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Dietrofront Harley-Davidson: la produzione dei motori Revolution Max torna negli Stati Uniti

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La casa di Milwaukee ha annunciato ufficialmente il ritorno della produzione della piattaforma Revolution Max all'interno dei confini statunitensi

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Harley-Davidson ha cambiato idea. Con una mossa strategica che inverte le decisioni degli ultimi anni, la casa di Milwaukee ha annunciato ufficialmente il ritorno della produzione della piattaforma Revolution Max all'interno dei confini statunitensi. La decisione rientra nel nuovo piano aziendale denominato "Back to the Bricks", voluto dal CEO Artie Starrs e punta a rilanciare l'orgoglio manifatturiero americano e a rispondere ai recenti mutamenti della politica commerciale degli Stati Uniti.

Nel 2024, Harley-Davidson aveva sollevato non poche polemiche, soprattutto da parte dei sindacati dei metalmeccanici, decidendo di trasferire la produzione dei modelli Revolution Max in Thailandia, presso lo stabilimento di Rayong. All'epoca il trasferimento era stato definito "temporaneo", e le promesse sono state mantenute.

Adesso, la nuova politica dei dazi imposta dall'amministrazione Trump e le nuove strutture tariffarie introdotte negli USA hanno rimescolato le carte in tavola, rendendo nuovamente competitivi gli investimenti interni. Il rientro in patria della produzione riguarderà nello specifico le moto destinate al mercato nordamericano. Lo stabilimento thailandese continuerà a giocare un ruolo cruciale per l'assemblaggio dei veicoli destinati ai mercati esteri, Europa inclusa.

Con questa mossa, la casa di Milwaukee tenta di riconnettersi fortemente con la propria fan-base storica, legando nuovamente i suoi modelli più tecnologici e orientati alle performance ai concetti di artigianato e indipendenza americana.

Il "ritorno a casa" coinvolgerà l'intera gamma spinta dal moderno motore bicilindrico a V di 60° raffreddato a liquido (nelle cilindrate da 975 e 1250 cc): la maxi enduro stradale Pan AmericaSportster e Nightster.

Le operazioni di lavorazione meccanica, l'assemblaggio del propulsore, la verniciatura e il montaggio finale verranno ridistribuiti negli storici stabilimenti di York, in Pennsylvania e Menomonee Falls, Wisconsin.

Il piano di transizione industriale è già iniziato e si prevede che venga completato nel corso del 2027. I primi modelli Revolution Max interamente "Made in USA" arriveranno nelle concessionarie come Model Year 2028.

Grazie a questo investimento, Harley-Davidson prevede di superare la quota di 100.000 motociclette prodotte nel solo stabilimento di York nel 2027, supportando decine di posti di lavoro specializzati e legati ai sindacati americani.

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