Prove della redazione
Hero X-Pulse 200: come va la moto da meno di 3mila euro
Essenziale, economica e controcorrente: la Hero X-Pulse 200 è una piccola adventure che convince più del previsto
Nel mondo delle moto, per noi italiani (e in generale per il pubblico europeo) l'India è ancora un oggetto misterioso, almeno rispetto alla Cina. Approccio e prodotto sono radicalmente differenti: questi ultimi producono in sostanza per l'export, e aggrediscono i mercati occidentali con un approccio molto spregiudicato, fornendo modelli esteticamente ben pensati e dal prezzo competitivo, pieni di elettronica e caratteristiche aggiuntive. I primi, invece, beneficiano di un mercato interno (ormai il più grande al mondo) che li renderebbe autosufficienti a vita. Per un costruttore indiano, produrre mezzi per il gusto e l'uso occidentale è sostanzialmente una grossa scocciatura.
E' per questo che abbiamo accolto con grande curiosità l'arrivo in Italia di Hero, il colosso indiano che, per il suo debutto nel nostro Paese, ha scelto due modelli. Uno dei quali è una moto indiana al 100%. parliamo della Hero X-Pulse 200, un mezzo che sembra uscito da una macchina del tempo regolata su 35 anni fa. La vera domanda è: un veicolo pensato per la produzione interna funziona anche su uno dei mercati più esigenti al mondo come il nostro? E come si comporta su strada? La risposta è a dir poco sorprendente. Alla luce del fatto che la X-Pulse 200 ha un prezzo di listino spaventosamente basso, ossia 2.990 euro (che diventano 3.190 per la versione Pro).
UN'ADVENTURE INDIANA SULLE NOSTRE STRADE
I più scettici già diranno che una moto che costa così poco non può funzionare bene. E invece il responso della strada è decisamente diverso. Certo, non bisogna fermarsi alle prime impressioni: il motore è un monocilindrico raffreddato a olio, la meccanica è essenziale, l'elettronica è presente ma non appariscente e i fronzoli totalmente assenti. Certo, le regolazioni dell'Abs (che ha ben tre livelli di intervento) ci sono, ma il display lcd appare decisamente datato per i gusti italiani.
Superato lo shock culturale - perché, è bene ricordare, la X-Pulse 200 è una moto pensata per il mercato indiano, dove rappresenta la quintessenza dell'adventure (e non dimentichiamo che Hero ha ben figurato alle ultime Dakar) - questa Hero sembra qualunque cosa meno che una moto "vecchia". La ciclistica e le quote gridano "portami fuoristrada, con me ti divertirai", ma abbiamo preferito testare sua indole da tuttoterreno nel percorso che, per cubatura e potenza, le si confà maggiormente, vale a dire la giungla urbana. Proprio laddove, tra lastroni, masselli, rotaie e buche, avere un bel telaio e sospensioni toste aiuta non poco.
X-PULSE 200: COM'E' FATTA
Partiamo però dalla sua carta di identità. La Hero X-Pulse 200 ha un motore monocilindrico da 199,6 cc raffreddato a olio con 19 CV abbondanti a 8.500 giri e coppia di 17,35 Nm a 6.500 giri, cambio a cinque marce, forcella regolabile con steli da 37 mm e monoammortizzatore regolabile nel precarico su 10 livelli, pneumatici da 21" all'anteriore (con freno a disco da 276 mm) e 18 al posteriore (e monodisco da 220 mm). L'avviamento è elettrico (ma c'è anche il kick starter, per i più nostalgici), il serbatoio contiene 13 litri di carburante e la sella è alta 825 mm da terra.
La versione Pro, che abbiamo testato, differisce in alcuni dettagli: il manubrio è rialzato, le sospensioni regolabili hanno un'escursione maggiore, così come è maggiorata la luce a terra (270 mm) e la seduta è più alta (891 mm). Cambia anche la leva del cambio, che è più lunga e pensata anche per chi vuole usare questa moto lontano dall'asfalto. Il peso, invece, è sostanzialmente lo stesso, perché i due chili in più all'atto pratico non si sentono.
QUALITA' SENZA FRONZOLI
Cerchiamo però di rispondere alle due domande che ci siamo fatti in apertura: la Hero X-Pulse 200 funziona bene? La risposta è affermativa: siamo di fronte a una moto che, sebbene non esente da difetti di finiture (troppi fili a vista, onestamente, e una corsa a vuoto eccessiva della manopola del gas), va davvero bene. A ben vedere, non bisogna esserne troppo sorpresi: da sempre le aziende indiane sono note per la qualità meccanica e motoristica, oltre che per la solidità ciclistica. Si capisce bene che questa Hero X-Pulse 200 è moto adatta a tutti i terreni, e pensata per non rompersi mai. Mai. Nemmeno sulle strade indiane, al cui cospetto la peggiore strada italica sembra la pista di decollo di un aeroporto.
Tutta sostanza e pochissima forma, consumi inesistenti, leggerezza e agilità nelle manovre strette e più difficoltose. L'anteriore da 21 pollici regala sin da subito grande confidenza. Piace in particolare il cambio che, sebbene rapportato su cinque marce, è sempre preciso e regolare negli innesti e nelle scalate. Certo, sarebbe piaciuta un po'più di grinta a livello motoristico: la Hero X-Pulse 200 è tutto fuorché una bruciasemafori, ma non è certo pensata per questa funzione.
E a livello complessivo resta una alternativa vincente rispetto alle tante 125 cc presenti oggi sul mercato. Così come si afferma come una "seconda via" rispetto a moltissimi scooter, e non solo per il prezzo disarmante. Insomma, è una moto a cui bisogna dare una possibilità. Perché fermarsi solo alle apparenze è sempre controproducente.












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