Yamaha Niken: no stress, all season


Cristian Lancellotti giovedì, 17 maggio 2018
Abbiamo guidato per la prima volta la nuova moto a tre ruote della Yamaha e alla fine di una giornata sui passi di montagna sotto la grandine, affrontando tornanti con rivoli d'acqua che tagliano le curve… non volevamo più scendere. Perché? Ve lo racconta pochi minuti dopo essere sceso dalla sella il nostro Direttore Cristian Lancellotti



Partiamo da qui, la Niken è una moto e non un mezzo a tre ruote! Lo dico con fermezza dopo le mie prime ore in sella. La Yamaha Niken è una moto come tutte le altre, anzi, per certi versi molto più moto. Non è forse il sogno di ogni motociclista avere un avantreno di cui fidarsi? O riuscire a piegare fino a vedere l’asfalto correre così vicino al nostro corpo da poter vedere nitidamente ogni granello di bitume? Oppure non avere i battiti fuori controllo quando a centro curva spunta un imprevisto? Ecco la nuova Yamaha Niken è tutto questo. E non solo... Ho avuto la fortuna (in una situazione normale avrei detto sfiga) di guidare su un passo innevato, sotto la grandine e tra tornanti con rivoli d’acqua che tagliano le curve. Non un sussulto, una inaspettata perdita di aderenza o di traiettoria.

Quel che non ti aspetti

Puoi tirare i freni quando vuoi, prendere in mano il gas in qualsiasi momento o la situazione senza ricorrere al segno della croce o una palpatina alle parti basse. La sospensione anteriore con il nuovo sistema LMW (Leaning Multi-Wheel) fa dimenticare gli affondamenti improvvisi e le battute del finecorsa, sono morbide quando lavorano su una sola ruota (nel caso di una buca o un ostacolo), ma sostengono di più del normale quando sollecitate simultaneamente come ad esempio in fase di frenata. Il mono, di contro, quasi sfigura difronte a questa maestria nonostante si comporti in modo egregio.

 

Il gusto della piega

Di elettronica c’è il giusto: ABS, tre riding mode (il migliore è quello di mezzo) e il traction control. Quest’ultimo trova il suo miglior compromesso nella posizione 1, taglia ma non troppo, anche se per divertirsi davvero si può escludere (off) riuscendo a disegnare delle belle lunghe righe nere in uscita di curva. Ecco la Niken è anche questo, trovare il limite in totale sicurezza.
La Yamaha Niken danza tra le curve, aggredisce i tornanti e non si tira indietro nemmeno quando le velocità diventano importanti.

I difetti da segnalare dopo il primo test sono pochi, ma vale la pena di elencarli perché possano lavorarci: manca un po’ di potenza in frenata e il comando è troppo spugnoso, c’è poca protezione aerodinamica e, a dispetto di quanto dichiarato sulla ripartizione del peso (50 ant e 50 post con un pilota di 75 kg), si ha la sensazione che il retrotreno sia tropo scarico.

Il verdetto

A questo punto possiamo stare qui a discutere della linea e dell’estetica. Ho letto commenti di professori che crocifiggono tecnicamente la Niken per il suo aspetto. Una moto può piacere o meno ed è una regola che vale da sempre. E proprio a chi suscita conati di vomito e volgarissime imprecazioni dico: provatela. Poi riprovatela. E provatela ancora. Non vorrete più scendere. Proprio come è successo a me...

Il prezzo e come comprarla

Da oggi sarà possibile prenotare collegandosi al sito https://niken.yamaha-motor.eu la Yamaha Niken che sarà in vendita a 14.990 euro franco concessionario. 

L'analisi tecnica

Per scoprire nel dettaglio il funzionamento del sistema LMW oltre al video che vedete in questa pagina potete leggere il nostro dettagliato approfondimento tecnico.