Mercato

Il paradosso: perché l'impennata dei prezzi della benzina potrebbe essere un bene per il mercato moto

Marco Gentili
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Il paradosso: perché l'impennata dei prezzi della benzina potrebbe essere un bene per il mercato moto
Il paradosso: perché l'impennata dei prezzi della benzina potrebbe essere un bene per il mercato moto
Il paradosso: perché l'impennata dei prezzi della benzina potrebbe essere un bene per il mercato moto
Il paradosso: perché l'impennata dei prezzi della benzina potrebbe essere un bene per il mercato moto

La guerra Usa-Iran fa impennare i prezzi di benzina e gasolio. Ma moto e scooter, con consumi ridotti e costi inferiori rispetto all'auto, potrebbero essere la risposta migliore per garantire la mobilità a chi rischia di non potersela permettere. Il 2026 sarà l'anno di un nuovo boom?

La guerra Usa-Iran ha innescato, come prevedibile, un'impennata nel prezzo degli idrocarburi. Al netto di quanto possa durare il conflitto, è evidente che nel 21° secolo le guerre sono legate - più che all'artiglieria e alla fanteria - al controllo delle materie prime e delle dinamiche dei loro prezzi.  In questo scenario globale, come sottolineato da una interessante analisi del Financial Times, l'Italia resta il Paese dell'Eurozona più vulnerabile da questo punto di vista. I motivi sono molti, e sono stati efficacemente sintetizzati da Federico Fubini sul Corriere della Sera. L'Italia è più dipendente della media dei Paesi europei dall’import di idrocarburi, e lo è da Paesi instabili o inaffidabili, che possono lasciarci a secco o ricattarci, compresi gli Stati Uniti. Infine, la quota delle rinnovabili nei consumi energetici è cresciuta meno che nella media europea.  

FARE BENZINA DIVENTA UN LUSSO

Con la corsa al rialzo del gasolio e della benzina, fare il pieno diventa quindi un problema di ordine economico per le persone normali, ossia tutti coloro che da 25 anni a questa parte hanno visto il proprio stipendio rimanere al palo, mentre il potere d'acquisto è calato (l'Italia, ricordiamo, assieme alla Grecia è l'unico Paese europeo che ha visto non crescere, e addirittura calare, gli stipendi medi in questo lasso temporale).  Ora come non mai, quindi, il problema è: a questi prezzi, posso permettermi di fare il pieno? Se la risposta diventasse negativa, bisogna trovare modi alternativi e più economici per spostarsi.   

IN ARRIVO UN BOOM DELLE MOTO?

Non è quindi da escludere che, esattamente come accadde nel 2021 (l'anno post Covid), questo 2026 venga ricordato per il boom delle due ruote a motore. Ovviamente le ragioni sono ben differenti da allora (chi c'era lo ricorda: moto e scooter vennero spinti dalla richiesta di mobilità personale e socialmente sicura), ma l'effetto finale potrebbe essere lo stesso. Rispetto all'auto, fare il pieno a una moto o a uno scooter costa proporzionalmente meno; i consumi sono mediamente inferiori; per le brevi e medie distanze, il risultato è lo stesso, anzi migliorato, dati i conclamati benefici delle due ruote rispetto all'auto in termini di spazio occupato, velocità di trasferimento e facilità di parcheggio. Ultimo ma non ultimo, il prezzo di acquisto di un veicolo a due ruote resta infinitamente più accessibile rispetto a un'auto. L'inizio dell'anno ci ha portato in dote numeri di mercato incoraggianti. Aspettiamo di valutare se, già ad aprile, si incominceranno a intravedere i primi effetti di questa "austerity forzata" dal caro benzina.   

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