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Prove della redazione

Anche volendo, è impossibile parlare del nuovo Honda SH 125 senza elogiarlo

Marco Gentili
di Marco Gentili il 05/02/2026 in Prove della redazione
Anche volendo, è impossibile parlare del nuovo Honda SH 125 senza elogiarlo
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La Casa giapponese aggiorna il suo bestseller a ruota alta: novità poco appariscenti ma molto di sostanza nella seduta, nelle sospensioni e nel cruscotto. E c'è il debutto delle manopole riscaldate

Nel settore degli scooter 125 ruota alta ci sono tanti mezzi validi, una decina di cui potrebbero definirsi ottimi. E poi (con buona pace della concorrenza, a distanza siderale), c'è lui. Si chiama Honda SH e, numeri alla mano (lo scorso anno ne sono stati immatricolati oltre 40mila, davvero un'infinità) resta il re indiscusso della categoria.

I motivi? Principalmente perché - pur essendo privo di picchi particolari (non è il più potente della categoria, né il più economico) è lo scooter più bilanciato, curato e funzionale in commercio. Maneggevole come pochi altri, ha un handling che tutti gli invidiano, un'abitabilità di prima categoria e soprattutto è diventato negli anni sinonimo di qualità senza discussioni. Dici SH e sai cosa compri, insomma.

 

Anche volendo, è impossibile parlare del nuovo Honda SH 125 senza elogiarlo
La vista laterale dell'SH mette bene in evidenza la nuova forma della sella

DOVE CAMBIA L'HONDA SH MODELLO 2026

Per il 2026 Honda prosegue nella sua politica di leggerissimi ritocchi al suo fuoriclasse, stavolta concentrandosi sul 125-150 cc (di fatto la stessa roba, ma con potenze leggermente differenti: 13 CV e 12 Nm per il piccolo, 16,9 CV e 14,9 Nm per il grande).

Se vale il detto "squadra che vince non si cambia", andare a toccare gli equilibri dell'SH è sempre difficile. Il rischio è snaturare uno scooter e peggiorarlo. Anche stavolta, la politica dei piccoli passi avanti di Honda è poco appariscente ma molto sostanziale. Partiamo quindi dal design del mezzo, che è cambiato (ed è opera della matita tutta piemontese di Giovanni Dovis, 30enne designer del centro stile Honda di Roma) nella parte frontale e delle carene: adesso il family feeling lo avvicina di più all'attuale SH 350. 

 

Anche volendo, è impossibile parlare del nuovo Honda SH 125 senza elogiarlo

ORA HA DELLE SOSPENSIONI POSTERIORI ALL'ALTEZZA

Se sulla parte tecnica e ciclistica non cambia niente in termini macroscopici (il peso è sempre di 138 kg col pieno di 7 litri e la sella è a 799 mm da terra) sono invece tanti gli interventi tesi ad affinare un mezzo che non ha mai dimostrato grossi difetti. Gli ingegneri di Atessa (lo stabilimento abruzzese dove l'SH è costruito) hanno migliorato il feeling dell'Abs e soprattutto rivisto la rigidità delle sospensioni posteriori (finora l'unico tallone d'Achille dell'SH) a livello di molla e smorzamento.

Cambia anche la forma della sella, con la parte riservata al guidatore leggermente più svasata. E alla prova dei fatti la seduta - che presenta una nuova composizione di materiali, che le nostre terga non hanno percepito - risulta sempre ottima e leggermente sostenuta. 

 

TANTE PICCOLE NOVITA'

Le ulteriori novità riguardano più che altro le funzionalità di contorno dello scooter, che però a ben vedere sono anche quelle più facilmente percepite dal cliente finale. Debuttano finalmente una strumentazione TFT da 4,2 pollici e il sistema di connettività Honda RoadSync (che abbiamo testato e ci è piaciuto per semplicità di installazione e uso). Nel vano sinistro del retroscudo adesso c'è abbastanza spazio per metterci uno smartphone in ricarica, anche perché qui è stata messa una presa Usb di tipo C.

Confermati tutti i punti di forza dell'SH, dall'avviamento keyless allo start&stop, passando per Abs e controllo di trazione. Non cambia nemmeno il sottosella, sempre su due livelli e con uno spazio per accogliere un casco jet. Per chi avesse un casco più grande, lo spazio è tutto nello smart top box, ovvero il bauletto con apertura keyless, che adesso presenta un sistema di chiusura più tradizionale: invece di chiuderlo a pressione, bisogna tirare giù il meccanismo di chiusura. 

 

Anche volendo, è impossibile parlare del nuovo Honda SH 125 senza elogiarlo
Il blocchetto sinistro dei comandi e il pulsantino per il riscaldamento delle manopole

SEMPRE UN PUNTO DI RIFERIMENTO

Alle fine della fiera, il nostro test sulle strade di Roma - funestato da una pioggia davvero forte e fastidiosa - non ha aggiunto niente a ciò che sapevamo già. L'Honda SH si conferma il punto di riferimento per chiunque voglia produrre uno scooter di qualità a ruote alte. Adesso ha di tutto e anche di più, dato che Honda ha introdotto una vasta gamma di accessori, tra cui spiccano le manopole riscaldate (per chi deve girare in scooter tutto l'anno, diventeranno ben presto imperdibili).

L'unica piccola pecca è apparsa la qualità della plastica dello sportellino del serbatoio (che è sulla parte bassa del retroscudo): capiamo bene che il meccanismo basculante non permetta di fare chiusure particolarmente efficienti, ma forse si potrebbe migliorare.

I prezzi, infine: si parte da 4.090 euro per la gamma base (quattro le colorazioni), che diventano 4.190 per la versione Sporty (rosso e nero mat) e 4.290 per la versione Vetro, in blu semitrasparente.

 

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