Moto & Scooter

650 km in autostrada con uno scooter “insospettabile”: la sorpresa Zontes

Marco Gentili
Condividi
650 km in autostrada con uno scooter “insospettabile”: la sorpresa Zontes
650 km in autostrada con uno scooter “insospettabile”: la sorpresa Zontes
650 km in autostrada con uno scooter “insospettabile”: la sorpresa Zontes
650 km in autostrada con uno scooter “insospettabile”: la sorpresa Zontes
650 km in autostrada con uno scooter “insospettabile”: la sorpresa Zontes
650 km in autostrada con uno scooter “insospettabile”: la sorpresa Zontes
650 km in autostrada con uno scooter “insospettabile”: la sorpresa Zontes
650 km in autostrada con uno scooter “insospettabile”: la sorpresa Zontes
650 km in autostrada con uno scooter “insospettabile”: la sorpresa Zontes
650 km in autostrada con uno scooter “insospettabile”: la sorpresa Zontes
650 km in autostrada con uno scooter “insospettabile”: la sorpresa Zontes
650 km in autostrada con uno scooter “insospettabile”: la sorpresa Zontes
650 km in autostrada con uno scooter “insospettabile”: la sorpresa Zontes
650 km in autostrada con uno scooter “insospettabile”: la sorpresa Zontes
650 km in autostrada con uno scooter “insospettabile”: la sorpresa Zontes
650 km in autostrada con uno scooter “insospettabile”: la sorpresa Zontes
650 km in autostrada con uno scooter “insospettabile”: la sorpresa Zontes
650 km in autostrada con uno scooter “insospettabile”: la sorpresa Zontes

Test reale su strada: lo Zontes ZT 368 G sorprende nei lunghi viaggi, anche contro le maxi touring più blasonate

Aggiungi Dueruote ai preferiti di Google
Tre giorni di viaggio, unendo l'utile al dilettevole, in giro per l'Italia a macinare chilometri. E un compagno di strada che non ti aspetti. Una tourer? Una maxi adventure? Acqua… I 650 km di autostrada in 72 ore li abbiamo fatti con lo scooter sulla carta meno indicato, lo Zontes ZT 368 G. Perché alla fine è vero che lui dice di essere uno scooter adventure, di strizzare l'occhio alle strade bianche, ma alla fine il best seller della Casa cinese è, in primo luogo, un ottimo mezzo con cui viaggiare tanto.  

Spazio da vero GT

Partiamo da Milano e lo facciamo riempiendo il sottosella. Come abbiamo già visto, il vano dello Zontes è letteralmente gigante: ci trovano posto una borsa con il cambio per due notti, un vestito elegante (dobbiamo presenziare a un evento), il computer e due paia di scarpe. E di spazio, volendo, ne avanzerebbe ancora. Optiamo quindi per lasciare anche il cellulare nel sottosella, attaccato via cavo alla presa di ricarica Usb-C.  La partenza avviene in configurazione "da viaggio", quindi: parabrezza tirato su e mappatura S, che ci consente di essere più pronti e reattivi nei cambi di corsia. Il caldo morde, siamo in estate. Eppure il comfort è davvero elevato. Il parabrezza ripara benissimo e, a 130-135 all'ora di tachimetro, le turbolenze sono annullate. Anche la carenatura anteriore, piuttosto svasata e magra nella parte inferiore, ripara ben più del previsto. In sostanza, se non sapessimo di essere su uno Zontes, sembrerebbe di stare in sella a una piccola moto da turismo.  

Cruise control anti fatica

Un ruolo chiave nella buona riuscita del viaggio lo fa il cruise control, che debutta su questa versione dello ZT 368 G che si rivela utilissimo durante i tratti più sgombri dal traffico, oltre che decisamente intuitivo da usare. In questo modo la mano destra non si affatica troppo, e i chilometri scorrono agili sotto alle ruote. Per staccarlo è necessario agire su una delle leve freno: una lieve pressione e si torna a guidare col gas in mano. Il motore monocilindrico, a queste andature, è senza dubbio meno "impiccato" di quanto ci aspettassimo: si capisce che ha sufficiente allungo per raggiungere i 150 all'ora senza urlare eccessivamente. Approfittando dei sensori di pressione e temperatura pneumatici, realizziamo che - ma ciò avviene su tutti gli scooter di questa mole - la gomma posteriore tenda a riscaldarsi molto più dell'anteriore, sebbene la cosa non infici la tenuta di strada del mezzo.  

La vera funzione delle pedane supplementari

In autostrada le doti dinamiche dello Zontes emergono ancora di più di quanto non avvenga in città. In fondo lo scooter non è una silfide né è leggerissimo, e sono tutte piccole pecche che emergono nel contesto urbano. Di contro, grazie a queste doti è sulla striscia di asfalto che dà il meglio di sé. La ciclistica "da moto" rende gli inserimenti in curva precisi e facili. E anche se le flotte di motociclisti in sella a BMW GS, Honda Africa Twin e Ducati Multistrada che affianchiamo ci guardano storti (si sa che i motociclisti non amano molto gli scooteristi...), noi ci godiamo il percorso. All'andata, nonostante la temperatura dell'aria sia di 30 gradi, facciamo agevolmente 250 km senza mai fermarci. E per sgranchirci un attimo le gambe, utilizziamo le "pedane off-road" per percorrere alcuni brevi tratti in piedi, molleggiandoci per non far anchilosare i quadricipiti. Chilometro dopo chilometro, sole e pioggia, caldo e asfalto irregolare: non c'è condizione in cui il medio di casa Zontes mostri delle pecche o delle difficoltà. E dal punto di vista dei consumi, un viaggio "tirato" in autostrada non crea mai problemi di autonomia: arrivare con tre tacche di carburante ancora a disposizione. E allora, a cosa serve essere adventure quando sei un grande viaggiatore?  

Editoriale Domus SpA Via G. Mazzocchi, 1/3 20089 Rozzano (Mi) - Codice fiscale, partita IVA e iscrizione al Registro delle Imprese di Milano n. 07835550158
R.E.A. di Milano n. 1186124 - Capitale sociale versato € 5.000.000,00

Tutti i diritti riservati - All rights reserved - Informativa Privacy - Informativa Cookie completa - Lic. SIAE n. 4653/I/908