Attualità
Sinner Re di Wimbledon, ma la patente moto resta un miraggio
Poco prima di partire per il torneo inglese, il tennista azzurro è stato bocciato per la quarta volta all'esame per la patente della moto
Ci sono cose che a Jannik Sinner riescono con una facilità disarmante: piazzare ace millimetrici, dominare il circuito ATP, vincere il suo secondo titolo consecutivo sull'erba di Wimbledon e far sognare milioni di tifosi. Poi, però, ci sono i motori. O meglio, gli esami della Motorizzazione.
Durante il tradizionale e super elegante Champions' Dinner a Londra, il numero uno del mondo ha svelato un retroscena che ha fatto letteralmente impazzire i social: poco prima di partire per il torneo inglese, è stato bocciato per la quarta volta all'esame per la patente della moto.
"Prima di venire a Londra sono stato bocciato per la quarta volta all'esame della moto... forse è meglio se continuo a giocare a tennis!" ha detto Jannik Sinner, tra le risate della sala.
La confessione è arrivata in un momento di totale relax e grandissima autoironia. Già ad aprile, in un video vlog con il suo coach Darren Cahill, Jannik aveva ammesso con un sorriso imbarazzato di essere a quota tre bocciature. Il quarto tentativo, purtroppo per lui, non ha portato la svolta sperata.
Questo simpatico "punto debole" non fa che confermare quanto il campione altoatesino sia un ragazzo normale fuori dal campo. Se con la racchetta in mano sembra un robot programmato per vincere, quando si tratta di quiz o guide d'esame si ritrova a vivere le stesse identiche ansie e delusioni di tantissimi suoi coetanei.
Mentre nel tennis i suoi numeri sono da capogiro, la sua "carriera" da motociclista ha ancora molta strada da fare. Tutti conoscono però la determinazione d'acciaio di Sinner: quando perde un match, torna in campo più forte di prima per correggere gli errori. C'è da scommettere che applicherà la stessa mentalità anche con le due ruote.
ufficiali di Dueruote
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