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Triumph Street Scrambler: nessun luogo è lontano!

di Pino Mottola il 19/01/2017 in Anteprime

Ruota da 19” all’anteriore, manubrio largo, una bella coppia ai bassi e la possibilità di affrontare anche il fuoristrada leggero. Tutto ciò è la Triumph Street Scrambler che abbiamo provato sulle tortuose strade nei dintorni di Siviglia. Il prezzo? 10.800 euro

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Ed eccomi qui, sceso da poco da quella Triumph Street Scrambler che, già da fermi, acchiappa parecchio. Nella testa ho ancora in mente la Street Cup da cui sono sceso la sera prima: manubrio basso e un po' chiuso e pedane leggermente alzate e arretrate. Oggi invece è tutto diverso: le mani impugnano un bel manubrio oversize, largo e molto aperto. I piedi sono appoggiati su pedane più avanzate e c’è un bel sellone da far invidia a una turistica. Tra la gamba destra e il motore, poi, c'è l'elemento caratterizzante di questa moto, quel doppio scarico che già da solo fa tutto.

Un giro di chiave, un colpo al pulsante della messa in moto e via, il sound del bicilindrico da 900 cc inizia a riempire l'aria. Sound diverso rispetto alla Street Cup, più pieno, più corposo, ancora più vivo. Dentro la marcia, si parte! Prima di raggiungere le curve ci aspetta la noia di qualche lungo tratto rettilineo, dove però apprezzo subito la bontà della posizione in sella capace di regalare un discreto relax; fino a 130/140 all'ora di viaggia bene, con il motore tra i 4.000 e i 4.500, il regime perfetto per questa Scrambler. 


La strada oggi è più tortuosa rispetto a quella del giorno prima: un destra e sinistra continuo, da mal di testa. L'avantreno con la ruota da 19 pollici è rapido e regala una maneggevolezza da urlo. La moto è un po' meno precisa nel primissimo tratto di inserimento in curva, ma poi è di una sincerità spaventosa: una volta dentro puoi piegare con una semplicità disarmante, sempre un po' di più, sfruttando tutto il battistrada della ruota posteriore. Seconda, terza, quarta con una toccatina alla frizione (morbida) e un dito sul freno.

Stacco
, tiro via una marcia mi butto dentro e caccio fuori anche la gamba, stile supermotard. Le pedane grattano a destra e sinistra, ma "chissenefrega": questa Scrambler si guida troppo bene per mollare il gas, e poi l'apripista fa delle linee davvero "giuste", linee che impongono di essere seguite.

Il motore è ancora più azzeccato rispetto alla Street Cup, perché la mappatura dedicata e lo scarico ad hoc danno più coppia proprio lì dove si usa una moto come questa, cioè ai bassi. E anche il freno anteriore convince di più.
Insomma, laddove la Street Cup impone maggiore rigore per via della posizione di guida più costrittiva, la Street Scrambler lascia più spazio a fantasia e improvvisazione: faccio le curve veloci con il corpo raccolto come una sportiva, quelle più lente buttando dentro la moto e mantenendo il corpo all'esterno, come una moto da enduro. Si esce dall'asfalto. Già, la Scrambler è una moto con cui all'occorrenza fare anche del fuoristrada leggero.

Sono pronto. Disattivo ABS e traction control, mi aspettano nell'ordine un piccolo guado, una lunga e polverosa strada a salire è una pietraia leggera dentro una miniera. Anche in queste condizioni la Triumph Street Scrambler si lascia guidare, nonostante non sia una moto da enduro e non abbia un peso piuma: in piedi sulle pedane, infatti, le lunghe spazzolate di gas non sono affatto un problema. Insomma, con la Scrambler ci diverte parecchio, lo avete capito. E lo si fa con pochissimo impegno psico-fisico.

Dopo quest'ultima prova, posso dire di avere provato l'intera famiglia costruita intorno al bicilindrico "piccolo" di Hinckley (Street Twin, Street Cup e Street Scrambler) e, dopo averlo fatto, penso che l'anima più calda, appassionata e coinvolgente di questa nuova e sana famiglia si annidi proprio là, dentro la Scrambler. I prezzi? Per la Street Scrambler 10.800 euro (disponibile da fine febbraio), per la Street Cup 10.600 euro (già disponibile).

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  • Pollopullo
    io penso - che nel settore delle modern classic mamma Triumph sia palesemente un gradino sopra a tutte anche per quel che riguarda la personalizzazione della moto ci si puo' sbizzarrire con accessori della casa e non.
  • stivadi
    leggere - magari "..il sound del bicilindrico da 900 cc" suggerisce qualcosa ?
  • lab66
    cc? - e' stato detto tutto,tranne la cilindrata per chi non lo sapesse.

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