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Picasso OMT450C, la moto che cambia le regole del Flat Track

Redazione
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Picasso OMT450C, la moto che cambia le regole del Flat Track
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Picasso OMT450C, la moto che cambia le regole del Flat Track
Picasso OMT450C, la moto che cambia le regole del Flat Track

Sviluppata in Svizzera, utilizza un telaio modulare in fibra di carbonio. In gara nel Mondiale con Sammy Halbert

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Ci sono discipline che sembrano impermeabili al cambiamento e il Flat Track è una di queste. Da sempre è un mondo fatto di semplicità, sensibilità del pilota e ricerca ossessiva del compromesso ideale tra trazione e controllo. Una disciplina dove ogni novità viene vista come un oltraggio alla purezza. Picasso Engineering si sta impegnando, per rompere questo schema, ripensando uno degli elementi più tradizionali di una moto da flat track: il telaio. Il risultato è una delle proposte tecnicamente più interessanti apparse negli ultimi anni nel panorama internazionale. Una moto sviluppata in Svizzera, che si fa forte di un telaio modulare in fibra di carbonio progettato per controllare attivamente il comportamento dinamico della moto.  E non si tratta semplicemente di una scelta legata alla riduzione del peso. L’obiettivo è molto più ambizioso: consentire a piloti e tecnici di adattare la rigidità strutturale alle caratteristiche della pista e alle condizioni di aderenza, con una libertà finora sconosciuta nel mondo del Flat.

DAST: il telaio diventa protagonista

Al centro del progetto c’è il sistema DAST, Dynamic Adaptive Stiffness Technology. Il telaio è composto da due travi principali in fibra di carbonio collegate a giunzioni in lega di alluminio 7075-T6 lavorate dal pieno. Una soluzione che permette di sostituire rapidamente le singole travi regalando, fra l’altro, un’altissima accessibilità meccanica. Quando nelle gare di Flat, le moto entrano in curva, ad altissimi angoli di piega e con le ruote disallineate, le sospensioni sono praticamente fuori gioco in quanto non possono lavorare correttamente sulla diagonale del telaio. In quel momento vengono chiamate in causa le proprietà meccaniche della fibra di carbonio: la sua elasticità, la sua capacità di copiare il terreno offrendo un feeling sconosciuto alle strutture più rigide e in uscita di curva offre una trazione mai vista prima.

Una moto che cresce in gara

La OMT450C non nasce come esercizio tecnologico.  Fin dalle prime fasi del progetto è stata pensata come una piattaforma di sviluppo continuo, destinata a evolvere direttamente attraverso l’attività agonistica. Per questo il Campionato Mondiale Flat Track rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di crescita della moto.  La stagione 2026 vede infatti la OMT450C affidata a Sammy Halbert che ha il compito di portare avanti lo sviluppo della moto. Dati, sensazioni e feedback dei piloti verranno utilizzati per affinare ulteriormente il progetto, accelerando il processo di validazione della nostra soluzione. Meccanica collaudata, progetto senza compromessi Consapevoli che una moto non è solo telaio, per la meccanica è stato scelto un powertrain consolidato. Sotto le affilate sovrastrutture batte il monocilindrico Honda CRF450RX da 449,7 cm³, una scelta che permette di concentrare lo sviluppo verso le aree realmente innovative. Attorno al motore troviamo una componentistica sulla quale non si è lesinato: forcella Showa da 49 mm completamente regolabile, monoammortizzatore Showa Pro-Link, ruote Bartubeless, impianto di scarico completo in titanio QD Exhaust, radiatore maggiorato e componenti in alluminio CNC sviluppati da GECO. Oltre la prestazione Prodotta in una serie estremamente limitata, la Picasso OMT450C rappresenta qualcosa di più di una semplice moto da corsa.  È il manifesto tecnologico di un’azienda che ha deciso di portare nel Flat Track un approccio diverso, fatto di ricerca, sperimentazione e sviluppo continuo. Un progetto destinato a crescere gara dopo gara, con la convinzione che anche nelle discipline più tradizionali esista ancora spazio per innovare.
Sammy Halbert, pilota ufficiale nel Campionato Mondiale Flat Track 2026: "Fin dal primo momento in cui ho visto il progetto della Picasso OMT450C, sono rimasto affascinato dall'applicazione strutturale della fibra di carbonio in una disciplina tradizionale come il Flat Track. Durante la nostra prima uscita in pista l'avantreno mi trasmetteva una sensazione del tutto nuova e particolare; è bastato però intervenire rapidamente sulle regolazioni del sistema DAST® per cambiare radicalmente il comportamento della moto già nella sessione successiva. La capacità di adattare la rigidità del telaio alle condizioni di aderenza offre un potenziale di guida incredibile, specialmente a forti angoli di piega dove le sospensioni tradizionali non possono lavorare al meglio. Affrontare il Campionato Mondiale 2026 è una sfida entusiasmante: il nostro obiettivo è spingere questo mezzo al limite per accelerare lo sviluppo e trasferire queste innovazioni direttamente sui modelli stradali 'street track' destinati ai futuri clienti."

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