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CFMOTO 250Dual: sognare l'avventura spendendo meno che per uno scooter
Agile, moderna e accessibile: la CFMOTO 250Dual raccoglie la sfida delle piccole adventure economiche, proponendo un mezzo essenziale ma completo, con ambizioni soprattutto stradali
Una moto adventure nuova a meno di 3.000 euro sembra quasi una provocazione. E invece la CFMOTO 250Dual esiste davvero: ha ruote da 21 e 18 pollici, look moderno e un carattere più stradale che specialistico, pensato per chi vuole cominciare senza sentirsi su una moto povera.
Ci eravamo appena abituati all’inatteso successo delle 350 monocilindriche da 4.500 euro ed ecco spuntare un nuovo segmento, quello delle piccole Adventure stradali addirittura sotto i 3.000 euro. Hanno cilindrate comprese tra i 200 e i 300 cc e hanno sempre avuto grande diffusione nei mercati dell’Asia e del Sudamerica, mentre da noi dopo i fasti degli Anni 80 le avevamo un po’ perse di vista.
Tornano ora su iniziativa delle arrembanti Case cinesi e indiane: nell’arco di poche settimane abbiamo visto la Hero X-Pulse 200, la Benelli BKX 300 e la CFMOTO 250Dual di cui parliamo oggi. Lei è parente stretta di una moto nata per altri mercati e addirittura con un altro marchio: la 230Dual, venduta col brand CFLite e con una motorizzazione nettamente più semplice, un monocilindrico monoalbero raffreddato ad aria sufficiente per confrontarsi con le Italika e le Hero in giro per il mondo, ma che sul nostro mercato ha lasciato spazio a un bialbero raffreddato a liquido: più moderno, performante e soprattutto omologato Euro5+.
La CFMOTO 250Dual a confronto con Hero X-Pulse 200
Un upgrade che non ha influito più di tanto sul prezzo, fissato alla notevole soglia di 2.990 euro: la stessa cifra richiesta per la Hero X-Pulse 200, che è però molto diversa. Se la Hero mantiene un’impostazione indiana, con un look e una scheda tecnica che sembrano arrivare dagli Anni 80 (motore monoalbero raffreddato ad aria e olio, cambio a 5 rapporti, forcella tradizionale), la CFMOTO sembra una moto specialistica semplificata nelle dotazioni: look moderno e aggressivo, componentistica però non professionale.
Non parliamo soltanto del motore, che per quanto abbia una buona potenza (24,5 CV a 9.250 giri, con 21,5 Nm di coppia) resta lontano dai 40-44 CV delle enduro racing, ma soprattutto della ciclistica. Qui per contenere il prezzo CFMOTO, a differenza di quanto fa su gran parte dei suoi modelli, ha rinunciato ai fornitori occidentali (KYB, Brembo, Bosch, Pirelli) per rivolgersi ad aziende cinesi per sospensioni, freni e gomme, con specifiche nella media e comunque adeguate a un uso Dual leggero.
Design, ergonomia e dotazioni della CFMOTO 250Dual
Ergonomia e look sono i punti forti di questa 250Dual: le plastiche riprendono gli stilemi più moderni del fuoristrada tecnico, con i fianchetti dal motivo a “V” raccordati con il lungo stampo che parte sotto la sella e avvolge il serbatoio per creare il convogliatore, con un bell’effetto tridimensionale. Appena sotto c’è un altro elemento a “V” color argento che richiama invece le naked CFMOTO e regala continuità stilistica alla Dual. Peccato che sia un po' coperta dalla presenza dei tubi di protezione in acciaio, dotazione che non piacerà ai puristi dell’off-road ma che fa invece presa su molti stradisti.
