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Il primo colore della Vespa? Arrivava dai bombardieri

Marco Gentili
di Marco Gentili aggiornato il 28/05/2026 in Moto & Scooter
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Dietro il primo colore della Vespa c’è una scelta obbligata del dopoguerra: così una vernice aeronautica entrò nella storia.

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Nella storia spesso è il caso a decidere. Ed è così che quello che per molti rappresenta un colore, una forma legati a un'identità forte, in realtà nascono dalla necessità, dalla buona sorte, dalla necessità di improvvisare. Esattamente questo è accaduto a Vespa. Quello che rappresenta il veicolo a due ruote probabilmente più noto e riconoscibile del pianeta terra (con 20 milioni di mezzi prodotti in 80 anni di storia, di cui 6 milioni ancora circolanti) era nato in un contesto decisamente poco favorevole all'innovazione industriale, ossia un'Italia uscita a pezzi dalla Seconda guerra mondiale, con la necessità di riconvertire alla produzione civile decine di stabilimenti che, fino al 1945, producevano armamenti e mezzi bellici.

 

LA NASCITA DELLA VESPA...

Piaggio non faceva eccezione; il patron Enrico aveva in animo di proporre un prodotto a basso costo e di largo consumo per risolvere il problema della mobilità individuale. La collaborazione con un ingegnere di estrazione aeronautica come Corradino d'Ascanio permise di arrivare a quel capolavoro di design e funzionalità che era la Vespa 98 del 1946, il cui nome derivava dalla cilindrata del motore (un monocilindrico da 98 cc, appunto) che erogava una potenza di 3,2 CV a 4.500 giri/minuto per una velocità di 60 Km/ora.

 

...E LA VERNICE AVANZATA DAGLI AEREI

Adesso che abbiamo la Vespa, però, arrivano i problemi. Di che colore la facciamo? In anni in cui il controllo degli Alleati sull'industria tricolore era ancora molto stringente, in Piaggio fanno l'unica cosa possibile per un'azienda in fase di ricostruzione post bellica: guardano tra gli avanzi di magazzino. Dove vengono scoperte migliaia di secchi di vernice verde pastello.

La stessa che, fino a pochi mesi prima, veniva impiegata per verniciare gli interni dei bombardieri littòri. Quella colorazione, oltre ad avere una funzione protettiva delle fusoliere, si riteneva che avesse anche una funzione rilassante per i nervi dei militari che venivano trasportati su quei voli.

Facendo di necessità virtù, l'ex vernice degli aerei divenne il primo colore della Vespa. 

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