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Triumph TT 600
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Rinnovata nella grafica e nel propulsore, difende l'Union Jack nel settore delle 600 sportive; ha un aspetto "classico" e un caratterino "pepatissimo"
di Eliano Riva, foto Thomas Maccabelli
Gli inglesi, sono gran appassionati di moto sportive e tutti gli addetti ai lavori, davano per scontato che, prima o poi, gli uomini Triumph sarebbero scesi in campo anche nell’agguerrito settore delle medie cilindrate. Così è stato e lo scorso anno la casa di Hinckley ha gettato nella mischia la TT 600, un’inedita quattro cilindri di 599 cc con alimentazione a iniezione elettronica, accreditata di tanta “birra” da poter combattere ad armi pari con le più affermate star del settore racing replica.
In questa stagione, rivista in numerose parti tecniche importanti, la TT si ripresenta alla tenzone, con armi più affilate ed un prezzo di 18.900.000 lire chiavi in mano.
Caratterizzata da un design sportivo/classico, con linee arrotondate e perfettamente raccordate, la TT 2001, nella forma e nel volume delle varie componenti della carrozzeria, è rimasta inalterata ma, tre nuove livree, in giallo racing, blu e blu/argento metallizzati, le donano un aspetto che maschera bene il tanto “pepe” di cui dispone sotto la carenatura.
L’allestimento, come prescrive il “regolamento” delle super sportive, è spartano e l’equipaggiamento della 600 cc di casa Triumph, contempla soltanto il necessario, ma tutto è realizzato con discreta cura ed è di buona qualità.
I pochi tasselli del gruppo carenatura/cupolino sono ben accostati e, nel frontale, ad un faro un po’ anonimo, si contrappongono le grintose prese d’aria per l’air box e specchi retrovisori che offrono una buona visuale.
Il cruscotto analogico/digitale, è quello delle Triumph racing; di ridotte dimensioni, leggero e con le informazioni necessarie sempre ben visibili, mentre i comandi dei semi manubri, sono efficienti e la leva del freno è regolabile nella distanza dalla manopola.
In pista
La ciclistica della TT 600, era “sana” e nella versione 2001, è rimasta praticamente invariata. Il telaio a doppio trave perimetrale d’alluminio, ha una connotazione sportiva all’ultimo grido e le sospensioni Kayaba ultraleggere e ultraregolabili, sono efficienti.
L’impianto frenante, con un esuberante doppio disco anteriore da 310 mm e con pinze a 4 pistoncini, poi, permette staccate mozzafiato. Nel “cuore” a quattro cilindri in linea della TT, invece, i tecnici Triumph hanno apportato importanti modifiche per migliorare la fluidità d’erogazione della potenza ai regimi intermedi. Gli alberi a camme, che comandano le 16 valvole, hanno un nuovo diagramma di distribuzione. L’evoluta centralina elettronica, che gestisce l’alimentazione ad iniezione indiretta, ha una diversa mappatura e i collettori di scarico, hanno i compensatori di pressione dei gas.
La posizione di guida è d’impronta sportiva stradale. Il rapporto manubri/sella, non affatica le braccia e permette un agevole controllo della moto in qualsiasi situazione di marcia ma, purtroppo, le pedane, giustamente alte ma troppo avanzate, non favoriscono gli spostamenti del corpo necessari nella guida 100% racing.
Il comportamento in curva “neutro”, ma non privo di reazioni vivaci dello sterzo in fase d’accelerazione, gratifica per la convincente efficacia complessiva della ciclistica e dell’impianto frenante, che permettono appaganti performance da vera supersport. Il tutto con il supporto di un rinnovato motore che, anche se non è il più prestante della categoria ed è un po’ lungo nei rapporti del cambio, con un entusiasmante urlo da vera GP, agli alti regimi esprime una potenza rilevante e una capacità d’allungo eccellente.
Dati tecnici
Motore: a 4 tempi, 4 cilindri in linea frontemarcia, raffreddamento a liquido, alesaggio e corsa 41,3 mm, cilindrata 599 cc, rapporto di compressione 12,5:1; distribuzione bialbero a camme in testa, 4 valvole per cilindro; lubrificazione forzata a carter umido. Alimentazione: a iniezione elettronica Multipoint; capacita’ serbatoio 18 litri. Accensione elettronica digitale, 1 candela per cilindro. Avviamento elettrico.
Trasmissione: primaria a ingranaggi; frizione multidisco in bagno d’olio, comando meccanico; cambio a 6 marce; finale a catena.
Ciclistica: telaio a doppio trave perimetrale in alluminio, inclinazione asse di sterzo 24°, avancorsa 89,1 mm. Sospensione anteriore: forcella teleidraulica ultraregolabile con steli da 43 mm, escursione n.d.; sospensione posteriore: progressiva con forcellone in alluminio e ammortizzatore, escursione n.d.. Ruote: anteriore tubeless in lega leggera, pneumatico 120/70-17”; posteriore tubeless in lega leggera, pneumatico 180/55-17”. Freni: anteriore a doppio disco flottante da 310 mm, pinze a 4 pistoncini contrappostii; posteriore a disco da 220 mm, pinza a pistoncino singolo.
Dimensioni e peso: interasse 1395 mm, lunghezza 2060 mm, larghezza 665 mm, altezza sella 810 mm. Peso a secco 170 kg.
Prestazioni: potenza 110 CV (80,8 kw) a 12750 giri., coppia 8,1 kgm (68 Nm) a 11000 giri.
Omologazione Euro-1: si’
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