Itinerari in moto, Trentino Alto Adige: viaggio intorno al Latemar


di MariaVittoria Bernasconi, foto di Stefano Casati venerdì, 27 ottobre 2017
Valli incontaminate, laghi cristallini e boschi incantati un viaggio in motocicletta che gira attorno all'imponente massiccio dolomitico del Latemar. Ecco un itinerario da fare in moto e le strade da non perdere per un week-end di relax in Trentino Alto Adige



Partenza e arrivo Bolzano
Lunghezza 211 km
Quando partire da maggio a novembre
Ideale per

strade, natura, paesaggi, spunti storico-culturali, spunti gastronomici

Moto adatte Tutte 

Il percorso motociclistico che abbiamo tracciato gira intorno al massiccio del Latemar, questo gigante di roccia calcarea e dolomia: dalle strade che attraversano Alto Adige e Trentino, si avvistano le cime zigrinate del Latemar da quasi tutte le angolazioni. E tutto parte e si conclude a Bolzano. La città, vista dall'alto della strada che sale ripida verso Colle, è distesa e placida nella valle. La moto s'inerpica e segue curve e svolte repentine tra vigneti e castagni: intorno c'è il fermento dell'autunno, che sa di vendemmia.

IL SILENZIO DEI BOSCHI
Si punta verso Ora e l'ingresso nel parco naturale del monte Corno. Poi è di nuovo in salita verso Montagna: intorno spariscono i segni della presenza umana: passando per la strada di Trodena si sceglie il silenzio dei boschi che avvolge la moto e il viaggiatore. Il campanile della parrocchiale di Aldino svetta pretenzioso, quasi a gareggiare con le guglie di roccia alle sue spalle. Poi sono ancora boschi: il verde cupo delle conifere copre i dintorni, fino a quando gli alpeggi e i pascoli cambiano la prospettiva. Gli impianti di risalita di San Floriano, poco più avanti, funzionano anche d'estate: sono utili per arrivare in cima al Latemar e intraprendere i magnifici percorsi e le vie ferrate che portano sulle vette di roccia spoglia.

I rifugi sono sparsi e raggiungibili solo con lunghe camminate, da affrontare con chi ha esperienza alpinistica: alcuni rifugi richiedono anche di portarsi la legna per accendere la stufa nelle ore notturne. In moto invece, si prosegue ai piedi del Massiccio, in salita verso il passo di Lavazè. Una breve sosta per poi ripartire in sella e girare verso il passo di Oclini: questa è una deviazione che vi consigliamo, non tanto per la strada, un po' rovinata, quanto per la piacevolezza del contorno. Infatti, il percorso taglia tra i boschi e qui gli scorci sul Latemar sono mozzafiato. E si va, fino a dove le conifere lasciano spazio ai prati e la strada finisce a una sbarra: oltre si prosegue a piedi, se avete le scarpe da trekking!

LO SPECCHIO D'ACQUA TRA I MONTI
Il manubrio della nostra moto punta in discesa verso Cavalese: dal passo di Lavazè al fondovalle si guida senza fretta, girando poi verso Predazzo: dalle pendici irte del tratto precedente si passa alla morbida val di Fiemme, larga e luminosa.
I paesi che si attraversano, sanno di buono: nel casco arrivano gli aromi erba tagliata e di cannella. Nei bar e nelle stube, invece, si annusa l'essenza del cirmolo.

Ancora più avanti, tra le vie di Moena, comune ladino, riesce ad arrivare il vento delle cime, quello che ha raccolto gli aromi del passo San Pellegrino e dei Monzoni, che ha sfiorato il Latemar e che porta la sensazione dei luoghi lontani, incontaminati. Si dice che tutto questo si senta anche nel retrogusto del famoso formaggio Puzzone, prodotto solo in val di Fiemme e in val di Fassa: se avete un angolino libero nella borsa laterale, ecco il souvenir imperdibile. Ancora una scorpacciata di curve, seguendo l'andamento sinuoso della strada dall'asfalto pastoso e compatto. Si sale e poi si scende verso il lago di Carezza, incastrato tra il Latemar e il Catinaccio.

Dopo Nova consiglio di imboccare la via per Collepietra, una stradetta che non usa nessuno e che passa molto più in alto della trafficata statale. Ci si immerge tra boschi e radure, dove le case sono sporadiche come gli incontri con viandanti e motociclisti. Questo è l'ultimo pezzetto nella natura più selvatica: la moto si muove agile verso Bolzano, la parte conclusiva del viaggio.