Le linee si completano con un parafango alto e una affilata mascherina con faro e frecce led, dietro la quale è posto il display digitale, un LCD invertito a fondo nero e con simboli in colore, semplice ma gradevole; ricorda quanto fatto negli ultimi anni da Yamaha; non è prevista connettività, ma c’è una presa USB. Al passeggero sono riservate due pedane amovibili e un maniglione integrato nel robusto portapacchi. Il peso di circa 155 kg con il pieno di benzina – 145 kg senza i 13 litri nel serbatoio e i tubi di protezione – non sono a livello di una enduro specialistica, ma nemmeno troppo lontani: la 250Dual è comunque una moto piuttosto leggera, molto semplice nell'approccio anche per chi ha le prime armi e ovviamente anche per le ragazze.
In sella alla CFMOTO 250Dual: facile anche per chi inizia
Salire a bordo è infatti relativamente facile, e quando si alza il piede per trovare la pedana la si trova a un livello più basso di quel che ci si aspetterebbe: meno rispetto a una enduro tecnica, perché qui non serve tanta luce a terra ma piuttosto una posizione comoda, con le ginocchia non troppo angolate e ben inserite nei convogliatori. Questa CFMOTO è relativamente corta, leggera e con un ottimo angolo di sterzo, caratteristiche che la rendono facile in manovra.
Nonostante l’aspetto e le ruote da 21”-18”, questa è quindi una moto che si rivolge a un pubblico non specializzato, al quale offre un look accattivante, un’indole amichevole e prestazioni niente male, anche perché le 350 monocilindriche che abbiamo citato all’inizio hanno di solito motori corsa lunga da una ventina di CV e pesano di più, mentre i quasi 25 CV su circa 150 kg della 250Dual la rendono relativamente dinamica.
Come va su strada: motore, consumi e comfort
Le geometrie come detto sono azzeccate, e la spinta del motore lineare senza buchi e senza strattoni: il mono CFMOTO scende fino a 3.000 giri in sesta marcia senza troppi problemi, per poi allungare fino a oltre 9.000 anche se a 8.000 iniziano a farsi sensibili le vibrazioni; in generale velocità tra i 90 e i 110 km/h si tengono comunque senza problemi (la massima è di circa 120 km/h), con consumi che nel corso della nostra prova non hanno mai superato i 25 km/l.
La sella non è dritta, alta e sostenuta come sulle moto da enduro tecnico, ma come dicevamo piuttosto cedevole e incavata, un po’ puntata in avanti e che quindi contribuisce a caricare l'avantreno, confermando la destinazione più stradale. Sull’asfalto la sensazione di controllo è buona, la ciclistica neutra e la discesa in piega facile; le gomme di primo equipaggiamento hanno però una forma che fa sentire il tassello sulla spalla, togliendo un po’ di feeling in ingresso. In generale comunque tutto bene, compresa la capacità di assorbimento delle sospensioni e i freni: le prime sono un po’ secche solo sulle buche più marcate, specie il mono privo di leveraggio; i secondi più che adeguati, a patto di applicare una certa forza al comando.
Fuoristrada: bene, purché leggero
Quando si lascia l’asfalto la 250Dual continua a comunicare una bella sensazione di agilità e controllo, grazie al peso contenuto e alla buona ergonomia; il limite viene soprattutto dalla gommatura dal tassello molto ridotto, e più ancora dall’ABS non escludibile che complica le discese impegnative; per confronto, la Hero X-Pulse ha da questo punto di vista più attitudine, con più escursione delle sospensioni e ABS escludibile, mentre è meno gradevole su asfalto.
Nel complesso abbiamo quindi una moto che mantiene fede alla sua promessa di essere una dual: una moto che vi può accompagnare sia sul grigio dell'asfalto urbano, sia nel verde delle scampagnate fuoristrada. È una moto pratica e abbordabile, che ha nella facilità di approccio e nel bel colpo d’occhio i suoi punti forti. CFMOTO entra ancora una volta con un prodotto molto interessante tra i fondatori (o rifondatori) del segmento delle Adventure di piccola cilindrata, con una proposta orientata all’uso stradale, completa e che costa meno di molti scooter anche di piccola cilindrata. Senz’altro un’ottima moto per cominciare, ma anche per ritornare o per proseguire la propria vita su due ruote.












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