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Aprilia Scarabeo: lo scooter-icona

Redazione
dalla Redazione aggiornato il 29/03/2024 in Moto & Scooter
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Ne sono stati venduti circa 800mila pezzi in meno di 30 anni di storia. Il segreto del suo successo? Ruota alta e peso piuma, oltre a uno stile inconfondibile

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In una parola: agilità. Oggi, che viviamo nell’epoca dominata dagli scooter iper carenati e plastificati, un mezzo come l’Aprilia Scarabeo appare subito come poco attrattivo. Eppure, per chi usa le due ruote in città, questo mezzo è stato per decenni (e, in parte, continua a essere) la soluzione perfetta per gli spostamenti.

Presentato nel 1993 al Salone di Milano, l’Aprilia Scarabeo (il nome era già utilizzato su un cinquantino nei primi Anni 70) nasce nelle cilindrate 50 e 100 con motore 2T. Il design si impernia su alcuni cardini ben precisi: pedana piatta e ampia, ruote alte (16 pollici) e dalla sezione sottile (80/80 e 80/90, rispettivamente anteriore e posteriore), peso piuma (100 kg ben gestibili). Un mix di fattori che ne decreta l’immediato successo. Piace alle donne perché leggero in manovra e maneggevole, piace u po’ a tutti perché essenziale e economico da mantenere.

 

LE EVOLUZIONI

Nelle annate successive all’anteriore troverà posto un freno a disco (al posto di un tamburo piuttosto datato), mentre nel 1999 arrivano anche cilindrate di cubatura superiore (125 e 150, seguito poi dalla 200) che sfrutteranno un corpo carrozzeria più robusto.  

La famiglia Scarabeo nel tempo si amplia e si adegua ai gusti del mercato, che agli inizi del nuovo millennio cerca scooter con caratteristiche da GT. Arriveranno quindi Scarabeo con motore 250, 400 e addirittura 500, con caratteristiche tecniche superiori (ruote di sezione maggiorata, impianto frenante a disco, monoammortizzatore regolabile) ma sempre con i cerchi da 16” e la pedana piatta.

La razionalizzazione avvenuta nel gruppo Piaggio ha portato quindi lo Scarabeo ad abbandonare la fornitura di motori Rotax, per privilegiare i propulsori prodotti internamente dalla Casa di Pontedera (come ad esempio i 125 e 200 cc usati anche sulle contemporanee Vespe).

 

LO SCOOTER CHE PIACE ALLE DONNE

Ma è un dato di fatto che sono le piccole cilindrate ad aver fatto la fortuna di Scarabeo, ritenuto un autentico must, per stile e comfort, dal pubblico femminile. Non a caso, le evoluzioni degli ultimi anni avevano riguardato solamente le cubature da 50 e 100 cc.

La sua carriera termina nel 2020 quando, dopo anni di continui aggiornamenti alle normative antinquinamento, il gruppo Piaggio decide di non evolvere il propulsore degli Scarabeo 50 e 100 all’Euro5. La lunga corsa dello scooter Aprilia finisce quindi dopo aver venduto circa 800mila esemplari.

 

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