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Kawasaki Z900RS CAFE: cafe alla giapponese

Redazione
dalla Redazione il 30/03/2020 in Anteprime
Kawasaki Z900RS CAFE: cafe alla giapponese
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Tra le neoclassic è una delle più intriganti e curate. Una moto moderna, facile, comoda, gustosa da guidare, potente e vestita solo con un piccolo cupolino

Il binomio Kawasaki-velocità esiste da sempre: si è saldato negli Anni 70 con l’arrivo della Z1, una moto veloce come il vento che col suo furibondo 4 in linea alzò l’asticella delle prestazioni in modo prepotente.

Kawasaki Z900RS CAFE: cafe alla giapponese

Kawasaki Z900RS Café

12.590 euro chiavi in mano

EQUILIBRIO MAGICO

Oggi quel mito rivive nella Kawasaki Z900RS Cafe, realizzata sulla base tecnica e meccanica della Z900, un concentrato di forme morbide e muscoli, con un sound cupo e arrogante. Un carattere che si fa pagare: 12.490 euro c.i.m. non sono pochi, ma è anche vero che è fatta davvero bene e che anche la concorrenza non scherza affatto, con prezzi ben superiori ai 13.000.

Comunque, chiuso il discorso prezzo, questa modern classic vibra un pochino dai 6.000 giri su pedane e manubrio, e il cupolino non protegge un granché, ma per il resto solo lodi. La seduta è comoda, la sella è spazioIL sa e discretamente imbottita, la verniciatura ottima (quest’anno si è aggiunta la colorazione grigia), il comando della frizione è morbidissimo e le marce entrano una dopo l’altra con buona fluidità.

Kawasaki Z900RS CAFE: cafe alla giapponese

Dati tecnici

MOTORE 4 cilindri in linea, 948 cc

Raffreddamento a liquido

Distribuzione bialbero 4 valvole per cilindro

82 kW (111 CV) a 8.500 giri

98,5 Nm (10 kgm) a 6.500 giri

Serbatoio 17 litri

Frizione multidisco in bagno d’olio

Sistema antisaltellamento

Cambio a 6 rapporti

Telaio a traliccio in acciaio

Avancorsa 98 mm

Forcella da 41 mm tutta regolabile

Mono regolabile nel precarico molla

Regolazione idraulica in estensione

Escursione 120/140 mm

Ant. 120/70-ZR17 (dischi da 300 mm)

Post. 180/55-ZR17 (disco da 250 mm)

Altezza sella 820 - interasse 1.470

Lunghezza 2.100 - larghezza 845

Peso 216 kg in ordine di marcia

Kawasaki Z900RS CAFE: cafe alla giapponese

UN MOSTRO DI COPPIA

Questo 4 cilindri è un mostro di coppia, fruibilità, elasticità, progressività e pulizia (giusto un pizzico di ruvidità tra i 1.000 e i 1.500 giri): ha 111 CV (-14 rispetto alla Z900) ma sembra che ne nasconda un’altra decina nel taschino. E c’è così tanta schiena che si guida in sesta marcia: basta aprire il gas e la Cafe vola via.

Non sfigura di fronte a concorrenti più dotate come le BMW R nineT e Triumph Speed Twin, mostrandosi tra le curve più agile della tedesca e giocandosela alla pari con l’inglese, che nel misto è davvero una bella gatta da pelare. La ciclistica offre maneggevolezza nello stretto e convince nel veloce: le sospensioni sfruttano tutta l’escursione, filtrando colpi e sostenendo in frenata e accelerazione. Se si hanno le mani pesanti, meglio agire sull’idraulica per ridurre i trasferimenti di carico.

CURATA

Due le qualità che contraddistinguono la Z900RS Cafe: le prestazioni del motore e l’equilibrio dinamico, che la rendono una moto utilizzabile in ogni situazione. La qualità costruttiva e il livello delle finiture sono da top class. Poca elettronica: c’è solo il traction control. Buoni i consumi: 19 km/l in extraurbano.

Kawasaki Z900RS CAFE: cafe alla giapponese
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Cristian Lancellotti

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