Mercato

Mercato moto e scooter: i top e i flop della prima metà del 2026

Marco Gentili
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Il mercato italiano delle due ruote cresce: ecco marchi vincenti, classifiche, quote di mercato province leader e nuovi equilibri tra moto e scooter

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Con un mercato che vale complessivamente 655.474 unità, l'Italia si conferma anche nel primo semestre 2026 il mercato di riferimento dell'Europa occidentale. Il numero che abbiamo appena citato, per quanto esagerato solo in apparenza, è la somma aritmetica dei veicoli di nuova immatricolazione tra gennaio e giugno (ossia 228.181, in aumento del 14,3% rispetto a un anno fa) e dell'usato, che da solo - comprese le minivolture - vale grosso modo il doppio (ovvero 427.293 esemplari). Al netto delle oscillazioni dovute alla congiuntura (negli ultimi 6 anni tra pandemia, cambio di omologazioni e quant'altro, sono stati molti gli effetti distorsivi che hanno influenzato le dinamiche di mercato), crescono sia le moto, con 88.366 unità e un incremento percentuale del 7,74%, sia soprattutto gli scooter, con 132.351 veicoli targati e un +17,04%. Ma quali sono i veri valori del mercato? Chi è che cresce di più e chi invece cresce di meno, al giro di boa di metà anno? Con l'aiuto dei dati di Dueruote Professional, vediamo insieme quali sono le quote di mercato dei marchi del settore moto e quelli del settore scooter.  
La Honda Africa Twin è la moto più venduta in Italia nel 2026

Moto: le quote di mercato e come cambiano 

Sul fronte moto vince Honda, con 11.430 veicoli immatricolati e una quota del 12,72%, seguita da BMW (9.061 e 10.08%) e Yamaha, terza con 8.889 (9.89%). Fuori dal podio troviamo Kawasaki con 6.716 veicoli immatricolati e 7,47% di market share, mentre al quinto posto c'è Ducati con 5.270 veicoli e una quota sul mercato interno del 5,86%. Al sesto posto troviamo CFMoto che, sulle ali del successo di modelli come la 450 MT, chiude il semestre a 5.006 immatricolazioni (5,57%). Settima Triumph (4.724 e 5,26%) davanti a Voge (4.638 e 5,16% di quota). Chiudono la top 10 Royal Enfield e Beta, rispettivamente con 3.485 immatricolazioni (3,88%) e 2.904 immatricolazioni (3,23%). Ma dove si concentrano le vendite? La provincia dove si vendono più moto è Milano (5.194) seguita a ruota da Roma (5.072) e Torino (3.379). Uno scenario che ricalca grosso modo quello dello scorso anno, dove la classifica vedeva in testa Honda (12.075 e 14,74% di quota), BMW con 8.937 e 10.91%, Yamaha a 8.222 (10.04%), Kawasaki a 6.523 (7,96%), Ducati a 5.986 (7,31%), Triumph a 4,822 (5,89%), CFMoto a 4.670 (5,7%), Voge a 4.298 (5,25%), Royal Enfield a 3.879 (4,73%), KTM a 2.365 (2,89%). A cambiare è però la ripartizione della torta: se nel 2025 i primi 10 marchi si spartivano i tre quarti del mercato (vale a dire il 75,5% del venduto), in un anno questa quota è calata al 70,8%. Però dobbiamo fare attenzione ai numeri assoluti, invece che alle percentuali: i primi 10 brand nel 2025 vendevano 61.777 moto, quest'anno invece ne vendono 63.463. Questo ci dice che lo spazio si è allargato, che il mercato moto resta dominato dai soliti noti ma è sempre più parcellizzato; si tratta di un mercato che vede la crescita di soggetti che quasi raddoppiano i volumi anno su anno (vedi brand come Zontes, Benda e Morbidelli) e che, sebbene ancora piccoli, iniziano a livello cumulato a far sentire il proprio peso. Insomma, quello delle moto è un mercato comunque difficile, che risente della ridotta capacità di spesa e dell'incertezza economica generale, ma in cui si intravedono ancora margini di manovra piuttosto ampi per i newcomer.   
Il boom di Voge nel settore scooter passa dal successo dell'SR 16

Scooter: le quote di mercato e come cambiano 

Ben diverso il discorso sul fronte del vero comparto che traina le due ruote motorizzate in Italia, vale a dire gli scooter: qui i primi 5 marchi fanno da soli il 75% del totale. E qui a dominare in senso assoluto è Honda, con 43.204 immatricolazioni e una quota spaventosa del 30,69%. Segue Piaggio con 23.862 e 16,95%, davanti a Sym, terza con 13.998 e 9,94% delle quote. Al quarto posto Kymco (13.077 e 9,29%) davanti a Voge, quinta con 12.043 immatricolazioni e una quota del 8,56%. Cambiano anche le gerarchie nella restante parte della top 10, con Yamaha sesta (10.905 e 7,75%) davanti a Zontes (6.306 e 4,48%), Aprilia (3.121 e 2,22%), QJ Motor (2.275 e 1,62%) e Peugeot (2.166 e 1.54%). Rispetto a un anno fa, si registra una crescita più o meno marcata di tutti i marchi, in particolare Voge (+5.830 unità anno su anno, grazie al successo della gamma SR16), Zontes (+3.409, trainata dai numeri dello ZT 368 G), Honda (+1.948), Aprilia (+1.721, grazie anche alle 1.039 targhe della novità SR GT 400), Sym (+1.557), Kymco (+944). Ma dove si vendono più scooter? La provincia di Napoli si conferma la prima piazza d'Italia con 12.724 targhe, seguita da Roma (10.655), Milano (9.061) e Genova (6.426).

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