Mercato
Numeri buoni, novità assenti: che cosa succede al mercato moto 2026?
Più scooter che moto, un'offerta sempre più ampia e polverizzata, ma le novità annunciate ancora non si vedono. Eppure i numeri non sono mai stati così buoni. Analizziamo che cosa è successo nei primi quattro mesi dell'anno
Partiamo dai numeri: un primo quadrimestre così, a livello di volumi di vendita, non lo vedevamo da anni. I 129.160 veicoli a due ruote venduti da inizio anno (complici anche gli ottimi numeri di aprile) infrangono anche i record stabiliti nel 2024. E questo è oggettivamente un bene. Significa che "la ruota gira": elevata domanda, buona disponibilità in concessionario, propensione a spendere aumentata nonostante i venti di crisi che soffiano dallo stretto di Hormuz. In questo quadro, gli scooter hanno ripreso la loro funzione centrale: totalizzano il 58% delle vendite e continuano a rappresentare una risposta efficace alla domanda di mobilità urbana e peri-urbana.
Le moto, dal canto loro, non soffrono: semplicemente, hanno ridimensionato il proprio ruolo rispetto anche solo a tre-quattro anni fa, quando il mix di mercato tra moto e scooter era in sostanziale equilibrio.