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Triumph Trident 660: l'abbiamo provata e ci ha stupito!

Federico  Garbin
Federico Garbin aggiornato il 03/03/2026 in Moto & Scooter
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Cresce la potenza, si affina la tecnica, ma la missione resta la stessa: farti sentire subito a casa. Il tre cilindri è sempre il protagonista e, a 8.795 euro, la naked inglese diventa difficile da ignorare

100, no 50, ma cinque… No, basta salire in sella e la Triumph Trident 660 comunica subito la sua intenzione primaria: metterti a tuo agio. Non è questione di comodità, né di economia, né di meccanica: è la distanza tra una ruota e l’altra, sono i 195 kg in ordine di marcia, è una posizione pensata proprio per essere subito amabile. Per il 2026, la naked inglese ha guadagnato un po’ di cavalli, 14 per la precisione. La cura rinvigorente ha interessato i corpi farfallati (che ora sono tre) e l’airbox, oltreché un affinamento della rapportatura finale e un serbatoio un po’ più movimentato e ricercato (figlio della "matita" di Rodolfo Frascoli). Per fare spazio ai tre corpi farfallati i tecnici inglesi hanno dovuto lavorare anche sul telaio, nella zona di giunzione con la sella. Di fatto la moto è ancora perfettamente riconoscibile, identitariamente definita e ancora dotata di una forte personalità. L’aggiunta di cavalli e di coppia avvicina la moto alle 800 per sensazioni, ma i 95 cavalli la rendono appetibile anche per i neopatentati che possono usufruire della versione depotenziata.

 

Triumph Trident 660: l'abbiamo provata e ci ha stupito!

Triumph Trident 660: come va

Visto che la “mise en place” ve l’ho raccontata, vado subito al sodo. Guidare la Trident 660 è una gran goduria. Il sapore più marcato, e più delizioso, è fornito dal tre cilindri, che ha un’erogazione quasi elettrica, con tutte le accezioni positive del termine: prontissima, lineare e con un’ottima distensione. Affinché possiate, come ho fatto io, godere di queste caratteristiche, gli inglesi hanno corredato la moto di un ottimo quickshifter bidirezionale (puntualissimo!) e di una rapportatura che predilige l’elasticità e, ovviamente, il divertimento nel misto stretto. La contropartita è che vi troverete, quasi senza accorgervene, a galoppare fra le curve con gran velocità (attenzione!) e insospetta leggerezza (di pensiero). Insomma, gran gusto. E la ciclistica? Forcella Showa Big Piston (non regolabile) e mono regolabile solo nel precarico al posteriore (tramite ghiera). Niente di superlativo, dunque, ma fanno il loro mestiere. Se proprio volete spremere tutto il gustoso succo dal tre cilindri, beh, troverete una forcella leggermente morbida e un impianto ABS fin troppo apprensivo. Anche la gommatura standard, Michelin Road 5, non mi ha particolarmente entusiasmato e sono convinto che con pneumatici dal profilo un po’ più rotondo e dalla comunicatività un po’ più certa, ci si possano togliere non grandi — quelle già come esce dalla fabbrica — ma grandissime soddisfazioni.

 

Triumph Trident 660: l'abbiamo provata e ci ha stupito!

Triumph Trident 660: la dotazione di serie

E l’intorno? La dotazione di serie è completa grazie a un’elettronica che vi permetterà di scegliere fra tre mappature e avere a disposizione controllo di trazione (escludibile) e ABS, entrambi monitorati dalla piattaforma inerziale IMU. Ad offrire un coerente dialogo con il cervello della moto pensa una strumentazione molto razionale, ovviamente tonda, che garantisce una buona visibilità anche in condizioni di luce diretta. I comandi a manubrio, tra i quali il joystick a quattro tasti per navigare fra le funzioni del quadro, risultano più funzionali che raffinati. In effetti, anche guardando con attenzione tutti i dettagli e i componenti della Trident 660, sono pochi quelli che offrono il fianco a critiche. Vi elenco quelli che ho trovato io, e mi direte se siete d’accordo con me:

  • la leva della frizione, non sempre precisa
  • il blocchetto elettrico sinistro, un po’ plasticoso
  • alcune finiture del telaio in acciaio
  • le pinze freno anteriori, tradizionali

Sì, anche a mente fredda, direi che sono questi gli unici punti in cui si poteva fare qualcosa di più.

 

Triumph Trident 660: l'abbiamo provata e ci ha stupito!

Triumph Trident 660: il prezzo è allettante!

Non bisogna però scordarsi che per portarsi a casa questa bella naked neoclassica bastano 8.795 euro, e si può contare anche su due anni di garanzia a chilometraggio illimitato. Tre i colori disponibili, ampia (come tradizione) la lista degli optional per aumentare il comfort (ad esempio le manopole riscaldate) o l'appeal estetico. Fate i vostri conti, è il caso di dirlo e poi godetevela come più vi piace. Anche in coppia, perché la sella è più bella e non meno comoda che in precedenza. Buon viaggio!

 

Triumph Trident 660: l'abbiamo provata e ci ha stupito!
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