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SYM Joymax Z+300: questione di sguardi

Stefano  Borzacchiello
Stefano Borzacchiello il 27/07/2021 in Anteprime
SYM Joymax Z+300: questione di sguardi
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Dimensioni compatte, comodo da guidare tutti i giorni in città, ma pronto anche per viaggiare, con una grande capacità di carico. Il midi taiwanese si rinnova a partire dallo stile. In vendita a 5.099 euro chiavi in mano

Anche nel caotico traffico delle nostre città per catturare l’attenzione basta uno sguardo. E sul nuovo SYM Joymax Z+ 300 sono proprio i suoi occhi che non lo fanno passare inosservato. Quei fari a led che lo rendono subito riconoscibile e sono la sua firma luminosa con cui si fa riconoscere di giorno e di notte. Parte proprio dall’evoluzione dello stile il rinnovamento del Joymax Z 300 che da quest’anno diventa PLUS.

SYM Joymax Z+300: questione di sguardi

SYM Joymax Z+ 300

In vendita a 5.099 euro c.i.m.

I numeri da sapere

Telaio in tubi in acciaio, forcella telescopica da 41 mm, ruota anteriore da 14 e posteriore da 13 pollici, doppio ammortizzatore regolabile nel precarico su quattro posizioni. 1,550 mm di interasse, 2,190mm di lunghezza, un peso di 185 kg in ordine di marcia questi i numeri salienti del rinnovato midi taiwanese che è migliorato anche nella cura costruttiva come tutti i nuovi modelli SYM: le plastiche sono ben accoppiate, le verniciature curate. Il motore è un monocilindrico, quattro valvole da 26 CV e 26,4 Nm di coppia, omologato Euro5. I freni a disco, entrambi con profilo a margherita, hanno un diametro di 260 mm all'anteriore e 240 mm al posteriore e l’ABS è Bosch.

SYM Joymax Z+300: questione di sguardi

Ogni cosa al suo posto

Per quanto riguarda la praticità nel retroscudo troviamo un vano profondo, con presa USB per la ricarica rapida, utile per caricare lo smartphone durante i trasferimenti. Il tunnel che separa la pedana è alto, ma non troppo e ha una conformazione tale che in mezzo alle gambe si riesce a mettere uno zainetto. Manca però un gancio a cui fissarlo.
I comandi sul manubrio, dall’aspetto classico, sono comodi da raggiungere e dal blocchetto multifunzione girando la chiave si comanda l’apertura della sella e dello sportellino del carburante. Alzando la sella, che resta sollevata grazie all’ammortizzatore idraulico, la capacità di carico è buona, i litri del vano sono 48, ci stanno un casco integrale e un jet. Lo spazio è ben sfruttabile ed è comodo che ci sia la luce di cortesia. La strumentazione ha un design classico, si legge bene e la retroilluminazione del display azzurra riposa gli occhi nelle ore serali. Per avere più protezione il cupolino è regolabile in altezza su due posizioni, ma ci vogliono gli attrezzi per farlo.

SYM Joymax Z+300: questione di sguardi

Il SYM Joymax Z+ 300 colpisce per le linee tese del frontale, dominato dai gruppi ottici a led, che si accordano a quelle filanti del posteriore dove è inserito un grande faro, sempre a led

SYM Joymax Z+300: questione di sguardi

In città e in viaggio con il Joymax 300 Z+

Appena partiti il SYM Joymax Z+ 300 trasmette una grande sensazione di controllo. Offre subito tanta maneggevolezza. La posizione in sella porta a stare comodi, con le braccia che impugnano il manubrio senza fatica. Sulla seduta ben sostenuta si riesce ad arretrare appoggiandosi al supporto lombare e le gambe si possono tenere nella classica posizione seduta, ma anche allungare sulle estremità delle pedane, che seppure un po’ strette per chi ha i pieni grandi, consentono di stare ancora più rilassati durante i trasferimenti. Il SYM Joymax Z+ 300 è stabile, ben bilanciato, intuitivo. Questa sua immediatezza lo rende piacevole da guidare in città. Dove, al di là delle dimensioni, si rivela svelto come uno scooter più compatto. Entra in curva rapido, preciso, è veloce nei cambi di direzione, negli slalom fra le auto e con lui non è mai un problema dribblare il traffico. Nelle soste al semaforo, e non solo, si apprezza la conformazione della seduta. L’altezza della sella a 747 mm da terra, e la pedana stretta consentono di appoggiare saldamente i piedi a terra e quando è il momento di parcheggiare, il cavalletto laterale si trova subito, e il centrale è comodo da usare grazie al buon bilanciamento. Manca però il freno di stazionamento.

