Moto & Scooter
Grande! Ecco l'Aprilia SXV 4.5
Prime foto della nuova Supermotard bicilindrica realizzata a Noale e già pronta per il debutto nel campionato mondiale della specialità. Sarà in pista a fine settimana nel GP del Belgio Supermoto
di Luigi Rivola
L'Aprilia va avanti a marce forzate verso il fuoristrada. Dopo aver presentato, un paio di mesi fa, il nuovo motore bicilindrico 450 a V di 77°, la Casa di Noale oggi mostra la prima moto equipaggiata con questo minutissimo propulsore: una Supermotard allestita a tempo di record e già pronta per scendere in pista - come anticipato da Motonline - nel Mondiale Supermoto, guidata dal velocista Alex De Angelis prestato a questa specialità.
Si era parlato inizialmente di una sua partecipazione al Mondiale SM 2004, ma evidentemente i risultati dei primi test al banco e su strada sono stati tanto entusiasmanti da convincere l'Aprilia ad anticipare il debutto al GP del Belgio del Mondiale SM 2003, che si disputerà il prossimo fine settimana a Francorchamps, con l'intento di prendere parte anche all'ultima corsa iridata di questa stagione, in programma a Benidorm, in Spagna, nell'ultimo week-end di novembre.
La moto, siglata SXV 4.5, come si vede è estremamente aggressiva e "tecnologica": il telaio è a traliccio in acciaio con montanti in lega leggera e supporta il motore fissato saldamente nella parte posteriore e al centro del V dei cilindri. La robustissima forcella upside down ha il perno avanzato ed è vincolata ad una ruota con cerchio a raggi e freno a disco a margherita di grande diametro. La sospensione posteriore è di tipo progressivo con monoammortizzatore montato con lo stelo rivolto in basso e in posizione apparentemente disassata rispetto alla mezzeria del forcellone, probabilmente per far posto al tortuoso scarico due-in-uno che si sfoga in un silenziatore posto sotto la sella inclinatissimo verso l'alto a seguire il profilo dell'acuminato parafango posteriore.
La SXV 4.5 è la primogenita di una gamma di moto che porterà l'Aprilia a competere sul mercato e in pista in tutte le branche del fuoristrada. Il suo motore bicilindrico monoalbero a iniezione apre una strada che molto probabilmente altri seguiranno in Italia e anche in Giappone: all'Aprilia il merito di aver avuto il coraggio di essere apripista.
Il cuore di questo nuovo modello è naturalmente il motore, un 450 bicilindrico talmente compatto e leggero da poter competere coi migliori monocilindrici. L'angolo del V è di 77° e le testate sono contrapposte, ossia il cilindro anteriore ha lo scarico anteriore e quello posteriore rivolto all'indietro: in questo modo è stato possibile inserire il complesso dell'alimentazione ad iniezione elettronica al centro del V.
Il contenimento del peso è stato possibile ricorrendo a materiali pregiati: i carter centrali sono il lega ALSi9, tutti i coperchi sono in magnesio e le valvole in titanio.
La distribuzione monoalbero in testa comandata da catena silenziosa è a 4 valvole per cilindro e il raffreddamento ad acqua con pompa centrifuga. Interessante anche il sistema di lubrificazione, che si avvale di un doppio circuito con lubrificazione del motore indipendente da quella della trasmissione.
Il cambio, con ingranaggi accuratamnte alleggeriti, può essere a quattro o cinque marce, e naturalmente con rapporti diversi a seconda della destinazione d'uso della moto; la frizione è a dischi multipli in bagno d'olio con comando previsto sia idraulico che meccanico.
Nessuna anticipazione a proposito di potenza: l'Aprilia nel suo comunicato si limita a celebrare "i grandi progressi rilevati al banco", e si sa che il piccolo bicilindrico ha già girato al banco per ore dimostrandosi molto potente e affidabile anche ad un regime di 14.000 giri.
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