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Royal Enfield: Interceptor e Continental GT 650

Stefano Gaeta il 04/10/2018 in Anteprime

Un nuovo motore (bicilindrico da 650 cc), uno stile senza tempo caratterizza le nuove Royal Enfield che abbiamo provato in anteprima sulle strade della California

Royal Enfield: Interceptor e Continental GT 650
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Una grande storia. Non tutti se lo ricordano, ma Royal Enfield, fondata in Inghilterra alla fine del 1800, è la più longeva azienda motociclistica al mondo. Oggi è di proprietà del colosso indiano Eicher e ha numeri importanti, sono ben 820.000 le moto prodotte in poco più di un anno e mezzo. Risultati che in Europa fanno impressione, e che nessun costruttore “nostrano” può vantare. Va però precisato che gran parte della produzione Royal Enfield è destinata al mercato interno indiano in cui si vendono anche modelli non importati nel vecchio continente.

Oggi però Royal Enfield ha voglia di dare una svolta e tornare protagonista anche da noi e per questo negli ultimi tre anni ha sviluppato, con un team con base in Inghilterra, due nuovi modelli come la Interceptor e la Continental GT, entrambe bicilindriche da 650 cc.

I loro nomi hanno una grande importanza storica per Royal Enfield. La Continental GT 250 era una velocissima café racer che spopolava in Inghilterra negli anni ’50, al tempo dell’Ace cafè, mentre la Interceptor era una vera e propria “must have” nel mondo dei surfisti americani negli anni ’60.

Ritorno al futuro

Sulle nuove Continental GT e Interceptor debutta un motore bicilindrico parallelo da 650 cc con distribuzione a quattro valvole e raffreddamento misto aria-olio. Un’unità che è in grado di erogare 47 CV a 7250 giri con una coppia massima di 52 Nm a 5250 giri è dotato di albero controrotante in grado di smorzare quasi completamente le vibrazioni nocive e regalare un sound decisamente accattivante. Il motore è ingabbiato in un telaio in tubi di acciaio, progettato in Inghilterra. È sufficientemente rigido ma allo stesso tempo versatile e caratterizzato da un design classico. La forcella tradizionale ha steli da 41 mm, mentre al posteriore troviamo un doppio ammortizzatore regolabile nel precarico. L’impianto frenante ByBre (un marchio Brembo) è composto da un disco singolo anteriore flottante da 320mm con pinza a due pistoncini e disco posteriore fisso da 240mm coadiuvato da un sistema ABS a due canali.

Tocco di stile

Quello che colpisce subito delle nuove Royal Enfield è il design. La Continental GT è una vera cafe racer, con tanto di semi manubri bassi e sella che finisce con un unghia per coprire il posto del passeggero. La Interceptor è più tradizionale: ha un ampio manubrio che rende la posizione in sella comoda, con il busto eretto. Diverso tra le due anche il serbatoio: quello della Interceptor è più a goccia, mentre quello della Continental GT è leggermente meno affusolato. Entrambi si sposano alla perfezione con il design di queste due classic.

Temevamo un po’ il livello delle finiture e invece abbiamo dovuto ricrederci; certo, la cura del dettaglio non è il loro pezzo forte ma non ci sono cadute di qualità in nessuno dei componenti. L’insieme è davvero ben realizzato anche a fronte di un prezzo di acquisto molto allettante (che verrà però comunicato ufficialmente ad Eicma), se non si discosterà molto da quello previsto per il mercato americano.

La prova della Continental GT sulle strade della California

Per provare le nuove Royal Enfield siamo volati in California, nella splendida location di Santa Cruz. Il nostro test inizia sulla Continental GT. Il cambio ci sorprende, è morbidissimo: la prima entra facilmente, aiutata da una frizione che non richiede alcuno sforzo. Nonostante i semi manubri, la posizione in sella è comoda e tutto è al posto giusto; il twin eroga la sua potenza in maniera lineare senza mai cambiare carattere in maniera evidente, nemmeno all’approssimarsi del limitatore, che ci è sembrato un po’ conservativo visto che entra in gioco quando il motore sembrerebbe avrebbe ancora qualcosa da dire. La GT si lascia guidare in maniera decisamente piacevole senza richiedere un eccessivo utilizzo del cambio: la coppia è correttamente “spalmata” su un ampio range di erogazione. Certo, conviene non insistere con il gas: risulta più efficace infilare una marcia dietro l’altra e percorrere le curve in maniera rotonda. La Royal Enfield Continental GT, comunque, accetta anche una guida sportiva, anzi: anche all’aumentare del ritmo non presta il fianco a critiche di rilievo.

Digerisce ingressi in curva con i freni ancora in mano, permette la completa apertura del gas in uscita, senza mai scomporsi né allargare la traiettoria. E fila rigorosa alla velocità codice per i trasferimenti autostradali, dando sempre l’impressione di averne ancora un po’. Il tutto senza mai infastidire il pilota con alcuna vibrazione. La frenata è perfetta per il tipo di moto, con un attacco non troppo aggressivo. L’ABS è a punto e mai invasivo. Un plauso va anche ai pneumatici Pirelli, dal disegno classico, ma con una resa decisamente efficace, montati su cerchi da 18 pollici.

Interceptor: stesso cuore, diverse emozioni

Salendo sulla Royal Enfield Interceptor sono poche le differenze rispetto alla Continental. La posizione in sella differente cambia anche la distribuzione dei pesi e per questa moto i tecnici inglesi hanno pensato ad una taratura delle sospensioni dedicata, con lo scopo principale di aumentare il livello di confort.

All’atto pratico la resa è pressoché identica a quella della Continental ma l’ergonomia invita ad adottare una guida più rilassata. Passeggiamo tra le curve godendoci gli straordinari panorami delle montagne californiane con il bicilindrico che borbotta, ma sempre pronto a riprendere velocità al minimo richiamo dell’acceleratore.

Obiettivo centrato

Se lo scopo era quello di far nascere due moto davvero valide per ogni esigenza, possiamo dire che Royal Enfield lo ha centrato. La Interceptor e la Continental GT 650 sono ben realizzate, hanno un approccio facile ma allo stesso tempo non deludono chi ha già un po’ di esperienza. Non ultimo per chi lo desidera si prestano alla personalizzazione, grazie ad un ampio catalogo di accessori che arriverà presto e soddisferà ogni esigenza.
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