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Numeri buoni, novità assenti: che cosa succede al mercato moto 2026?

Marco Gentili
di Marco Gentili aggiornato il 07/05/2026 in Mercato
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Più scooter che moto, un'offerta sempre più ampia e polverizzata, ma le novità annunciate ancora non si vedono. Eppure i numeri non sono mai stati così buoni. Analizziamo che cosa è successo nei primi quattro mesi dell'anno

Partiamo dai numeri: un primo quadrimestre così, a livello di volumi di vendita, non lo vedevamo da anni. I 129.160 veicoli a due ruote venduti da inizio anno (complici anche gli ottimi numeri di aprile) infrangono anche i record stabiliti nel 2024. E questo è oggettivamente un bene. Significa che "la ruota gira": elevata domanda, buona disponibilità in concessionario, propensione a spendere aumentata nonostante i venti di crisi che soffiano dallo stretto di Hormuz. In questo quadro, gli scooter hanno ripreso la loro funzione centrale: totalizzano il 58% delle vendite e continuano a rappresentare una risposta efficace alla domanda di mobilità urbana e peri-urbana.

Le moto, dal canto loro, non soffrono: semplicemente, hanno ridimensionato il proprio ruolo rispetto anche solo a tre-quattro anni fa, quando il mix di mercato tra moto e scooter era in sostanziale equilibrio.

 

PIU' OFFERTA, PIU' DOMANDA

L'elevata domanda dei consumatori di cui parlavamo sopra è senza dubbio incentivata da un'offerta ormai sempre più vasta, dedicata, capace di intercettare i bisogni di tutti. E la sensazione è che, in fondo, vi sia ancora margine per la crescita, vi sia ancora spazio per accogliere nuovi costruttori, specialmente in quella fascia media e medio-bassa del mercato che continua a fare faville. Ed è qui che l'analisi si fa interessante.

 

COSA SUCCEDE NEL MONDO SCOOTER

Partiamo dagli scooter: se prendiamo in esame i modelli più venduti del 2026, notiamo come i 125 continuano a recitare un ruolo fondamentale nel consolidamento del mercato. E se da un lato è vero che la famiglia SH rappresenta l'architrave del sistema, vediamo come l'offerta sia anche varia e apprezzata verso il basso di gamma (vedi il SYM BWT), o verso quei prodotti che competono sul fronte del prezzo (in particolare Voge Sfida SR16). 

Assistiamo inoltre al ritorno prepotente dei modelli di cubatura superiore (quindi i 150-200) come testimoniano i successi - difficili da prevedere - di Voge Sfida SR16 200, Kymco People S 200 e Piaggio Medley 200, oltre che dell'immancabile Honda SH 150. E osserviamo come, al netto dei classici intramontabili (da Yamaha TMAX passando per Honda X-ADV), ormai alcuni attori fino a tre anni fa inesistenti siano stati abili a crearsi un posizionamento in segmenti come quello degli scooter adventure: laddove c'era solo Honda Adv 350, adesso Zontes fa numeri impressionanti (2.231 pezzi) con il suo ZT368-G, che nelle ultime settimane ha debuttato nella sua versione 2026.

 

COSA SUCCEDE NEL MONDO MOTO

Sul fronte delle moto, invece, osservando la top 30 si osserva come le grosse cilindrate attraggano sempre meno interesse. In questa classifica, sono solamente cinque i modelli presenti, a fronte di una sempre più massiccia preferenza dei consumatori per le medie cubature. E c'è anche da dire che manca la moto ammazza-mercato, quella che totalizza numeri così importanti da essere prima per distacco: tra la prima e la quarta moto per immatricolazioni, ballano appena 400 pezzi. 

Pochissime, finora, le novità che sono entrate in classifica: alla fine i motociclisti italiani si affidano sempre alle solite moto, che siano Honda Africa Twin, BMW R 1300 GS, Yamaha Tracer 9 o Ducati Multistrada. Il vento dell'oriente si sente soprattutto grazie a Voge (che ha tre modelli in top 30, ovvero le Valico 650, 800 e 900) e CFMoto, che performa bene con 450MT e, in minor misura, con la 700MT. Ma perché ci sono sempre i soliti noti? Il motivo è presto detto: le novità viste  annunciate in EICMA non si sono ancora viste. E di fatto le vendite del 2026 sono realizzate da modelli già in gamma lo scorso anno, o arrivati tardivamente a fine 2025.

 

E IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE

Per quanto detto sopra, possiamo ben dire che il mercato 2026 di fatto non sta esprimendo le sue reali potenzialità: devono ancora arrivare - o lo stanno facendo adesso - le novità più interessanti (Suzuki, Benelli, ma anche BMW con la 450, CFMoto con la 1000 MT-X e via discorrendo). Novità che, verosimilmente, faranno sentire la propria presenza nei numeri di vendita da giugno in avanti. Allungando quindi la stagionalità e gonfiando i numeri dei mesi finali dell'anno. Insomma, si preannuncia un anno denso di colpi di scena.

 

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