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Addio a Roberto Boano, mito della Parigi-Dakar e del fuoristrada italiano

Redazione
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Addio a Roberto Boano, mito della Parigi-Dakar e del fuoristrada italiano
Addio a Roberto Boano, mito della Parigi-Dakar e del fuoristrada italiano

Se ne va un vero e proprio simbolo del fuoristrada, legato indissolubilmente all'epoca d'oro delle grandi maratone africane e pilastro di una delle dinastie più vincenti e rispettate dell'Enduro internazionale

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Il mondo del motociclismo italiano è in lutto. Si è spento Roberto Boano, un vero e proprio simbolo del fuoristrada, legato indissolubilmente all'epoca d'oro delle grandi maratone africane e pilastro di una delle dinastie più vincenti e rispettate dell'Enduro internazionale. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione in tutto l'ambiente delle due ruote, che perde non solo un grande campione, ma anche un uomo di straordinaria passione, generosità e competenza tecnica. Roberto Boano ha scritto pagine memorabili del motociclismo azzurro tra gli anni '80 e '90. È stato uno dei grandi protagonisti italiani della Parigi-Dakar, quando la corsa attraversava i territori più selvaggi e inospitali dell'Africa. In sella alle maestose e impegnative moto bicilindriche dell'epoca, Boano ha affrontato le dune del Sahara con il coraggio, la determinazione e lo spirito di adattamento che solo i veri "maratoneti del deserto" possedevano. Le sue imprese lo hanno consacrato come un punto di riferimento per gli appassionati di rally raid. Finita la carriera da pilota, l'amore di Roberto Boano per il fuoristrada non si è mai spento, anzi, si è trasformato in un'eredità di famiglia e in un progetto imprenditoriale e sportivo di altissimo livello. Insieme ai figli Jarno e Ivan, ha dato vita al Boano Moto, una scuderia che per anni è stata sinonimo di successo nel Campionato Mondiale di Enduro, scoprendo e crescendo talenti cristallini e conquistando numerosi titoli iridati. Roberto è sempre rimasto una figura di riferimento all'interno del paddock, pronto a dispensare consigli ai piloti più giovani con l'umiltà e la saggezza che lo contraddistinguevano. Anche la Federazione Motociclistica Italiana, attraverso le parole del Presidente Giovanni Copioli, ha espresso il proprio profondo cordoglio e la vicinanza alla famiglia Boano, sottolineando l'enorme contributo che Roberto ha dato allo sport italiano. Con la sua scomparsa, il motociclismo perde un pezzo di storia romantica, fatta di polvere, fatica, ma soprattutto di una passione infinita per la libertà su due ruote.

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