniziamo con le cose brutte: il nome è oggettivamente impronunciabile e lungo. Di sicuro non è una buona base di partenza. Ma dietro a questo criptico codice fiscale, si nasconde in realtà un significato: TTL sta per turtle, ossia la tartaruga, animale che nella cultura taiwanese simboleggia la resistenza, la forza e il buon augurio per il futuro. BT sta per best technology, che è ciò che SYM ha messo in pratica per la realizzazione del suo veicolo di bandiera.