Trasmissione e motore sono ben accordati, lo si sente dalla prima accelerata. Il motore monocilindrico da 26 CV ha un bello spunto, scatta bene al semaforo e si rivela pronto anche nei continui chiudi-apri della guida cittadina. Il traction control dà una sensazione di maggior sicurezza e consente di guidare più rilassati. Alla prova dei fatti, nei giorni di pioggia o su asfalto umido, si rivela prezioso evitando le perdite di aderenza della ruota posteriore quando si accelera. Si può sempre disinserirlo premendo il pulsantino sul manubrio volendo, ma perché farlo viene da chiederci? I consumi? nel ciclo medio WMTC, SYM dichiara 31,25 km/l e nella nostra prova in città non siamo mai scesi sotto i 30 km/l.

SYM Joymax Z+300: questione di sguardi

traffico, curve o autostrada? il SYM joymax z+ 300 è pronto a tutto

In città il Joymax Z+ 300 se la cava con disinvoltura, lo scudo e il cupolino proteggono bene. L’impianto frenante è una garanzia: è sempre pronto e ben modulabile. A punto e mai invasivo l’ABS. La forcella, ben sostenuta, lavora bene e solo sulle sconnessioni più marcate gli ammortizzatori posteriori faticano un po’. Ma è il tallone d’Achille che accomuna un po’ tutti gli scooter. Sul SYM Joymax Z+ 300 anche il passeggero ha una bella porzione di sella dedicata, non siede troppo in alto rispetto e chi guida, il dislivello è contenuto e ha comode maniglie a cui tenersi. Grazie al sistema “easy touch” le pedane estraibili escono con una semplice pressione.

Il bello di guidare uno scooter trecento è che si può fare di più del casa ufficio nel traffico della città, anzi nel caso del Joymax Z+ 300 è studiato proprio per chi deve affrontare tangenziali e autostrade: basta, infatti, un breve rettilineo per viaggiare già ad una bella andatura. E’ qui che emerge il lato GT del taiwanese: quando si spalanca l'acceleratore è in grado di superare i 130 km/h indicati. Le prestazioni del motore consentono di viaggiare mantenendo una buona media, comodi e protetti. Lanciato poi è stabile, ben piantato, e le vibrazioni sono impercettibili. Se fra città e tangenziali è nel suo habitat, il Joymax Z+ 300 si dimostra un insospettabile mangia curve capace di dare soddisfazioni nel misto, dove la ciclistica solida, che caratterizza i SYM consente di guidarlo allegri, senza che si scomponga, raggiungendo angoli di inclinazione di tutto rispetto e non è una cosa da poco per uno scooter.

SYM Joymax Z+300: questione di sguardi
Radar
Uno scooter pronto per affrontare tutte le stagioni, con buoni voti in tutti i comparti. Il SYM Joymax Z+ 300 è comodo da usare in città, dove si rivela maneggevole nell’affrontare il traffico, con consumi che non scendono mai sotto i 30 km/l, ma al tempo stesso indicato anche per imboccare tangenziali e autostrade, dove il suo motore consente di tenere un buon passo anche viaggiando in coppia e offrendo sempre un riparo e un comfort più che adeguati.  Il 300 taiwanese ha fatto un passo in avanti anche sulla qualità: è curato, ben fatto e ha una buona capacità di carico. Il prezzo poi, grazie anche alle promozioni che spesso fa la Casa taiwanese, è un’altra delle armi con cui può ingolosire chi cerca un midi alternativo.
SYM Joymax Z+300: questione di sguardi
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