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Il suo corpo produce alcol: assolto in Cassazione l'uomo che risultava sempre ubriaco

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Aveva un tasso alcolemico oltre i limiti, ma non aveva bevuto: assolto grazie alla diagnosi di una rarissima sindrome intestinale

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Un caso tanto insolito quanto raro arriva dalla provincia di Cremona. Come riportato dalla Provincia di Cremona, un automobilista è stato assolto con formula piena dall'accusa di guida in stato di ebbrezza "perché il fatto non sussiste", dopo che gli accertamenti hanno stabilito che l'alcol rilevato nel sangue non era stato assunto volontariamente, ma prodotto dal suo stesso organismo.

L'uomo, indicato con un nome di fantasia per tutelarne la privacy, è affetto dalla sindrome dell'autobrewery (Auto Brewery Syndrome, ABS), una patologia estremamente rara nota anche come sindrome della fermentazione intestinale. In questi casi alcuni microrganismi presenti nell'intestino fermentano i carboidrati trasformandoli in etanolo, provocando un aumento del tasso alcolemico anche in assenza di consumo di bevande alcoliche.

 

L'incidente e il ritiro della patente

I fatti risalgono all'8 marzo 2022. L'automobilista stava rientrando quando, nel tentativo di evitare due nutrie che attraversavano la carreggiata, è uscito di strada finendo in un fosso. Soccorso dai Vigili del Fuoco e trasportato in ospedale, è risultato positivo agli esami ematici con un tasso alcolemico di 1,19 g/l.

Nei giorni successivi è scattato il procedimento previsto dall'articolo 186 del Codice della strada: patente sospesa e avvio dell'iter giudiziario. L'uomo, che si è sempre dichiarato astemio, ha però contestato fin dall'inizio l'accusa, sostenendo di non aver assunto alcol.

 

La diagnosi della rara sindrome

Assistito dall'avvocato Massimiliano Cortellazzi, il conducente ha intrapreso un percorso diagnostico presso l'Ospedale di Cremona, con il supporto scientifico dell'Ospedale San Raffaele di Milano.

Gli esami, effettuati mediante un test da carico di carboidrati, hanno evidenziato un quadro compatibile con la sindrome della fermentazione intestinale. La certificazione medica, rilasciata il 24 maggio 2022, ha confermato la compatibilità con questa rara patologia. L'intero iter diagnostico è costato circa 1.200 euro e ha richiesto diversi mesi.

 

L'assoluzione definitiva

Durante il processo la difesa ha sostenuto che il reato previsto dall'articolo 186 del Codice della strada presuppone uno stato di ebbrezza conseguente all'assunzione di bevande alcoliche, circostanza che, nel caso specifico, non si sarebbe verificata. La Cassazione ha accolto questa ricostruzione, assolvendo l'automobilista con formula piena "perché il fatto non sussiste".

 

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