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Yamaha MT-125: NUDA a 16 anni!

Lorenzo Daretti il 10/12/2019 in Anteprime
Yamaha MT-125: NUDA a 16 anni!
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La nuova naked di Iwata, un mix tra naked e sportiva: design aggressivo, motore con fasatura variabile e telaio rivisto che la rende più precisa e sportiva. Ecco la prova

Sono Trastevere73, due volte campione del mondo del videogioco ufficiale MotoGP e naturalmente anche grande appassionato di moto fin da piccolo. Infatti oltre ad essere un giocatore virtuale, giro una manetta del gas “vera” in pista. Ho 20 anni e mi metto volentieri la tuta in pelle. Eccomi oggi in veste di inviato di Dueruote per provare la nuova Yamaha MT-125. Sedicenni, drizzate le antenne!

Yamaha MT-125: NUDA a 16 anni!

Se ci fermiamo ad osservarla sembrerebbe quasi una protagonista di “Transformers”, pronta a trasformarsi quando giriamo la manopola del gas!

Il settore delle 125 è in crescita e la nuova naked Yamaha deve quindi allargare i gomiti per farsi spazio, come in una starting grid dove tutti vogliono infilare la prima curva per primi. In Yamaha partono quindi da un nuovo design, rinnovato con l’obiettivo di far assomigliare il più possibile la MT-125 alle sorelle di maggior cilindrata. Ecco quindi un’estetica più moderna rispetto alla precedente e con una mascherina anteriore più piccola, che assume quasi la forma di due occhi, il tutto condito da un impianto full LED futuristico e aggressivo. Se ci fermiamo ad osservarla sembrerebbe quasi una protagonista di “Transformers”, pronta a trasformarsi quando giriamo la manopola del gas! 

Coda corta, serbatoio più compatto (la capacità è di 10 litri) e convogliatori dall’andamento più mosso donano alla MT-125 un carattere marcato, da vera streetfighter. Una novità è rappresentata dal nuovo display, indubbiamente di alta qualità: due contachilometri parziali, contachilometri di riserva carburante, consumo medio, velocità media, orologio sono solo alcune delle funzioni. Marcia inserita e spia limitatore possono risultare utili per tirare fuori il meglio dal tecnologico monocilindrico 4T da 15 CV con distribuzione monoalbero a 4 valvole. Non mancano inoltre le indicazioni sul funzionamento della VVA, la distribuzione variabile, di cui tratteremo più avanti. 

Yamaha MT-125: NUDA a 16 anni!

La Yamaha MT-125 2020 ha un nuovo telaio Deltabox in alluminio, un interasse di 1.325 mm, più corto di 30 mm rispetto alla versione precedente, e una geometria di sterzo rivista

Guidiamola!

La moto in generale risulta più corta e compatta rispetto al modello 2019, a tutto vantaggio dell’agilità. La posizione di guida è molto naturale e promette inoltre un avantreno più sotto controllo. La sella in pezzo unico è a 810 mm da terra, mentre il peso è di 140 mm con il pieno. 

Infine il codone, più largo ed assomigliante a quello delle sorelle maggiori, favorisce una seduta più confortevole per l’eventuale passeggero. Ragazzi, ricordatevi che si può portare solo se il pilota ha almeno 18 anni…

Ma è ora di accendere il motore, sono pronto per gustarmi le bellissime e impervie stradine di montagna attorno a Malaga. Divertimento top! Rispetto al precedente modello c’è un effettivo miglioramento nell’erogazione del motore, che riprende quello della sorella sportiva YZF-R125, dotato di VVA, che sta per Variable Valve Actuation. In altre parole, siamo di fronte a una fasatura variabile, che riguarda le due valvole di aspirazione. Cos’è? Come funziona? Questo sistema incorpora due camme di aspirazione, ognuna con il suo bilanciere. Quella inferiore lavora fino a 7.400 giri, ha una fasatura e un profilo studiati per avere una coppia omogenea con un'ampia fascia di erogazione e per aumentare le prestazioni ai regimi medio-bassi. Sopra i 7.400 giri invece, agisce la camma superiore con un profilo più alto e una diversa fasatura. Si ottengono così prestazioni superiori a regimi elevati, fino alla potenza massima di 15 CV 10.000 giri, 1.000 giri più in alto rispetto al modello precedente. 

Un bel motore, uno dei migliori nella categoria, non c’è dubbio: a differenza di alcuni rivali, ha già sostanza ai medi. Non è uno di quei 125 debolini che girano e girano senza spingere e che arrancano verso i 95 km/h. Qui si possono buttare dentro le sei marce una dietro l’altra, anche se ovviamente il meglio viene fuori nella zona alta del contagiri, e in un attimo ci si trova proiettati verso i 120 km/h. La nuova frizione è assistita e quindi non richiede molto sforzo alla leva, cosa che piacerà anche alle ragazze e comunque a chi usa molto la moto in città, inoltre è dotata di antisaltellamento, che permette scalate più fluide.

Altri miglioramenti sul motore da non sottovalutare sono la rapidità di riscaldamento, il miglior raffreddamento e il sound, ora più emozionale e accattivante. 

Yamaha MT-125: NUDA a 16 anni!

Davvero piacevole la sensazione di sentire “l’anteriore” in mano. Anche alzando il ritmo la stabilità è rassicurante e questo permette una guida sportiva

Cosa è cambiato invece nella ciclistica? Yamaha ha portato anche in questo comparto interessanti novità, grazie al nuovo telaio, un Deltabox in alluminio che porta in dote un interasse di 1.325 mm, più corto di 30 mm rispetto alla versione precedente, e una geometria di sterzo rivista. Infulcrato su un perno maggiorato c’è un nuovo forcellone, anch’esso in alluminio, maggiorato per poter ospitare la nuova gomma posteriore da 140/70, capace di garantire un filo di appoggio in più rispetto al 130 precedente.

Il risultato globale è di una moto sì molto agile, ma anche precisa. Davvero piacevole la sensazione di sentire “l’anteriore” in mano. Anche alzando il ritmo la stabilità è rassicurante e questo permette una guida sportiva. Ingressi in curva rapidi si accompagnano a una percorrenza senza sbavature. Poi, fuori dalla curva, non c’è ovviamente problema a dare fondo al gas, visto che questa ciclistica potrebbe sopportare ben più dei 15 CV imposti dal codice della strada. All’avantreno troviamo una inedita forcella con steli rovesciati da 41 mm, dietro un monoammortizzatore linkato al forcellone nella zona inferiore: entrambe le sospensioni offrono una taratura sostenuta, più orientata alla guida sportiva che non al comfort puro. Rigidina, dunque, ma senza fastidiosi trasferimenti di carico.

Sicura anche la frenata, garantita dal disco anteriore da 292 mm con pinza radiale, del tipo di quelle solitamente impiegate su moto di cilindrata superiore. Dietro lavora un disco da 220. Non manca l’ABS, utilissimo in vista di un uso quotidiano... perché a scuola in moto ci si va anche quando piove!

Yamaha MT-125: NUDA a 16 anni!

Yamaha MT-125: il prezzo e i colori

La Yamaha MT-125 è appena arrivata nei concessionari, a un prezzo di 5.050 euro c.i.m. Tre le colorazioni, denominate “Ice Fluo”, “Midnight Black” e “Icon Blue”, anch’esse ispirate alle sorelle maggiori. Benvenuta MT-125: il settore delle ottavo di litro vola, Iwata risponde.

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