In Crimea vietano le moto di notte: “Sembrano droni”
Le autorità filorusse limitano l’uso notturno di scooter, quad e motocicli tra le 20 e le 6. Motivo ufficiale: il rumore dei motori interferirebbe con i sistemi di difesa anti-drone
In Crimea, dove la tensione legata alla guerra in Ucraina resta altissima, le autorità filorusse hanno deciso di imporre un divieto notturno all’uso di motociclette, scooter, quad e altri veicoli motorizzati leggeri. La misura, in vigore dalle 20 alle 6, è stata giustificata con una motivazione singolare ma rivelatrice del clima in cui si vive nella penisola: il rumore dei motori, dicono, può confondersi con quello dei droni in arrivo.
L’annuncio è arrivato da Sergei Aksyonov, governatore nominato da Mosca, che ha definito il provvedimento temporaneo e legato alla protezione di siti militari e infrastrutture considerate sensibili. Un suo consigliere, Oleg Kryuchkov, ha spiegato che il rumore di scooter e moto disturberebbe il funzionamento dei sistemi di difesa, rendendo più difficile distinguere i velivoli senza pilota dai normali mezzi a due ruote.
La decisione non riguarda le automobili né i veicoli più grandi, ma colpisce proprio quella fascia di mezzi che in molte città è spesso sinonimo di mobilità economica e pratica. In questo caso, però, la lettura è completamente diversa: non una norma per il traffico urbano, ma una misura dettata dall’emergenza bellica e dalla paura dei raid con droni.
ufficiali di Dueruote
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