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A fuoco il centro logistico Honda a Barcellona
Un violentissimo incendio ha colpito lo stabilimento di Santa Perpètua de Mogoda. Evacuati 150 lavoratori, ingenti i danni ai veicoli in stoccaggio. Sotto accusa i pannelli solari
Grande paura e danni ingenti, ma fortunatamente nessuna vittima. È questo il bilancio dell'incendio che ha colpito lo stabilimento e centro logistico della Montesa Honda a Santa Perpètua de Mogoda, comune situato nella prima cintura industriale di Barcellona, in Spagna.
Le fiamme sono divampate improvvisamente, avvolgendo in breve tempo una parte significativa della struttura e sollevando una densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza.
Al momento dell'incendio, all'interno del complesso erano presenti circa 150 lavoratori, che sono stati fatti evacuare d'urgenza insieme al personale delle aziende adiacenti grazie alla rapida attivazione dei protocolli di sicurezza.
La macchina dei soccorsi è scattata immediatamente: sul posto sono confluite ben 28 squadre dei Vigili del Fuoco della Catalogna, che hanno lavorato senza sosta per ore, concentrando gli sforzi nel circoscrivere il rogo ed evitare che le fiamme si estendessero ai capannoni vicini, in una zona ad altissima densità industriale.
Sebbene il cuore della produzione non sia stato completamente compromesso, il danno economico è pesantissimo. La struttura colpita funge infatti da hub logistico centrale per la distribuzione delle motociclette e dei ricambi Honda in tutta la penisola iberica e in diversi mercati europei.
All'interno dei magazzini erano stoccati centinaia di veicoli pronti per la consegna ai concessionari, oltre a grandi quantitativi di componenti in plastica e materiali da imballaggio che hanno alimentato il fuoco. Moltissime moto sono andate completamente distrutte o irrimediabilmente danneggiate dal calore e dalla fuliggine. Nelle prossime settimane l'azienda dovrà valutare l'esatto impatto della perdita e riorganizzare la catena di distribuzione per limitare i ritardi nelle consegne.
Le autorità locali e i tecnici dei Vigili del Fuoco hanno già avviato le indagini per determinare l'origine del disastro e secondo le prime indiscrezioni trapelate dai media locali, i riflettori degli inquirenti sarebbero puntati sul tetto della struttura: l'ipotesi principale è che il rogo sia stato innescato da un malfunzionamento o cortocircuito dell'impianto fotovoltaico recentemente installato sulla copertura dello stabilimento.